Si sente un gran parlare ultimamente del livello attuale dei piloti della MotoGP: per molti, il livello attuale è il più alto mai raggiunto e a molti questa cosa fa un pochino storcere il naso. Davvero i piloti sono più forti ora di 10 o 15 anni fa? Doohan avrebbe mai vinto in sella ad una 800? Cosa farebbe Stoner su una 500 due tempi? Difficile anzi impossibile dirlo perché come sostengo io da sempre, quel che è scritto è scritto.

Un nostro lettore (nick Samba46) ha postato una bella riflessione che vi riporto:

Buongiorno a tutti. E’ da molto tempo che sento dire da tutti, piloti, giornalisti, appassionati, intenditori, esperti di motorette, o anche da gente che non sa nemmeno che le moto hanno 2 ruote, che il livello dei piloti in motogp è più alto di anni fa. Ma cosa vuol dire? Ma i fenomeni sono nati tutti a metà anni 80 e quelli prima erano delle pippe? Qualche anno fa c’erano più moto e quindi più piloti a giocarsi vittorie e podi. Moto private (penso alle Honda 2004-2005) che spessissimo erano davanti a moto e piloti ufficiali. Kenny Roberts jr che con una moto messa insieme con il nastro adesivo dal padre ha fatto 1 o forse 2 podi. Nel 2000 con la Suzuki ha vinto il mondiale. Un debuttante in 500cc di nome Biaggi con Honda clienti a momenti strappava il titolo ad un certo Doohan.

Non sarà mica che le motogp di oggi sono un tantino più semplici da portare al limite rispetto alle 500cc o alle 1000 del 2002? Ricordate l’intervista di Rossi quando disse che la prima volta che salì sulla NSR500 non riusciva ad andare dritto in rettilineo? Mentre oggi invece un debuttante in gp sin da subito con una buona moto mi gira a 1.5sec dal 1°. Il mio pensiero è che oggi il livello dei piloti è più alto perché queste moto sono più semplici (sempre estreme e difficilissime da guidare) rispetto a 5-6-10-20 anni fa.

Siamo proprio sicuri che Stoner, Pedrosa, Lorenzo, Rossi (di oggi), Dovizioso siano più forti dei vari Biaggi, Rossi (di ieri), Raney, Schwantz, Doohan, Capirossi, Mamola e Gibernau? Personalmente non credo ma so già che una risposta vera e definitiva non la si può avere. Quindi mi piacerebbe molto se i vari giornalisti la smettessero di dire che i piloti di oggi hanno un altro livello rispetto a quelli di ieri. Chiedo un parere a voi visto che c’è gente come Smeriglio, Aseb, Manziana, Trepacchi o Rombotti che segue le due ruote da molto tempo e si intende meglio di me.

Gli argomenti sul piatto sono tanti. La risposta a questo quesito non è, e non sarà mai univoca, ci sono varie interpretazioni; cercherò di darvi alcuni ragionamenti e dati che seguono filosofie e logiche (compiute) differenti. Non so bene dove andrò a parare, perché questo articolo non è scritto di getto ma è ponderato e ci lavoro da parecchi giorni. Badate comunque che, nonostante due risposte possano essere agli antipodi, se iniziano e si concludono con una logica, possono essere entrambe valide.

I piloti di oggi sono sicuramente molto differenti da quelli di una ventina di anni fa, sono di un altro pianeta se li paragoniamo a quelli degli anni 70-80. I piloti come Roberts Sr erano dei pionieri, gente che sperimentava tecniche di guida innovative su moto completamente fuori da ogni schema convenzionale. Se pensiamo proprio al Marziano King Kenny, lui fu quello che insegnò a tutti come mettere il ginocchio in terra con quel suo stile di guida irruente e tanto diverso da come guidavano all’epoca.

Senza contare che 40 anni fa si andava in pista con i tendoni quando si era fortunati, con le moto messe su una stampella posticcia, senza tanta stampa, senza preparatore atletico e donnine ombrello in ogni angolo.

Applichiamo quindi la stessa domanda agli anni 70: Kenny Roberts Sr era davvero tanto superiore all’altro grande dominatore della storia, Giacomo Agostini? I due piloti non ebbero il tempo di incrociare le traiettorie in pista in maniera significativa (Ago si ritirò ufficialmente nel 77, Roberts entrò nel 74 ma come wild card in 250 e solo nel 78 in pianta stabile), e quindi ogni paragone è prettamente soggettivo. Dobbiamo però considerare che all’epoca lo stile di guida si poté evolvere grazie ad una profonda ricerca in fatto di gomme. Poteva quindi Agostini nella sua epoca guidare come Roberts? Sicuramente no perché le gomme non permettevano angoli di piega del genere, e probabilmente nemmeno i telai delle moto. Questo vuol dire che Ago era inferiore a King Kenny? Credo di no, perché uno come Agostini si sarebbe comunque abituato al nuovo stile di guida e lo avrebbe fatto rendere al meglio.

