Mi sembra giunto il momento di scrivere un’opinione su uno dei più talentati piloti forse mai esistiti, cioè Valentino Rossi. Quello che sto per scrivere non piacerà molto ai tifosi e tanto meno dovrà piacere agli antitifosi,  anche se cercheranno di travisarlo, come critica nei riguardi del folletto di Tavullia.

Masao Furusawa disse che a Valentino Dio aveva dato tutti i talenti e quindi era stato ingiusto , non disse però che gli aveva tolto in cambio il libero arbitrio, quindi Valentino non è più in condizione da solo di  decidere  cosa è bene e cosa è male.

Dai suoi primi anni di successi e di vittorie pian pianino ci si spettava che l’ uomo prendesse il posto del ragazzino irriverente e scanzonato che prendeva in giro gli avversari annichiliti.  Purtroppo questo non è  avvenuto ,  appunto per l’incapacità  di capire da solo che cosa andava veramente bene e che cosa andava invece male. Trascinato dal suo concetto molto personale di lavoro basato esclusivamente su rapporti di amicizia si circondava sempre di più di amici fidati  che rappresentavano la sua barriera contro il male visto che non poteva decidere da solo se tale lo fosse.

Purtroppo non sempre in campo professionale si applica il detto chi trova un amico trova un tesoro, anzi penso che più spesso sia il contrario: un professionista al quale si richiedano certi risultati , vincere,  è  per definizione il risultato ultimo e massimo, non deve avere amici intorno a lui, ma solo ed esclusivamente altri professionisti che lavorino per obiettivi e  se sbagliano nelle scelte che gli si demandano vanno cambiati ed in fretta. In una competizione mondiale dei livelli di complessità che si è raggiunti oggi non c’è più spazio per  i tentativi. Bisogna risolvere subito e bene.

Qui apriamo una parentesi sulla stupidità umana. Stupidità è la stima errata del rischio, basata su quello che ci è  successo in passato e sul fatto che spesso ed anche inconsapevolmente  ci è andata di culo. Molto spesso indentificata come arroganza: “E’ una moto come tutte la si mette a posto in fretta”.

Non è arroganza, è stupidità. Un’altra corbelleria è l’eccessiva fiducia in se stessi  la «over-confidence», un meccanismo cognitivo per il quale, per esempio, pensiamo di essere guidatori più versatili di quello che siamo.

Per Valentino questi limiti ben definiti, sono arrivati in fretta, sopratutto per un rapporto devastante con la stampa che lo idolatrava e lo idolatrerà  fino a che ne ricaverà qualche cosa. Brutta cosa essere idolatrati: si finisce per crederci.

Sopravvivere a questo non è da pochi, serve molta capacità personale e maturità nel proprio giudizio, ma sopratutto serve una logica tagliente nello sfrondare ciò che non serve ed anzi aumenta la difficoltà di discernimento dell’essenziale.

Rimettersi in discussione è una necessità per qualsiasi professionista che si deve fare le domande e trovare le risposte… perchè Barbera fa questi tempi che a me non vengono, spiegatemelo, analizzatelo e ditemi dove sbaglio o dove sbagliate, ragionate, ragionate, ragionate non datemi le filastrocche che non capite, non sapete, voi siete qui per capire per sapere … allora non ho più bisogno di voi mi servono altri.

Se il mio compagno di team ha la moto messa a posto prima della mia, qui c’è qualcuno che non sa fare il suo mestiere giusto…  non posso andare dal mio “amico” capo tecnico e chiedergli spiegazioni con la convinzione che mi darà le risposte giuste, non ci sono risposte giuste, ci  sono  dati analitici per l’obiettivo da raggiungere, non devo chiedere spiegazioni, deve essere lui a fare le cose giuste non quello che sa fare ma quello che va fatto … altrimenti devo cambiarlo. I sorrisi le strizzatine d’occhio i segni sottointesi non devono esistere, non posso scuotere la testa e riceverne un sorrisino di condinscendenza in una situazione che io oltretutto  non ho mica creato.

Concludo dicendo che adesso la scelta è fatta si torna sul passato, è il momento ideale per far tabula rasa, andare avanti da solo, non più amici o parenti intorno …  si va da soli, nuovo team nuovi responsabili: avete poco tempo, producete o ne cerco di altri fino a che non li trovo.

Oltretutto, perchè non chiedere un paio di ingegneri giapponesi alla Yamaha? Sarà più facile capirsi con Iwata e magari avere ciò che serve  rapidamente, mi potrebbero anche aiutare più che al mio compagno di team, che non solo è uno tostissimo ma ha anche uno dei migliori capi tecnici  disponibili sul mercato. Che detto fra noi non è  non sarà mai suo ‘amico’.

Per cortesia Dio toglimi qualche talento ma restituiscimi il libero arbitrio almeno per i prossimi anni,  Casey Stoner sta per lasciare dammi il suo, mi farebbe molto comodo discernere al di fuori degli stereotipi di questo mondo farlocco in cui corro tutti i weekend, rischiando anche di farmi male.

113 COMMENTS

  1. Bel pezzo Aseb. Ma mettiti nei panni di Rossi per un attimo: hai un team con cui hai vinto quasi sempre,con i quali sei come una famiglia,con i quali ti intendi….come fa Rossi a non fidarsi di loro?

    Pure io dico che dovrebbe cambiare capotecnico,ma non perchè Burgess non capisce niente ma perchè non ha piu motivazioni e nello sport la motivazione è tutto

  2. Ho capito il senso e ci sta tutto, xó visto che sono un rompi palle, cambierei “libero arbitrio” in altro… Nel senso che di libero arbitrio ne ha avuto fin troppo, ha deciso liberamente di fidarsi dei sorrisini! Questo è libero arbitrio 😉

  3. BEL commento!! ma io lo vedo sempre (scusami) a senso unico, di to ragione sull’idolatria(sopratutto dei suoi fans??) maggior motivo x il quale mi sta sui zebedei. 😉

  4. Forse Aseb segue la dritta, ha fatto decidere a Yamaha se prendere B. oppure no eheh !!
    Certo sarà una sfida tutta da godere cià le palle grosse il 46 😛

  5. Djarmay il punto è proprio questo il concetto del divertimento potrebbe anche funzionare ma non può passare al di sopra dei rapporti professionali se no prima o poi lo si paga amaramente come appunto è successo.

    Guarda Lorenzo o Casey che oggi come oggi sono due professionisti non hanno rapporti di “amicizia” con nessuno.

