Ultimi articoli

MotoGP, Sepang – Briefing

65km_sepang

Sepang è un tracciato composto da veloci rettilinei, frenate impegnative e curve difficili da raccordare: perfetto per la Honda, restituisce il favore alla Yamaha grazie ad un buon fondo con la sufficiente aderenza. Primo giorno caratterizzato da pista ancora poco gommata, con le M1 in difficoltà: la situazione però, pioggia permettendo, è destinata a riequilibrarsi in gara. Vediamo come i team hanno affrontato questa pista.

Marquez, Bradl e Bautista scelgono la stessa strada: ruota posteriore a metà con moto piuttosto bassa, addirittura 3 cm di forcelle sfilate per il 93.

marc-1

marc-2

bradl-1

Significa, in combinazione col fondo, elevata motricità e bassi trasferimenti di carico: evidente l’intenzione di sfruttare l’accelerazione in derapata senza rischiare di alleggerire troppo l’anteriore. Diverso settaggio per Pedrosa: ruota arretrata e moto quasi al massimo della sua altezza, per cercare pulizia, agilità e percorrenza.

pedro-1

Mezzo secondo rifilato al secondo classificato nei tempi di giornata fanno capire bene che la direzione è quella giusta, soprattutto considerando che con asfalto meglio gommato l’equilibrio si sposterà ulteriormente a suo favore.

In Yamaha non è un caso che Rossi ottiene un ottimo tempo montando negli ultimi minuti gomme nuove: al crescere dell’aderenza la M1 soffre meno la sua cronica mancanza di motricità e può dire la sua. Setting con ruota posteriore avanzata e moto alta anche per Crutchlow e per Smith, mentre Lorenzo ha qualche problema: ok, la sua moto è meno alta e la sua ruota meno avanzata, ma questo non basta a giustificare una guida apparsa a tratti perfino forzata.

vale-1

jorge-2

jorge-1

cal-1

In qualche punto perdeva aderenza sul posteriore a causa di un’accelerazione chiamata ancora troppo presto, a moto ancora troppo piegata, e l’intervento dell’elettronica è apparso brusco ed evidente. C’è qualcosa che non sta andando nel verso giusto. La mia personale impressione è che stia litigando con un motore non all’altezza, con tutte le conseguenze del caso. Oppure qualche problema sull’elettronica, difficile dirlo.

Sulla Ducati invece c’è poco da dire: la D16 guidata in percorrenza non può fare più di così, non è mestiere suo; e al crescere del grip la situazione peggiorerà ulteriormente. Si può sperare nella pioggia.

d16-1

Ultima nota sulle gomme: in molti oggi hanno usato la morbida sull’anteriore. Il primo giorno, con la pista poco gommata, è normale: minore grip significa minori deformazioni e minore temperatura. Domani, con aderenza superiore, sarebbe necessario sollevare la pressione per poterle utilizzare: ma già nelle FP2 qualcuno cominciava a saltellare un po’ troppo.

Una chicca tecnica per correre ai ripari da parte della Honda, protezione in carbonio per il cavetto e sensore del TC posteriore sulla moto di Dani Pedrosa , ma modifica  che ovviamente è stata estesa  su tutte le HRC.

tc sensor-1

17 Commenti

  1. É sempre un piacere leggerti. É tutto tremendamente lineare e logico. Ho notato che riguardo alla Ducati hai perso ogni speranza e la menzioni solo per dovere di cronaca. Sembra che ti causi dolore fisico.
    Ciao e avanti cosí

  2. Bè, in Ducati hanno cazziato il povero Hernandez che da ex Supermotard aveva cominciato a lasciare in terra le virgole nere in accelerazione. Gli hanno detto che non c’era mica bisogno. Nemmeno loro hanno capito le parole di Stoner…

  3. Io avrei fatto una canalina col tubo corrugato (magari metallico) all’interno del braccio del forcellone. Potevano fare di più 🙂

  4. Di sicuro continuano a non capirci niente. Questa è una parte della dichiarazione di Dovi a GpOne:

    “Qui il gap è più grande che altrove, logicamente perché la pista è più lunga ma soprattutto perché con scarsa aderenza i problemi aumentano. Non riusciamo a far girare la moto in curva.”