Da qui partono due considerazioni secondo me assolute e oggettive: i piloti di oggi cominciano prima, sin da bambini, e quello che si impara in fatto di sensazioni quando si ha 4 anni non lo si dimentica più (magie dell’ipotalamo). Invece 30 anni fa si cominciava a 20 anni suonati, e quindi ci voleva più tempo per imparare e fare proprie molte sensazioni.

In secondo luogo si evolvono i materiali, e quindi lo stile di guida si modifica in base all’evolversi dei materiali che si utilizzano. Stoner probabilmente non potrebbe guidare nella stessa maniera la RC212V, la NSR500 e la MV 500. Perché? Per i telai, per la diversità dei motori, per la qualità delle gomme.

Inoltre dobbiamo pensare allo sviluppo personale di un pilota: per bocca dello stesso Valentino Rossi, lui stesso ha detto che in fatto di velocità non potrà più crescere di molto, ma potrà contare sulla sua esperienza per vincere ancora. Questo perché la sua evoluzione è cominciata presto e probabilmente ha cominciato a rallentare a 27-28 anni, fino a fermarsi (quasi) del tutto. Questo succede a tutti i piloti, ma questo non significa che si rimbambiscono con l’età ma c’è una spiegazione molto logica: la tecnologia avanza costantemente, ma mentre un pilota a 20 anni è più rapido della tecnologia stessa, con l’avanzare dell’età la tecnologia mantiene la sua velocità di progresso mentre il pilota rallenta la velocità di apprendimento. E’ fisiologico.

Pensiamo noi stessi con i telefonini o i PC: noi con i primi PC imparavamo subito tutto, ora che sono passati 15 anni magari fatichiamo a comprendere tutte le funzionalità di un I-phone mentre i ragazzini di oggi lo usano al 100%. Capito la logica?

Per concludere: i piloti di oggi sono ad un livello assolutamente superiore di quelli di 10 anni fa? Secondo me no, per il semplice motivo che 40, 30, 20 o anche solamente 10 anni fa, i piloti di vertice sfruttavano i loro mezzi al 100%, ognuno nella sua epoca. Dire che un Rossi di 10 anni fa è più forte di Rossi attuale forse non è sbagliato, ma pensare che Stoner sia più forte di Doohan per me è completamente falso semplicemente perché Stoner è…..il Doohan di oggi.

13 COMMENTS

  1. Smeriglio, perfetto articolo per l’inizio del 2012, che spero e mi auguro che segua il tuo filo logico e le tue sensazioni per tutto l’anno su questa eterna diatriba,

    Personalmente ho vissuto abbastanza da vicino quei tempi di Ago e tutti gli altri, mi ricordo del Mugello con Barry Sheen con la sua famiglia ed il padre che gli faceva da meccanico, come giustamente fai notare sotto al tendone.

    Oggi se avessimo in MotoGP un Barry Sheen di 22-23 anni sono sicuro che starebbe alla pari con i primi se non davanti a loro, ma sopratutto non si sarebbe rotto tutte le ossa che si e’ rotto, perche’ non dimetichimocelo all’epoca ci si faceva molto male e ci si ammazzava anche molto spesso.

    Allora forse un’altra domanda sarebbe: ma i piloti di oggi che primeggiano e vincono mondiali, Casey, Lorenzo etc avrebbero rischiato cosi’ tanto come un Barry Sheen, un Teo Lansivuori o un Saarinen ??? Io non credo.

  2. “Per concludere: i piloti di oggi sono ad un livello assolutamente superiore di quelli di 10 anni fa? Secondo me no, per il semplice motivo che 40, 30, 20 o anche solamente 10 anni fa, i piloti di vertice sfruttavano i loro mezzi al 100%, ognuno nella sua epoca. Dire che un Rossi di 10 anni fa è più forte di Rossi attuale forse non è sbagliato, ma pensare che Stoner sia più forte di Doohan per me è completamente falso semplicemente perché Stoner è…..il Doohan di oggi.”

    Grande Smeriglio,il punto è questo qua. Ogni anno ha la sua massima competitività e fa storia a sè. Si sfrutta il mezzo che hai al 100% e ci sono i migliori piloti del pianeta,è stato nel 70,nel 2000 ed è cosi nel 2012. La sfida di superare se stessi e l’avversario è sempre massima,lo era allora e lo è adesso

  3. Buonasera buonasera! 🙂
    Secondo me c’è una cosa essenziale che accomuna i top rider del passato, quelli del presente e quelli che verranno; una cosa che ognuno di noi (o quasi 🙂 ) ha dentro di sè, una cosa che ognuno di noi può sfruttare al massimo, oppure al minimo, dipende dal carattere, una cosa che non prescinde infatti dallo stesso carattere di una persona: si chiama intelligenza.
    Questa dote se ben sfruttata dà delle belle soddisfazioni, i piloti in questione, l’hanno sfruttata al meglio, ognuno nella propria epoca.
    I 15 titoli di Agostini, i 13 di Nieto, i 9 di Rossi, Hailwood ed Ubbiali e via dicendo, dicono che c’è chi è capace di capire più in fretta e meglio tutte le situazioni che si trova davanti, a partire dal modo in cui si può sfruttare meglio la moto per renderla più vincente, per non parlare di strategia, lucidità, cattiveria agonistica, una buona dose di egocentrismo, di egoismo, di sfrontatezza, ecc. ecc.
    Ecco, tutti i topo rider hanno sempre saputo usare la loro intelligenza al massimo, non c’entra l’anno di nascita.