  6. Riki nessuno mette in dubbio le capacità di pilota di Valentino Rossi ma oggi non bastano più e forse nemmeno la migliore moto.

  7. Forse il rapporto di amicizia coi suoi tecnici è stato il segreto dei suoi successi? Chi lo sa. Adesso che sono in difficoltà è facile dire è colpa del team oppure che non deve essere amico a loro. Lui si fida ciecamente di loro,io e anche altri penso avremmo fatto lo stesso al posto suo

  8. Speriamo che almeno gli riesce a stare vicino,altrimenti lo spettacolo ce lo possiamos cordare 😀

  9. Ma che BOIATA di articolo… chi l’ha scritto probabilmente si intende molto di calcio e poco di motociclismo… torna allo stadio giornalista, è quello il tuo posto.

  10. Forse prima di commentare da ultras dello stadio dovresti leggere qualche altra cosa in giro, magari proprio su questo sito, io sono novello pero’ qui ho trovato appassionati, professionisti e qualità di contenuti fedeli alla realtà.
    A volte gli articoli sono fuori dagli schemi, se lo capisci ti piacerà altrimenti il web e vastissimo !
    ciao

  11. Lo sappiamo, Giorgio: tu sai bene quanti e quali progetti ad altissima tecnologia abbia alle spalle Aseb, con centinaia di persone e di professionisti da coordinare. Non puoi averlo scritto tu 😉

  12. @Leeee: mi spiace ma chi lo ha scritto non ha a che fare col calcio e ne sa parecchio di moto.
    E’ un articolo di opinione, è un parere personale che si può condividere o meno.

    In questo blog siamo abituati a rispondere “non sono d’accordo perché….” , e non dando dell’incapace a chi scrive senza giustificare le proprie affermazioni.

    Altrimenti vale tutto…..

  13. Sono arrivati anche qui il commenti da ultras.
    Il problema del web è che si da voce a tutti, compresi quelli che non ne hanno.

    Ps: bellissimo articolo ed estremamente vero. Complimenti, ASEB.

  14. Non avevo nessun dubbio in proposito non hai bisogno di rassicurarci …. 😀 😀 😀 😀 😀 😀

    Oltretutto tu ci scrivi dalla Lombardia lui invece dalla Toscana, Firenze.

  15. smeriglio.sbattilo fuori,uno che esordisce in questa maniera nel suo primo commento nn merita nemmeno risposta.

  16. tra l’altro dando dell’incapace ad aseb,proprio ad aseb che potrebbe tranquillamente scrivere dei saggi sulle moto in generale piu di chiunque altro.

  17. Anche peggio: incapace ad Aseb nella direzione e nella gestione dei rapporti in un lavoro di gruppo che procede per obiettivi programmati a scadenza. E’ cascato proprio male direi, altro che Stoner a Indy. Se sapesse… 🙂

  18. a te sta sugli zebedei chiunque non sia convinto che massimiliano biaggi sia la reincarnazione di gesù cristo di nazareth

  19. Scoperto questo blog da 2 giorni, principalmente xkè in un altro blog hanno messo il link, (ora dovrò applicarmi per leggere tutti gli articoli sulla tecnica) e devo ammettere che sono piacevolmente sorpreso da questo articolo. Credo che tu abbia messo in luce l’aspetto principale del fallimento Rossi-Ducati. Preciso che non parlo delle competenze del team dietro a Rossi, ma della lora inadeguatezza col mezzo D16. Infatti, da quanto ho letto, con Dovizioso torneranno alcuni tecnici ex ducati che hanno seguito Stoner.

  20. No Giorgio so solo che si trova a qualche KM dalla Svizzera, pero se oltre alla moto ti piace lo sci come ti ho gia detto una volta ti troverai bene

  21. Trovo questo articolo scritto molto bene ma purtroppo non sono d’accordo. Non puoi dire che Valentino è circondato da amici e non da professionisti e che la sua squadra va avanti con i sorrisi! Ti ricordo che Burgess ha fatto da capotecnico a gente come Gardner e Doohan oltre che ha Rossi e ha vinto in tutto 13 titoli mondiali!! Questo sottolinea quanto sia bravo nel suo lavoro… e Valentino ha sempre riconosciuto i suoi grandi meriti.

  22. Capo meccanico non capo tecnico c’e’ una notevole differenza di ruoli…. il capo tecnico era un ingegnere giapponese sia in Honda che in Yamaha.

    Il Ducati e’ la prima volta che si trova senza un ingegnere capo tecnico ma deve interpretare lui che cosa succede sulla Desmosedici.

  23. Si scusa volevo dire capo meccanico. Non è un mistero che la squadra di rossi non ha capito molto della Ducati, ma comunque non potevano fare miracoli perché la moto è quella che è! Resta il fatto che non si può mettere in dubbio la sua competenza e professionalità.

  24. E perché non si può? Siam forse tornati all’ IPSE DIXIT? Nessuno è al di sopra delle analisi, anzi: ogni vero professionista sa mettersi in gioco senza trincerarsi dietro un “io so’ io, e voi nun siete un razzo!”. L’unico modo per dimostrare competenza non è sottrarsi al giudizio ma far parlare i fatti. E i fatti dimostrano che Burgess, attestato che il pilota Rossi è ben superiore ai suoi compagni di marca, setta la Ducati nel modo sbagliato. Dimostrando incompetenza e ammettendo di non capirne il comportamento.
    Stiamo dicendo proprio quello: Burgess non ha le competenze per rivestire il ruolo di capotecnico che per la prima volta gli è stato affidato. Fino alla Yamaha era capomeccanico, e nessuno gli leva che in quel ruolo fosse un gigante. Per quanto riguarda la professionalità, quella in questione nell’articolo è la professionalità di Rossi, inadeguata a quel lavoro di alto livello che un team del mondiale richiede. L’imperatore Caligola, in un delirio di onnipotenza, ormai abbandonato dal Senato che non lo seguiva, pur di essere circondato da amici aveva nominato senatore l’unico amico rimasto: il suo cavallo. Secondo te il cavallo era un buon senatore?

  25. La psicosociologia applicata al Motomondiale è una brutta bestia da trattare. Tutti i migliori hanno sempre avuto nel capo tecnico/meccanico l’omino oscuro e poco appariscente che fa la differenza. Il vero guaio di Vale è che anche negli ultimi 2 anni di Yamaha il gruppo con in testa Burgess ci azzeccava una volta si e due no. Infatti il muro funzionava al contrario: le buone regolazioni il più delle volte le aveva Lorenzo ,e subito, e non Rossi. Che poi Burgess si sia fatto scappare ” la Ducati? datemi un cacciavite e la sistemo in 80 secondi ” la dice lunga quanto il vecchio Jeremy avrebbe bisogno di una lunga pensione da spendere nelle pianurte dell’ Australia. E se partisse insieme a Stoner? Un lamp a tutti.

  26. Meglio del Senatur Bossi sicuramente e molto meglio di altri senatori che oggi siedono a palazzo madama 😀

  27. Stai certo che anche in Yamaha hanno tutti gli ingegneri che un pilota può volere. Quelli di Stoner in parte seguiranno Marquez e forse qualcuno tornerà da dove è arrivato.

  28. Speriamo non siano quelli di Spies,inizio già a toccarmi 😀 Diciamo che la Yamaha bisogna solo guidarla e in questo Rossi è bravo 😀

  29. Sono d’accordo con te quando dici che la squadra di Rossi è stata inferiore a quella di Hayden e Barbera soprattutto in prova dove il feeling con la moto è fondamentale. Secondo me il problema principale è che il carattere della ducati è diametralmente opposto a quello di Rossi(cit) e lui proprio non riesce a guidarla…
    Comunque se dai dell’incompetente a Burgess dovresti dire la stessa cosa di Valentino e Filippo Preziosi e tutto il resto della Ducati che in 2 due anni non hanno risolto un bel nulla… Con questo voglio dire che incompetente è una parola un po’ grossa riferita a Burgess e a tutte le persone che lavorano in motogp.

  30. Ennò, a tutti no. Parliamo proprio di Burgess: e la parola è perfettamente appropriata, inutile cercare buonismi. Vuol dire non avere le competenze per fare ciò che si sta facendo. Per fare il capotecnico è necessaria una robusta formazione di tipo ingegneristico unita a una sufficiente capacità di analisi. A forza di buonismi poi nascono le incomprensioni, fidati.

  31. Il più grande talento che Dio ha dato a Rossi è quello da showman.
    Questo gli ha permesso, grazie alla complicità del Vince McMahon dei motori, di vincere mondiali pilotati e successivamente di tornare in un team che conta quando altri erano più meritevoli di lui.
    La MotoGP è sempre + show e sempre – sport. E questo lo dobbiamo anche a Rossi.
    Un bell’articolo sarebbe “La MotoGP oggi se non ci fosse stato Rossi”. Se avrò tempo un giorno lo scriverò io visto che sono uno dei pochi obbiettivi in questo blog.

  32. Chi ga mia antadür sa vanta de per lu!

    Il motociclismo senza Rossi sarebbe sempre un gran bel mondo,
    ma forse lo trasmetterebbero su Telenova!

    E cmq si, è anche uno showman, con i controcoglioni xó!
    È facile dire “da oggi Gibernau non ne vincerà più una, fino a fine campionato le vincerò io!”
    è proprio da showman, ma poi vincerle è stato da gran manico!

    Anche Bolt è uno showman, lo avete visto come si mette in posa prima dei 100mt?
    Il problema è che dopo fa lo show e che show!

    Ma come si fa a scrivere una cagata del genere, innalzandosi poi ad unico ad essere obiettivo?

    Ci sono piloti che ancora oggi si chiedono come abbia fatto a fare l’ultima curva di Catalunia in quel modo… Showman… Mi vien da ridere!

  33. Dio ha dato tutti i talenti a Valentino. A Giorgio invece ha lasciato solamente l’onniscienza e l’infallibilità. Però ce lo spiegherà se e quando avrà tempo….. Non ho parole, una trombonaggine del genere non l’avevo mai vista. Ma, come si dice, il peggio non ha mai limiti. Vero, Giorgio?

  34. Eh Aseb ci vuole tempo, tanto tempo.
    Non tanto a scrivere l’articolo in se quanto a documentralo con dati oggettivi (cosa che non viene fatta spesso qui…ops).
    Tipo le dichiarazioni degli altri piloti opportunamente censurate dai medi nostrani (Melandri, Biaggi, Gibernau…), i vari video con le scorrettezze ed infrazioni non punite, i vari tempi sul giro come ad esempio i grandi record in 250 tutti distrutti dal povero Kato, i vari “mondialini” prima sbandierati e poi messi a tacere a sconfitta avvenuta… E poi il famoso muro, le dichiarazioni post gara in cui la colpa non è mai sua…Uff se ce n’è… Mi sa che mi tocca aspettare la pensione…

  35. Come ha fatto… con la Yamaha, che quando la guida Lorenzo sembra che vada da sola. Che stia sui binari.
    Il motciclismo senza Rossi esisterebbe e sarebbe uno sport stupendo.
    Avrebbe meno pubblico, ma sarebbe un pubblico più appassionato e meno becero.
    Girerebbero meno soldi, meno sponsor, ma probabilmente al posto di tre team ufficiali ne avremmo cinque o sei.
    Probabilmente pagheremmo per vederlo su Sky (nel 2014 sarà così ugualmente) ma almeno non avremmo Meda, Porta e Beltramo…sai che figata!

  36. Ciao guarda, se devo essere obiettivo,penso che il giorno che il buon Dio ha distruibito i cervelli son sicuro che tu eri assente o allora li ha messi all’asta(i cervelli) e tu hai solo comprato uno dei meno cari.

  37. Giorgio ma lo hai letto bene l’ articolo che ho scritto … ho espresso l’opinione che VR deve crescere professionalmente e se ha un difetto è proprio questo ed un professionista si deve prendere le sue responsabiltà sulle sue scelte cosa che non ha fatto.

    Non mi interessano i piccoli episodi non è questa la sede per parlarne qui si esprime un’opinione : “Peccato per Rossi pilota eccelso ma sulle scelte quanto meno immaturo”.

    Ho anche detto che non piacerà troppo ai tifosi di VR e quelli che gli danno contro probabilmente lo traviseranno … ma guarda un pò ….

    Ma una volta tanto che non si parla delle gomitate delle battutine lo vuoi riportare in questo ambito no grazie.

  38. Scorretezze o non scorettezze i risultati parlano chiaro. Poi sulla
    incompatibilità VR-B e Ducati secondo me la colpa va 50 e 50 punto
    e basta. C’è chi deve fare la moto vincente e c’è chi la deve guidare
    e settare al top. Questa cosa attualmente non stà avvenendo da
    ambo le parti. Mettendoci il massimo della volontà a volte non
    basta, soprattutto quando ti scontri con marche motociclistiche
    che masticano le gare da sempre, mentre la Ducati deve ancora
    crescere e maturare avendo risorse inferiori.

  39. Buonasera buonasera! 🙂
    Articolo di opinione molto interessante, sono assolutamente d’accordo con te Aseb.
    Io trovo che Valentino Rossi si sia trovato nelle stesse condizioni mentali del periodo in cui ci fu lo “scandalo delle tasse”.
    Lungi da me l’idea di risollevare il polverone seguito a quell’evento, sia chiaro.
    Ha pagato caro quell’errore, e non parlo solo di consenso del pubblico italiano nè tanto meno di denari sborsati, no, parlo delle persone che si è scelto per seguire quella parte del suo lavoro, amici secondo lui, avvoltoi in verità.
    Eppure ha rifatto lo stesso errore, secondo me.
    Ora però il ragazzo si è fatto uomo ed è più grave.
    Mi verrebbe da dire che è un ingenuo, anzi, lo dico proprio!
    Sì, in fondo Valentino Rossi è un ingenuo, non sembrerebbe eh?
    Ovvio che gialla sono e gialla resterò sempre, perchè in pista mi ha dato, ci ha dato grandi emozioni e ancora emozioni mi darà, ci darà, non ci sono dubbi.

  40. @fra’
    purtroppo pare che Meregalli rimanga al suo posto 🙁
    Non ce l’ho con lui, però ha sempre ‘na faccia da depresso!!! Su con la vita Mere!!!
    Magari Vale riesce a farlo sorridere!! 😎

  41. aseb.ma scusa,a me pare che si sia addossato le colpe del fallimento con ducati,piu volte a detto “nn riesco a guidarla” piu volte a detto “tutto ciò che il mio team conosce nn funziona” e piu volte a ammesso che la scuadra di haiden lavora meglio della sua.

    nn riesco a capire quando dici nn si e assunto le proprie responsabilità a cosa ti riferisci.

    puoi chiarirmi meglio il concetto?grazie

  42. Fissare degli obiettivi al suo team e prendere delle decisioni anche impopolari soprassedendo al piano dell’amicizia.

    Lorenzo quando è andato in Yamaha si è informato chi fosse il meglio che poteva trovare come capo tecnico ed ha scelto bene.

  43. Io non so nemmeno chi sono IO, figuriamoci se riesco a sapere chi sia Rossi.
    Però se prima mi stava sulle balle, adesso che sta pareggiando il karma mi piace molto di più. Non ha ancora finito però.
    Su Burgess non mi pronuncio però proverei per prima cosa a togliergli la birra, poi chi in ducati lo ha messo in un ruolo che non era il suo ha EVIDENTEMENTE sbagliato, peccato che certi nomi non vengano dati in pasto alla massa.
    Mi piace il termine massa, chissà cosa significa… 🙂

  44. Mah, sicuramente uno delle “colpe” di Valentino oggi è il non aver fatto il salto, non essere diventato uomo.
    Su Burgess non saprei, mi riesce difficile pensare che le colpe siano tutte sue. Penso invece che la responsabilità vada divisa 50 e 50: da una parte Ducati che non ha mai fatto nulla per ascoltare davvero le richieste del suo pilota (o per arroganza o per incapacità oggettiva, forse le mancava il know-how) ha lasciato le cose come stavano fin dall’inizio dell’avventura (e gli accordi erano diversi: “io vengo lì ma la moto la cambiamo”); dall’altra Valentino che una volta capita la situazione si sarà detto “Qui rischio di farmi del male” e ha chiuso un po’ il gas, anche perché non ha nessun elemento in comune con quel missile (pazzo) di Stoner che di farsi male sembra non gli interessi nulla. Poi Rossi sarà andato dalla DORNA a dire “o mi trovate una moto vincente o io me ne vado in SBK”. Quelli si sono spaventati e preoccupati per gli ascolti hanno fatto saltar fuori una Yamaha ufficiale dopo che stranamente la Honda ha chiuso le porte.
    Ora per Rossi sono cazzi, perché in Ducati poteva aver l’alibi del “cancello” che non andava. L’anno prossimo si deve invece confrontare con Lorenzo che è un osso davvero duro e se prenderà paga non avrà più scusanti. Però dico anche una cosa: mai dare per finito uno come Rossi. Avrà commesso i suoi errori, ma rimane una bestia da corsa come se ne sono viste poche, se no, anche dietro le pressioni di Ezpeleta, la Yamaha ufficiale mica se lo riprendeva. Loro ci hanno già lavorato, sanno che tipo di talento è Valentino Rossi. Il mio pronostico? Vincerà 2/3 gare, ma Jorge sarà difficile da battere. Ma nulla è mai certo…

  45. Giobus, io invece mi ricordavo bene ma per prudenza sono andato a rileggere le dichiarazioni dell’epoca. Né Rossi né Preziosi parlavano di cambiare la moto ma semplicemente di migliorarla ed eventualmente correggerne qualche aspetto. Rossi, risultati di Stoner alla mano, era perfino convinto di poter far meglio perché secondo lui ormai il canguro non si impegnava. La pretesa di stravolgerla venne dopo, appena Burgess lo convinse che era necessario perché il difetto stava lì. Fu cambiata parecchie volte e peggiorò sempre, ma questa è un’altra storia. La responsabilità di Burgess al 100% nasce dal fatto che, ammesso e non concesso che la Ducati fosse un cancello, in pista c’erano altri due cancelli più veloci del suo. Due son le cose: o come pilota sei inferiore a quei due, oppure il tuo cancello è stato manomesso. E qualche domanda un professionista se la deve fare, traendone le necessarie conseguenze. Invece l’amicizia ha prevalso sul professionismo, e la domanda è stata semplicemente ignorata. Forse prigioniero del proprio modo di essere, intrappolato da una cerchia di personaggi sedicenti amici e un po’ troppo interessati, non ha compiuto il passo che un professionista deve saper fare. Burgess “aveva ragione” anche contro l’evidenza, e a quel punto la pretesa è che la moto diventasse una M1 riverniciata, a partire dal telaio. Ed è iniziato quell’inqualificabile teatrino davanti alle telecamere ogni qualvolta occorresse fare pressioni per ottenere ciò che Burgess riteneva necessario: “in Ducati non ci ascoltano”. E trovo molto indicativo che anche salutando la Ducati abbia seguitato a dare il consiglio di ascoltare i piloti, nemmeno gli avessero negato qualcosa. E bada, non era in malafede: lui ancora non si è reso conto del danno provocato da un tecnico che, prima di parlare, avrebbe dovuto saper settare il mezzo almeno quanto i pari marca. Che il mancato sviluppo della moto sia principalmente colpa di un tecnico che ha trascinato tutto il team fuori strada, Rossi deve ancora capirlo. Deve crescere come professionista, non certo come pilota. Il tempo degli amici è finito da un pezzo.