    Cioè, hanno motricità da vendere e mi vengono a dire che hanno problemi di aderenza? Senza parole…

  5. Che se non ho sbagliato i conti qui dovrebbe aver punzonato il suo ultimo motore. Potrebbero utilizzare qualche mappatura conservativa, riservandosi il pieno utilizzo della potenza solo per QP2 e gara.

  6. MAX ma le gomme le hanno gratis dalla Bridgestone, che senso ha risparmiarle , poi c’e’un metodo migliore per risparmiare le gomme … restare nel box.

    La vergonga e’ che Yonny Hernandez lascia per terra le morbide ma gli dessero le dure che nessuno in Ducati ha coraggio di montare ed almeno raccolgonno dati molto importanti che non hanno.

    Per concludere tantissimi (fra i quali il sottoscritto) gli hanno twittato di fregarsene di quello che gli hanno detto e driftare come lui sa benissimo fare.

  7. Ricapitolo sui motori per le M1 sia ufficiali che del team Tech3 e per le Honda ufficiali.

    Lorenzo, Rossi e Crutchlowo hanno tutti e cinque i motori punzonati e ne hanno uno solo buono per gara e pole fino a fine anno. Solo Smith ha ancora uno nuovo da punzonare e ne sta comunque usando ancora uno buono per pole e gara.

    Degli altri rimasti per tutti e tre i piloti i numeri 1 e 2 non si sono piú visti in giro i restanti vengono ruotati con attenzione per le varie libere, uno a testa per Lorenzo e Rossi, che erano irrecuperabili da subito, forse sono stati autorizzati ad essere riciclati ma non ne sono sicuro, oppure sono appunto il quinto motore appena punzonato, altrimenti ne avevano solo quattro per tutta la stagione.

    Non ne sono nemmeno sicuro ma credo che il motore numero 4 e 5 sono gli unici con il cambio nuovo.

    Pedrosa e Marquez stanno ancora usando i motori numero 1 e numero 2 ed hanno punzonato il tre, probabilmente finiscono la stagione come fece Casey con quattro motori punzonati.

    Scusatemi ma é difficle essere precisi su quello che stanno facendo peché come si puó immaginare non é che vanno in giro a sbandierarlo.

  8. Certo che arrivano sempre con il collo tirato in Yamaha…possibile che in tutti questi anni non sono riusciti a minimizzare (se non risolvere) il problema?

  9. Gabriele, quando ci arrivano la Dorna alza l’asticella. Da che ricordo io la Yamaha soffre di motore dai tempi di Lawson. Qualche anno si è avvicinata ad Honda ma quando questa riguadagnava strada a livello prestazionale, la Yamaha per cercare di contrastarla faceva motori scorbutici o fragili. Ora che devono essere docili (seppur con l’ausilio dell’elettronica), affidabili, duraturi, consumare poco ed essere prestanti, che te lo dico a fare ….

  10. io non capisco perchè la gomma dura in ducati non la usano e si continua con la morbida. la ducati nella gestione del motore deve anche fare passi in avanti , cosi come anche nella frenata visto che non è in grado di staccare come honda e yamaha. una gomma dura in gara per loro non sarebbe la vera soluzione su cui devono puntare e raccogliere dati visto che difficilmente le gomme 2014 saranno diverse dalle attuali?penso anche che la guida tipo super motord con la desmo attuale e col big bang poco si sposa. mi sa che veramente piloti che nn hanno mai corso in 250 serve visto che quella guida comincia a non essere più efficace. se nn ricordo male il cambio nuovo yamaha forse nel terzo motore lo montò quindi i due ufficiali il quarto dovrebbero usare(anche se nn si capisce ma la yamaha mangia più motori di honda sia in passato che ultimamente).

  11. Alfa86 – Il motore 2 di entrambe le moto ufficiali fece pochissimi km e venne ritirato per problemi legati alla sua esecuzione materiale. Il cambio seamless è stato montato per la prima volta sul loro quarto motore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui