Andare in moto all’apparenza è una cosa poco impegnativa ma, se ci pensiamo bene, a inizio stagione di ritorno da una bella giornata in pista ci sentiamo indolenziti. Questo perché stando fermi nella stagione invernale, abbiamo perso l’abitudine ad andare in moto e quindi tutti i muscoli si ritrovano a dover recuperare un po di smalto.

Se si prosegue l’allenamento in moto durante l’anno ci accorgiamo di come la nostra resistenza allo sforzo aumenta, così come la lucidità e la velocità di recupero; tutto questo mentre in nostri tempi sul giro diminuiscono. Girando con costanza in pista non aumenta solo il feeling con la moto, ma aumenta la nostra resistenza fisica, si fa l’abitudine alle velocità crescenti e la nostra mente è più abituata a gestire le numerose informazioni che riceve.

Un pilota professionista o un dilettante che vuole togliersi delle soddisfazioni ormai non può lasciare nulla al caso e non può fare solo allenamento in moto: si deve preparare adeguatamente. Tenere a bada moto che ormai raggiungono facilmente i 180 cavalli è un lavoro molto duro che richiede sforzi notevoli. Lo è anche per le cilindrate più piccole, dove si stressa meno il fisico ma la concentrazione deve rimanere al top.

Quante volte si è sentita la frase “ah si ma in moto basta che sali e giri il gas e fa tutto lei!”. Niente di più sbagliato e i piloti questo lo sanno bene. Ce lo racconta Simone Saltarelli, pilota del Barni Racing nel CIV e del Mondiale Endurance con il team NoLimits.

La mia preparazione è curata da un team di esperti che curano 3 aree specifiche: area della preparazione fisica, area della preparazione psicologica e area nutrizione. Siccome mi alleno per due competizioni diverse per sforzo fisico e atteggiamento psicologico (CIV ed Endurance), svolgo una preparazione “mista” che possa comunque allenarmi per le due situazioni.

Per quanto riguarda la preparazione fisica faccio un lavoro principale per la prevenzione degli infortuni e nello specifico si tratta di un lavoro a corpo libero con il solo utilizzo di piccoli attrezzi per potenziare con gesti specifici il lavoro soprattutto di spalle, anche e ginocchia. Inoltre svolgo dei lavori aerobici (corsa) dove vado a recuperare in maniera specifica lo sforzo di gara, controllando i tempi e l’intensità anche con il cardiofrequenzimetro.

La preparazione psicologica è l’elemento perno, perché ritengo il motociclismo uno sport dove gli atteggiamenti mentali sono determinanti. Lavoro in maniera specifica su tre aree che comunque si intersecano tra di loro: la gestione della concentrazione, l’attivazione e la disattivazione prima e durante la gara, un allenamento specifico alla gestione e produzione dell’aggressività.

Tutto questo lavoro viene svolto in palestra con l’ausilio anche di tecnologia specifica ed effettuiamo un analisi dettagliata delle competizioni per poter programmare gli allenamenti successivi. Inoltre, con esercitazioni specifiche, curo in maniera particolare la mia comunicazione e le mie abilità di leadership che continuamente devo mettere in gioco nel box e fuori.

Inoltre un nutrizionista si occupa di controllare il mio peso, di fornirmi un programma di alimentazione e consigliarmi comportamenti specifici durante le competizioni. Devo ringraziare molto il direttore del team che mi prepara (Professional 360) si chiama Marcantognini Sammy (www.marcantogninisammy.net).

Questo è quanto ci racconta un professionista: non serve solo “manico”, ma anche un fisico che lo supporti e una mente che lo organizzi. Ringrazio Simone per la disponibilità. Buon allenamento a tutti!

19 COMMENTS

  1. Si allena anche lui va…
    e poi lo scrivi tu stesso (talento puro), c’è chi deve allenare più il fisico, chi la mente, chi è talento puro e si allena in quello di cui ha bisogno.
    Ma credo che Tutti, dico tutti, si allenino alla grande, soprattutto in MotoGp o SBK!

  2. Giuro che non lo so … Era qui e gli rispondevo … Pure la mia risposta e’ sparita … La sua domanda adesso e’ nell’ articolo giusto

  3. Si vede che il server ha un occhio di riguardo per Terra quando si confonde … Succede quando si tifano i nonnetti 😀 😀

  4. Hi hi hi, ora tra Aseb e Smeriglio, ho capito cosa diavolo è successo al commento di Terra e dove è finito… il bello che io gli rispondevo su questo argomento (l’allenamento) non allo stile di guida…

    è Lunedì mattina… il primo di Lavoro dopo le ferie!!!