  46. sono d’accordo,
    avevo anche postato le prestazioni di Rossi con la moto vecchia all’inizio 2011 che non erano cosi’ male, prendeva dai 7 ai 16 secondi a gara, poi e’ partito il caos andando sempre peggiorando.
    si, anche secondo me Rossi deve crescere come professionista mentre se vuole continuare ad esprimere uno stile un po’ bambinesco di fronte ai media puo’ farlo e forse fa anche bene se vuole mantenere l’ascolto della massa perche’ la massa in fondo e’ un eterno bambino, specialmente in italia.
    se comincia ad esprimersi da adulto diventa uno Stoner che non viene preso in considerazione da nessuno. in mezzo ai bambini e’ corretto usare un linguaggio da bambini.

  47. Dopo aver riflettuto devo concordare con Aseb. Aggiungo che in questo “vezzo” Rossi si dimostra un vero italiano DOC. Infatti abbiamo l’attitudine, un vero sport nazioonale che costituisce il germe sul quale attecchisono i fenomeni mafiosi, a far gruppo e comunella con amici più o meno veri e sinceri, fino al punto da perdere di vista il vero obiettivo e perderci, finendo spesso contro un muro per poi lamentarci delle coneseguenze e senza mai imparare a comportarci diversamente, nel classico bicchier d’acqua.

    Ben scritto Aseb !!!!!!!.

  48. Come recita una stupenda canzone di Patty Pravo, esser vecchi e non adulti richiede un talento straordinario in ogni senso.

  49. Aseb complimenti per l’analisi socio-managerial-comportamentale con cui sono pressoché completamente d’accordo. Però il titolo mi ha tratto in inganno. Da quel che sapevo il LIBERO ARBITRIO è la possibilità di poter scegliere in autonomi senza condizionamenti di particolare entità (in ambito religioso, in autonomia dal dio). Per cui mi aspettavo una dissertazione come i cambi di squadra/moto fatti da Valentino nella sua carriera fossero stati dettati più dalle circostanze e da influenze tecnico-commerciali e di marketing piuttosto che da sue “fantasie”. Detto questo sono assolutamente d’accordo sul discorso professionalità e gestione “manageriale” di un ruolo così complesso come quello di un aspirante campione del mondo della motogp. Chiunque abbia avuto un ruolo di una certa responsabilità non potrebbe pensarla diversamente. Purtroppo è una debolzza piuttosto comune, fa affidamento sui buoni esiti del passato e sulle proprie esperienze personali pensando che pur al variare delle condizioni al contorno i risultati si ripetano si ripetano sempre immutabili, in circostanze similari. C’è gente che ci costruisce sopra dei blog interi. :-). Ps fa fresco almeno ad Assen?

  50. Mi ero dimenticati di dire che invece nell’articolo tu definisci con libero arbitrio la capacità di discernere tra bene e male. Questa credo si chiami capacità di analisi, intelligenza, perspicacia, con una punta di distacco e di freddezza necessari in una situazione così “coinvolgente e fuorviante” da farti montare la testa.
    Sorry per la “grevità”.

  51. Federico che dici delle dichiarazioni di GB che ora dice. Peccato non poter completare il lavoro visto che ci manca solo l’1% del potenziale Ducati? 🙂

  52. Mwinani chiaro che ho un pò spinto il concetto religioso concedimelo, ma di base è corretto, dal momento che non hai più la capacità tua decisionale, qualsiasi decisione e relativa azione e direi anche conseguenza, in fondo non ti possono essere imputabili … vediamolo in modo più semplice :” se siamo liberi di decidere (libero arbitrio) in base a cosa decidiamo?” una scelta non basta che sia libera si fa in base a dei motivi, in base a quello che interessa od in base al proprio carattere.

  53. Ora è chiaro. Devo un po’ ampliare i confini del significato che attribuisco ai vari termini 🙂 io lo avevo limitato alla capacità di scegliere senza vedere l’accezione legata alla difficoltà di scegliere (e con gli amici è difficile scegliere liberamente senza il rischio di essere accusati di “tradimento”). Peraltro anche Vox in uno dei primi commenti mi sembra che abbia interpretato più o meno come me.

  54. Si esatto! Be Aseb fa riferimento ad un concetto filosofico differente, ma cmq ora è molto chiaro il discorso che fa e il significato dato al libero arbitrio!
    Non è quello canonico dato da un dizionario ma ora è chiaro…

  55. Aseb ti prometto che a partire da lunedi mi rileggo il vecchio testamento!!!!te lo prometto. 😉

  56. Le colpe della squadra di vale sono evidenti, ma con la squadra per esempio di stoner e di lorenzo avrebbe fatto molto meglio??? La risposta è chiaramente NO! Il team Burgess ha rivoltato come un calzino la ducati per due anni e non hanno mai trovato qualcosa che permettesse a valentino di lottare anche solo per la quarta e quinta posizione… Certi dicono che doveva lasciare Burgess quando ha lasciato la yamaha, ma come poteva farlo?? Con lui ha un rapporto professionale eccezionale (7 titoli motogp), più volte Rossi ha dichiarato che senza Burgess non avrebbe ottenuto quello che ha vinto. Quindi non si può dire che Rossi è stato immaturo a sceglierlo come suo capo meccanico-tecnico. Quando Rossi è passato in 500 ha trovato il capo meccanico migliore che ci fosse e da quel momento non l’ha più cambiato…. probabilmente la stessa cosa la farà Lorenzo con Ramon Forcada.

  57. mi sembrava che Aseb avesse gia’ chiarito il ruolo del capo meccanico e del capo tecnico.
    e poi cmq anche in yamaha non c’erano solo Rossi e Burgess, lavorano anche altri.

  58. Cmq scusate ragazzi. Voi dite che è colpa di Rossi e di Burgess. Però Preziosi va a lezione da Furusawa…Perchè? Se il suo progetto funziona bene,perchè va da Furusawa,colui che diede inizio al ciclo della Yamaha proprio con un bel progetto,dove Rossi e Burgess diedero il meglio di sè….C’è qualcosa che non torna

  59. infatti prendere in considerazione solo due giocatori per analizzare la prestazione di tutta la squadra secondo me e’ fuorviante. il fatto e’ che se non si e’ completamente dentro al gioco e’ difficile valutarlo.