  4. Mo lasciamoli stare ognuno nelle loro epoche sti campioni!!! 🙂 🙂 Se esistesse una macchina del tempo i vari Stoner e Lorenzo “forse” non sarebbero tanto contenti di correre in quei circuiti,ma anche il buon Barry Sheene lo vorrei vedere se si trovasse bene al giorno d’oggi dove gli proibirebbero di sbronzarsi la sera prima e sopratutto non lo farebbero fumare sulla griglia di partenza!!! 🙂 😉

  5. Buongiorno buongiorno e buon inizio anno a tutti….

    Caro George Clooney ti ho visto un pò sotto-sopra cosa ti è successo???? 🙂 🙂 🙂

    Cmq riguardo a questo articolo…molte volte si è discusso, anche litigato su sportmediaset, sui piloti di oggi con quelli di ieri…mah, secondo me il discorso di smeriglio è giusto alla fine, molte volte lo stesso Vale ha ammesso però che i vari Stoner e Lorenzo sono davvero i rivali più forti ricordo bene????poi ogni stagione, ogni anno ha le sue moto, materiali diversi (cm dice il boss)……e quindi, e quindi che DIO CE LA MANDI BUONA QUEST’ANNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO 🙂 🙂 🙂 :)!!!!!

  6. 3Pacchik per fortuna che si sbornzava se no il giorno della gara spariva davanti a tutti e chi lo vedeva piu’ 😀 😀 😀

  7. Adesso vi dico come la penso veramente , oggi con queste 800 piu’ o meno tutti devono fare le stesse orrende traiettorie non c’e’ quasi piu’ spazio per cercare traiettorie alternative , basta vedere in SBK come quasi tutti hanno traiettorie diverse o in certi momenti le cambiano, Max ne e’un esempio !

    Se mettiamo i piloti giovanotti di oggi sulle moto dell’ epoca diciamo una bella 500 2t tosta, che fanno ? Si devono fare una bella gavetta per impararsi tutte le possibili traiettorie ?? …a quel punto si vede veramente il manico e non l’elettronica.

    Quindi ci serve la macchina del tempo !!!

  8. @ smeriglio.dio bò sei partito con le sfiaccole già al primo giorno dell’anno.se togli il mio commento dal tuo articolo puoi provare a candidarlo x il premio pulitzer 2012.scherzi a parte la conclusione alla quale arrivi (sempre che io abbia capito bene)e che i vari fenomeni nelle varie ere erano tali xchè sfruttavano al limite i mezzi che avevano a disposizione,è che i piloti si sono evoluti cambiando il loro stile di guida man mano che tutto il pacchetto “moto” migliorava.erano fenomeni a livello altissimo quelli che correvano negli anni 90 80 70 60 come lo sono i piloti che corrono oggi.in fin dei conti il loro lavoro nn è mai cambiato,spingere ciò che hanno a disposizione al massimo delle possibilità.questa a mio avviso è la conclusione piu veritiera che possiamo trarre.ps ti ringrazio molto x aver citato il mio commento nel tuo articolo,questa è la prima volta che finisco su di un giornale che nn sia le inserzioni di LE ORE.ciao a tutti…………………………

  9. @Samba–Ciao,mi ricordo di te su Le Ore!!! C’eri te circondato da 4 Mandinghi Africani!!!! 😀 😀
    Scherzo bello!!!!!! 😉 😉

  10. @trepacchi. ce un antico e saggio proverbio MHING che recita cosi :ognunu cò so culu fà chiddu ca voli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. @Samba46: haha!!!si ho cominciato l’anno con un editoriale “pesante” da subito, e sono io che ti ringrazio per lo spunto che mi hai dato.
    Hai capito benissimo lo scopo del pezzo, e mi fa piacere vedere che di qeusto articolo ne stanno parlando in parecchi.

    Tu su LeOre?? Ma allora sei tu Sabina, completissima con settima naturale? hahahaha!!!! 😀

  12. smeriglio trepacchi. io sono molto contento\a che mi avete riconosciuto\a (se volete vi invio anche una foto con dedica) ma cerchiamo di mantenere la cosa tra noi,nn vorrei che si allargasse troppo il giro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!daltronde lo faccio come secondo lavoro,solo x arrotondare un pò…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………lo stipendio,a cosa stavate pensando?e poi nn vorrei che arrivasse voce all’orecchio della mi moglie,capirebbe subito xchè faccio fatica a stare seduto……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

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