  5. Hahaha Vox!!! Grandissimo…
    Hai capito come si va forte in pista?? Devi allenarti, flessioni, addominali, corsa o bici… sennç non scendono i tempi!!

  6. Questo articolo mi da la conferma ufficiale a quanto riesco a percepire personalmente in pista: anche un’asse inchiodata come me, da marzo a settembre/ottobre, seppure vada in pista una, max due volte al mese, riesce a senitire, man mano che la stagione avanza, il feeling che cresce, la stanchezza che diminuisce, ed i tempi (che nel mio caso si misurano con la clessidra) che si abbassano con naturalezza.

    Sarebbe utile approfondire l’argomento: qualcuno sa dove poter reperire informazioni, libri, o quant’altro sugli esercizi fisici specifici e, soprattutto, sugli esercizi mentali?

  7. Magari! 🙂
    Scherzi a parte, intendevo qualche informazione in più su esercizi specifici che possano aiutare noi comuni mortali a migliorare un po’ quando “appestiamo” i circuiti, senza scomodare i metodi usati dai professionisti…

    Approfitto per farti pubblicità: ho visto in giro un tuo e-book, e sono tentato dall’acquisto: parli anche di questi aspetti nel libro?

  8. Ben il discorso della preparazione fisica è accennato, non ho inserito un lavoro specifico perche siamo molto diversi e va fatto un lavoro specifico.
    Nell’ebook si spiegano in maniera approfondita molte altre cose come setting, tecncixhe di guida e di assetto.

  9. Ben il libro lo trovi anche nella nostra sezione “i nostri libri” nei menu in alto dove trovi gli argomenti trattati

  10. Saltarelli, che ricordi. Da suo padre (anche lui ex pilota) comprai la mia prima moto un anno prima che nascesse Simone. L’aspettavo da 3 mesi e potete immaginare l’attesa. Purtroppo nello stesso giorno arrivò una delle prime RD500LC delle Marche. Ovviamente tutte le attenzioni furono riversate su quella moto e la mia fu completamente trascurata tanto che dovetti praticamente farmi la messa in strada da solo pur di non aspettare un altro giorno o due. Scusate l’OT ma quel giorno è ancora impresso a fuoco nella mia menoria! 🙂

  11. smeriglio.

    e io che tra un turno e l’altro in pista mi faccio fuori certi sfilatini con porchetta che nn ti dico!!!!!

  12. E lo dici a Smeriglio? A Ledenon tra il mattino ed il pomeriggio avevamo il pranzo pagato nel ristorante del circuito e il famoso conte “Fedus” e Danny dettero sfogo alla loro fame assassina, mangiando di tutto!

    😉

    Danny poi si penti, credo… il baricentro della sua moto dopo il pranzo si spostò troppo verso la sua pancia, e man mano che la digestione procedeva ed i giri passavano, il baricentro arretrava inesorabilmente fino al monoruota totale! 😉

  13. Parlando di allenamento motociclistico …

    Qui bisogna che organizzo la 24 ore del Solexrace (Velosolex) per il 2013 il 2 di Agosto nel sud dell’Olanda, solo che devo prima trovare il mezzo, meglio se un Solex 3000 (uno degli ultimi della serie) purtroppo qui vanno a ruba appunto per via della 24 ore.

    Allora bisogna allenarsi a pedalare perché solo con il motore non si va avanti e si viene superati da tutti.

    Il team é fatto da tre piloti ed un organizzatore che si occupa di birrette, panini, tenda, brande etc etc …

    Vi avviso subito che purtroppo in genere lo vincono le ragazze perché hanno il tandem , ebbene si esiste anche il tandem Velosolex e ste disgraziate sono in due a pedalare …

    Assolutamente proibito elaborare il Solex deve essere di serie.

    Ci partecipano un centinaio di teams ,… quindi ha piu’ della marcia longa che di una 24h del Bol D’or …

    Per partecipare a parte iscriversi basta la patente ed il passaporto .. e si per guidare un motorino in Olanda ci va la patente apposita o basta quella dell’auto.

  14. domandate a smeriglio… che belle frustate in bici ed in palesrta.. in inverno in piscina.. quanto mi divertivo a massacrarlo…… BEI TEMPI.. altro che ballerino!!!

  15. Aseb, io mi offro come organizzatore…
    quando hai scritto che si occupa di Birrette e Panini mi hai convinto!

    😉

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