  60. Il problema è che il progetto è alla base delle sensazioni future del pilota e del suo capotecnico. E’ il fondamento,intorno al quale si costruisce tutto il resto. Se è sbagliato in partenza (altrimenti non si spiega la cosa assurda che ha fatto Preziosi) il lavoro del pilota e del capotecnico sarà difficile il doppio,si capiranno fischi per fiaschi e tutto andrà a rotoli (com’è successo). Rossi a 33 anni deve pensare a guidare,non a sviluppare. Per questo è tornato in Yamaha…

  61. Io ci tengo a riconoscere la bravura di burgess. Ha lavorato con gente come Haslam, Gardner, Mamola, Spencer, Doohan e Rossi… ha vinto più di chiunque altro!! Questo vuol dire che lui e la sua squadra sanno fare il loro lavoro. Ovviamente in ducati Burgess per primo ha sbagliato e come avete detto voi forse non è la persona migliore per svolgere il lavoro che sta facendo adesso in ducati, ma se la Ducati non vince non è solo colpa di Burgess e se l’hanno prossimo la yamaha di vale vincerà il merito non sarà soltanto suo.

  62. David nessuno mette in dubbio le grandi capcità di capo meccanico di Burgess così come lo era in Honda e Yamaha, bravissimo ad organizzare il team ed il box, nulla gli sfuggiva e nessuno girava un vite senza che lui lo dicesse o sapesse. Quello che gli si contesta è di aver preso un incarico da capo tecnico oltretutto su di un prototipo assoluto ed innovativo come la Desmosedici senza avere una base scolastica adeguata. A quei livello di capo tecnico è assolutamente necessario avere degli studi superiori e non solo un’ espereinza pratica, guarda la differenza con l’ing. Forcada che anche lui lavorava in Honda ai tempi du Burgess. e di come si sbriga a mettere a punto la M1 di Lorenzo, tutto un altro aproccio meno di regole di box ma molto di più di pensate corrette. Il sig. Burgess se le sogna le copetenze meccaniche e di fisica di Forcada.

  63. Infatti al team di Rossi manca il capo tecnico hanno un capo meccanico non un capo tecnico è tutta qui la differenza, Preziosi nel colloquio privato con Furusawa non ha chiamato un meccanico ha chiamato un ingegnere. Tanto vale allora essere tutti istruiti in proprio e non andare all’ università, si risparmia soldi tempo e si impara lavorando.

    Tu ti faresti operare da un chirurgo che non ha mai passato un esame universitario ? Oppure da uno dei tanti “santoni” che trovi in Italia che ti fanno “guarire” dal cancro ?

  64. Va bene adesso siamo d’accordo quasi su tutto. Sono convinto che Burgess seguirà ancora una volta Rossi (credo sia la scelta più sensata) e che il prossimo anno la battaglia in casa yamaha sarà soprattutto tra i piloti. Comunque per curiosità chi sostituirebbe il posto di Burgess se non seguisse valentino??

  65. Da indiscrezoioni pare che la AUDI avesse proposto a Valentino un team completamente nuovo e forse per questo VR ha pensato di lasciare la Ducati. La stessa Yamaha pare non sia intenzionata a riprendersi Burgess, il sostituto non credo sia un gran problema la Yamaha ha fior di ingegneri.

  66. Lascia perdere la Bibbia, vcchio testamento etc. leggiti invece “L’Io della mente” di Douglas Hofstadter e Daniel Dennett ne vale la pena sopratutto il colloquio con Dio sul libero arbitrio, dove ci si chiede se dio sia taoista.

  67. Forse ha voluto il parere di un vero ingegnere, visto che i suggerimenti di un capomeccanico non gli bastavano per indirizzare lo sviluppo e producevano solo peggioramenti? Che dici, può essere?

  68. Può essere,come può essere pure che le cose che voleva il capomeccanico lui non le sapeva fare,perciò ha chiesto il parere di un ingegnere con cui quel capomeccanico si intendeva a meraviglia. Questione di punti di vista

  69. Secondo Wikipedia Jeremy Burgess (Adelaide Hills, 16 aprile 1953) è un ingegnere australiano, capo tecnico di varie scuderie motociclistiche partecipanti al Motomondiale.
    Domanda per Aseb: perchè ti ostini a definirlo un capo meccanico e non per quel che è? Forse che gli ingegneri australiani non sono dottori laureati al pari dei nostri?
    Detto senza malizia beninteso.

  70. Io continuo ad essere straconvinto che non sua possibile quello che sostenete,
    2 anni di incoerenza da parte della coppia VR & JB è un periodo troppo lungo per essere sopportato e “supportato” da Ducati.

    C’è una incoerenza di fondo che neanche l’articolo del libero arbitrio può sostenere,
    sarete inca, ma capite il dubbio che non riesco a cancellare?

  71. Il titolo di ingegere in Australia ti viene dato anche se esci da una scuola superiore tecnica di meccanica non necessariamente da una università altrimenti ci sarebbe il suo titolo di studi e dove e quando ha ottenuto il master in quello che ha studiato, che è grosso modo equiparabile ai nostri studi universitari dove alla fine fai la tesi di laurea ed hai anche un dottorato in ingegneria. Così come avviene in quasi tutte le università europee.

    Come minimo se fosse laureato in Australia dovrebbero citare le sue pubblicazioni, progetti, brevetti etc etc.

    Wikipedia non è un riferimento corretto viene scritta da chiunque sia iscritto, se vuoi io ho accesso su wikipedia e vado a scrivere altro su Jeremy Burgess.

  72. Comunque nella versione inglese è definto “racing chief engineer” che non implica che sei laureato. La definizione chief engineer vale per qualsiasi meccanico a capo o responsabile di un team tecnico. Per esempio qui in Olanda mia moglie è titolata Engineer Techenaar senza mai aver fatto l’univeristà è solo diplomata in una scuole di disegno tecnico (AutoCAD e Microstation 3D) nel campo dei sistemi di riscaldamento ad alta pressione di vapore. Vedi un po tu.

  73. Non lo è se lasciati decidere da soli e sviluppato secondo le loro indicazioni con i tempi lunghissimi di attesa che si resero necessari. Di fatto se togli i tempi di attesa per le parti richieste, probabilmente invece di due anni il tutto si ridurrebbe a magari quattro sei mesi dopo di che venivano subito fuori le scelte sbagliate da quelle valide.

  74. Ma non è vero, smentisci le teorie tecniche presumibilmente giuste di Federico, l’errore lo fai quando scegli di fare un telaio, NON quando lo ricevi!
    Quindi non esiste tempo do attesa!
    L’errore è continuare a decidere di alzare una moto invece che spostare i pesi…

    L’errore nella scelta delle azioni da compiere arriva subito e per due anni gli ingegneri che hanno partorito quella moto hanno sicuramente esclamato “ma questo non capisce un cazzo!”
    Come è possibile?

  75. Quello che mi dici sulla valenza del titolo di studio di Burgess conferma ancora di più la pochezza di cui gode nel circus l’equipe ingegneristica della Ducati. Un diplomato che impone all’ingegnere Preziosi le sue scelte tecniche (modifiche di motore, forcelloni e, dulcis in fundo, un nuovo telaio in alluminio mai usato in Ducati) è un qualcosa fuori dall’immaginario. C’è qualcosa di più recondito che ancora non è stato svelato. In molti, noto, rifiutiamo di credere che le cose siano andate così come le prospettate.

  76. Io direi di fare il passo successivo…

    Visto che si sostiene (in breve) che quel cavernicolo di Burgess regolava la moto così come faceva in Honda e Yamha, senza capirne esattamente la dinamica, aspettandosi riscontri opposti a quelli che riceveva, per il semplice fatto che il baricentro della Ducati non è li dove si trova sulle Jap,
    la mia domanda è la seguente:

    È giusto partorire una moto con una distribuzione dei pesi da Ducati o meglio Jap?
    Visto e considerato due cose:
    Il monogomma e lo stile di guida di quasi tutti i piloti!?

  77. Infatti meglio disegnarla seguendo le tendenze di maggioranaza visto che le fanno basandosi sulle gomme ed i piloti disponibili.

  78. E inutile che ci misuriamo con i “titoli” o pezzi di carta che si rilasciano altrove. La verità è che i nostri ” Ingegneri” dovessero progettare un motore endotermico di 500HP facendolo con le formule studiate all’universita gli verrebbe un 18 cilindri da 12000 Lt lunga 6 metri,… e mi sembra che in Ferrari non si faccia cosi…. Purtroppo la nostra ricerca universitaria è fine a se stessa e piu delle volte fuori dai tempi… Quindi ci può stare che persone provenienti da altri sistemi di studio siano piu in linea con le necessità dell’industria moderna

  79. Ah, su questo – con grande smacco della Ducati, che almeno partirebbe in prima fila – non ci piove: le nostre università son farcite di vecchi tromboni considerati “luminari” solo in casa nostra. Dal che si evince che capire la fisica va spesso oltre quanto basta per passare gli esami. Comunque a me frega meno di zero il titolo, in fondo basterebbe studiare seriamente anche per conto proprio. La cosa realmente importante è che poi si dimostri di lavorare in accordo con quelle leggi, e non invece contraddicendole. In questo pensiamo forse presuntuosamente di aver messo nero su bianco qualche criterio oggettivo che dimostra come certe operazioni sian state eseguite in contrasto con la fisica e quindi ne fossero perfettamente prevedibili le disastrose conseguenze. Personalmente penso che prima di proporre qualcosa bisogna verificarne la rispondenza alle principali leggi della dinamica, e nel caso contrario è meglio tacere. L’unico modo di sostenere l’opposto implica che qualcuno qui, e sarò realmente contento di imparare cose nuove, scriva dove stiamo sbagliando e perchè. Cioè che dimostri con altrettanto rigore che esiste qualche legge superiore che nel nostro ragionamento abbiamo violato. Se questa Legge Superiore è semplicemente “con tutti i titoli che ha vinto…” bè, mi dispiace, permettetemi di ridere. Fatti, non pugnette (cit.) 😉

  80. Evidentemente qualcosa li ha obbligati ad agire così. Perchè l’ipotesi contraria è che l’ing. Preziosi, da sempre convinto che la rigidità fosse un pregio (esiste una bella intervista in proposito), abbia motu proprio deciso che invece un telaio e un forcellone devono flettere. E che in fondo non c’era alcun bisogno di lamentarsi in TV per ottenere un telaio, perché il progettista ne era già persuaso per proprio conto. Quindi la contrapposizione interna alla Ducati è stata frutto di un’allucinazione collettiva: in realtà non c’è mai stata. Ti convince?

  81. L’accoppiata Vale e Ducati è puro marketing. Alla Ducati non spendono miliardi
    per farlo vincere, a loro interessa averlo solo per vendere le moto.
    Burgess può settare quella moto in qualsiasi modo ma se lo fa
    in stile ducati VR non la guida, se la setta jap la moto non stà in
    pista e che deve fà poveretto più di così.
    Poi VR è vecchio non scende più a compromessi o mi date una moto
    vincente oppure ciao ciao.(Forse solo entrava Furosawa nel
    Progetto Ducati restava).
    Stoner chi era quando è arrivato in Ducati??? Per farsi notare
    la guidava all’impossibile cosa che VR non è più disposto a fare.

  82. Ma se Burgess non ha la formazione per fare queste verifiche dinamiche, possibile che in Ducati le indicazioni venissero accettate, pur con tutte le pressioni mediatiche collegate), senza essere messe in discussione? C’è qualche articolo precedente che mi sono perso dove si spiega questo? Ci sono delle informazioni circostanziate in merito al comportamento della Ducati?

  83. murz valentino nn ci riesce perchè stoner guida in una maniera e di posteriore, rossi guida in un’altra maniera. nelle ipotesi anche se entrava furusawa la cosa poco cambiava, avrebbe dovuto sempre fare i conti con certi paletti che ducati mette(ma che dice di nn mettere). per esempio un motore compatto a v stretto o fronte marcia 4 cilindri in linea figuriamoci se lo fanno. furusawa nei telai-sospensione avrebbe dato sua esperienza e ducati la sua nell’elettronica ma sul motore di certo ducati sempre compromessi avrebbe fatto. furusawa nn credo che nn sappia quali sono i problemi della ducati, come nn credo che vr nn gli abbia spiegato, di certo l’incontro con preziosi e le cose uscite che dovevano rimanere tra loro sn uscite e nn doveva accadere.

  84. dietro il no di furusawa c’è altro, nn è stato solo questione che lui è legato a yamaha o paura di essere criticato come successe con yoda al passaggio in kawasawi. prima dell’incontro un idea l’aveva, poi i due incontri per capire di più e poi il no.. del torchio che dice sappiamo fare moto competitive e che preziosi ha fatto di sua spontanea iniziativa, e ci credo ben poco. qualcuno dei vertici o di audi sapeva la cosa, un dipendente nn può fare di testa sua e scavalcare le teste sopra la sua.

  85. MWINANI leggersi tutti gli articoli tecnici dal primo che Federico ha scritto negli ultimi due mesi …. a partire da Uomini Preistorici.

    Si ti vengo dubbi tecnici od altor non fai altro che domandare rispondiamo a tutti.

  86. Furusawa ha fatto una perfetta azione di marketing al rigurado della sua nuova azienda giapponese di consulenza, ha presentato in Giappone l’offerta della Ducati e ne ha ottneuta una migliore in Yamaha, adesso si metterà a disegnare la nuova M1.

  87. nn sapevo questo, a questo punto potrebbe rivedere il progetto e cominciare un progetto nuovo tipo come yamaha fece tra il 2003 e 2004, rossi però come ha detto jarvis nn ha avrà trp voce in capitolo sullo sviluppo visto che lo seguirà lorenzo(che però a detto che yamaha di solito ascolta i suoi piloti). aseb yamaha potrebbe sperimentare cose nuove ?i guasti di spies nn sono qualcosa come sabotaggio o sfortuna, magari testano cose e poi i risultati nn arrivano. nn credo che sia dovuto a spies o sofrtuna o sua squadra. è da capire la strada di tealio che yamaha imboccherà se furusawa si rimette all’opera e se yamaha magari sviluppa un’alternativa di motore al 4 cilindri fronte marcia, magari un v stretta. di certo a yamaha serve più trazione e accellerazione di adesso

  88. V. ROSSI
    A prescindere dal valore in pista che trovo indiscutibile visti i risultati ottenuti, nella valutazione delle scelte del suo entourage nessuno mette in conto una cosa che Valentino probabilmente ritiene di primaria importanza, più ancora che i risultati sportivi: i rapporti umani. Sono stati infatti la principale causa della rottura con Honda, e hanno sicuramente, a torto o a ragione, influenzato la scelta dei suoi collaboratori e della squadra con cui gareggiare.

    J. BURGESS
    Gli viene continuamente attribuita una frase errata. Disse infatti che “guardando i piloti Ducati, era evidente che correvano con una moto non apposto”. In questi due anni è stato probabilmente assegnato ad un ruolo per cui non era preparato, e non è stato all’altezza. Amen. Ciò non toglie il valore di una vita passata ai box mettendo a punto moto di due dei più grandi campioni di sempre.

    DUCATI
    Il ruolo di bandiera al vento, in svendita alle richieste di piloti e tecnici che loro stessi hanno desiderato, non gli fa cert onore. Insomma, i guai se li sono voluti e creati. Adesso toccherà anche a loro, dopo il divorzio, dimostrare il valore tecnico che Del Torchio strilla ai quattro venti.

  89. PEREPS la storia ha dimostrato negli anni in ducati che il mito rossi-burgess(naturalmente nn è un attacco a loro) che il pilota si fà il suo mestiere e dà sue sensazioni e il capo meccanico si fà il suo di mestiere e nn capotecnico diventato senza nè arte e nè parte. rossi come disse reggiani ha vinto molto nel dopo honda perchè la honda fù un team che doveva essere risistemato e perchè all’epoca tante persone importanti di spessore seguirono vale alla yamaha(e nn parlo di burgess e 4 meccanici connazzionali e flamini). honda si ritrò allo sbaraglio. tu forse hai dimenticato che con le 500 rossi andava forte e col tempo prese la mano, ma quando honda gli fece provare la rc212v questa era lenta e vale nn aveva per niente l’idea di correre con quella moto, e la honda in poco tempo la fece diventare un fulmine di moto che dava la paga a tutti(alle sue 500, alle yamaha e tutta la concorrenza. honda tra personale andato via e nn aver puntato su pilota sopra la media navigò nel buio. per quanto riguarda la storia dei 3 telai, 3 motori e 3 ciclistiche qualcosa di interessante è uscita dalla bocca di forcada, e da quello capito si tratta che il duo(rossi-burgess) sbaglio scelta, yamaha si accorse in tempo e rifece la moto. se sbaglio aseb, o federico mi corregano. nella moto gp il pilota conta ma ancora di più conta il mezzo,piloti forti e gran manici ci sn sempre stati, e spesso nn sn emersi proprio perchè il mezzo nn faceva uscire il loro talento

  90. per tornare un team vincente honda ha dovuto prendere suppo, prendere la squadra di stoner, prendere stoner che ti garantisce un certo rendimento con la moto che và o nn và, con nakamoto che arriva, con arrivo di professionisti che erano in yamaha e anche di esperti che lavoravano per honda f.1. risistemato il team hanno gettato le basi per ritornare il riferimento della moto gp, nel loro percorso hanno avuto anche un dovi che era in stretto contatto col test team e piano piano la honda nel periodo 800 da nn competitiva e diventata super e quando arrivò stoner era già migliore delle precendenti versioni.

  91. Alfa, considerazioni ottime e ben circostanziate, che accolgo volentieri. 🙂

    Volevo solo dire che, qualche errore l’avranno pure commesso, e di certo le vittorie sono arrivate perché avevano anche i mezzi per farlo, ma mi sembra ridicolo dipingerli (come fanno alcuni tifosi) come due imbecilli che si trovavano lì per caso.

    Sulla competitività della moto di certo Honda ha avuto anni difficili, ma credo che grande merito vada dato anche a Yamaha per aver lavorato così bene. La difficile sfida contro Ducati del 2008, e il dominio Rossi/Lorenzo nel 2009, ne furono una manifestazione importante.

    Però non chiamarmi PEREPS !! 😀

  92. diciamo anche che col passaggio a 800 e per tenere testa alla ducati visto che il desmo era superiore i jap hanno dovuto fare diverse prove di motori visto che hanno dovuto varare i motori a valvole pneumatiche, yamaha ci riuscì prima mentre honda visto che aveva sbagliato progetto si ritrovò a sistemare il motore e poi il telaio attorno a quel motore. per quanto riguarda la ducati ora hanno provato un nuovo telaio e forcellone,e si diceva anche un nuova centralina e distribuzione dei pesi ma il motore nn è stato modificato. burgess nelle regolazioni su mcn parlava di qualcosa che andava modificato

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