La pioggia, temuta o sperata a seconda delle circostanze, alla fine non è arrivata. Il grip è andato in aumento come previsto, obbligando i team a rivedere il settaggio dei mezzi. Il risultato finale della gara conferma ancora una volta le priorità già esposte nel Briefing. Vediamo.
Casa Honda – Pedrosa conferma la grande esperienza e non tocca nulla: il grip crescente aiuta la sua guida in percorrenza come già aveva previsto. Sulla sua vittoria c’è poco da dire, è tutta meritata. Aggiungiamo che già nelle ultime gare Dani aveva dato prova della propria capacità di analisi: la lettura della pista ad Aragon era stata perfetta quanto quella di oggi, ma in Spagna il diavolo ci ha messo la coda. Peccato, oggi avrebbe 25 punti in più e il suo compagno di squadra ne avrebbe 5 in meno: lo scarto oggi sarebbe di 24 punti e il titolo sarebbe ancora apertissimo. E questo dimostra che i test subito dopo Misano (dove Pedrosa abbassò un po’ troppo la pressione posteriore sovrastimando la riduzione dei trasferimenti con la moto più bassa) hanno portato i loro frutti. Il lavoro ben ragionato ripaga sempre.
Grande – e non poteva essere diversamente, data l’esperienza fatta con Stoner –anche il team di Marquez. Maggiore grip significa maggiori deformazioni sulla morbida, e l’imperativo è quello di reggere fino in fondo: di conseguenza il rookie arretra la sua posteriore e riequilibra la maggiore aderenza del fondo pur mantenendo con la moto più bassa una maggiore attitudine alla derapata (e una lieve inferiorità in inserimento rispetto al compagno).
Bravi ad accorgersi in tempo del rischio-Misano a parti invertite. In quel box sanno ragionare e lo dimostrano una volta di più.Non sbaglia neppure il team Gresini, e Bautista corre con una maglia in più sulla catena e la ruota arretrata. Buon quinto posto, pur condizionato dal malfunzionamento dei freni.
Casa Yamaha – Lorenzo ragiona con la sua testa: deve rischiare e non può permettersi una gara di strategia. Sceglie una morbida anteriore, come nell’azzardo di Aragona. Ma stavolta le temperature sono alte e le frenate più impegnative, e ad aggravare la situazione c’è il duello feroce dei primi giri che non consente al maiorchino di essere delicato sulla gomma: il carico anteriore della M1 si fa sentire, e il degrado è inevitabile perfino per lui. Evidentemente un innalzamento della pressione non è stato possibile, e questo indica una precisa situazione che ormai dovrebbe essere chiara (si risolve col carbonio, NdA).
Rossi segue il settaggio di Lorenzo ma non ha la stessa guida: pochi giri come ad inizio stagione, poi il degrado. A riprova che la scelta di Aragon non era sbagliata. E qui si vedrà la capacità di analisi del suo team: a fine gara parevano contenti del distacco ridotto sulla moto gemella, senza considerare che ad aver sofferto stavolta è stato Lorenzo. Se attribuiranno il basso distacco alla propria scelta, giudicandola valida, invece che all’azzardo (purtroppo fallito, ma necessario) del caposquadra non andranno molto lontano. Crutchlow sceglie la morbida, ma a fine gara ammette tranquillamente che “si muoveva troppo in frenata”. D’altra parte le sue condizioni fisiche probabilmente non gli avrebbero consentito di spuntarla su Bautista neppure con una scelta più appropriata.
La Ducati invece perde l’avantreno. A parte le forature o le rotture dei motori il problema resta sempre quello: un settaggio “da percorrenza” influisce pochissimo sulla velocità in curva ma tantissimo sul sottosterzo in uscita. E i piloti si lamentano che “la moto impenna troppo”. Ora, io capisco che la moto più bassa genera problemi maggiori in fase di inserimento, ma non si può proseguire come su una M1. La pezza è peggiore del buco, insomma. Francamente mi riesce sempre più difficile capire quale logica seguano dentro il box, ma il problema sicuramente sta a monte della moto. Bisognerebbe essere più onesti e dire ai piloti che tentare di accontentarli è controproducente: ogni piccolo miglioramento apparente crea problemi più gravi di quelli che si tentano di risolvere. Sennò bastavano 80 secondi e un cacciavite. So che da questa affermazione potranno nascere feroci polemiche ma sappiate che esistono precise ragioni per cui ogni tentativo su questa strada è destinato, allo stato dell’arte, all’insuccesso. E con questo non dico che la D16 sia impossibile da migliorare, solo che occorre un diverso approccio anche dal punto di vista tecnico, e non soltanto da parte dei piloti.







Grande Federico. Ottima analisi
come al solito bellissimo e piuttosto comprensibile anche per uno che come me non ha mai capito niente di queste cose
Un piccolo appunto e una domanda, anzi due. Nella parentesi a proposito dell’affermazione sul carbonio come soluzione ai problemi di degrado delle gomme Yamaha hai scritto NdA.
Perché il resto dell’articolo chi l’ha scritto? 🙂
1) Il carbonio come fa a risolvere il degrado delle gomme? Le tiene sollevate da terra? 🙂
2) Come mai se la scelta vincente in questa pista è stata quella di fare una Honda da percorrenza le due Yamaha erano così indietro? Si nell’articolo lo dici soffusamente, ma qualcosa mi sfugge. Anzi io chiederei addirittura, oggi la guida vincente è quella tutta fuori dalla moto e con la moto di traverso, perché in una pista condizionata da lunghi rettilinei e frenate brusche e non da lunghi curvoni, il dominatore della gara è stato il pulito Pedrosa e non l’arrembante Marquez?
PS Federico hai seguito la puntata di Griglia di Partenza dove Ferrari e qualcun altro spiegavano come si cambia la distribuzione dei pesi nella moto spostando centraline ed altri accessori e usando per esempio delle catene come zavorre da fissare temporaneamente sotto al cupolino o in altri posti per vedere l’influenza sul comportamento della moto? Ferrari che a volte mi sta sulle balle, a tratti è molto sottile e ha vinto di recente una causa durata 12 anni contro la dirigenza Ducati (lui li chima Bibì e Bibò, Domenicali e Preziosi) che lo aveva sbattuto fuori dalla squadra corse nonostante da manager stesse vincendo mondiali.
Voglio dire …. ma allora se ci pensano bene lo sapevano già tanto tempo fa come si zavorra una moto ……. è proprio che non lo vogliono fare, neanche per prova (per me c’è qualcuno che rende sottobanco i soldi dalla Honda per perdere, come quell’acquisitore della Fiat che comprava alluminio impuro da una fonderia che equipaggiava l’autista di una lauta bustarella (o l’ho sognato?) ….
Il carbonio avrebbe consentito maggior pressione sulla morbida, e quindi minori temperature e degrado più contenuto, senza incorrere nel chattering. Facile, no?
La carenza di grip durante la gara non è dovuta a un fondo scivoloso ma a un degrado della mescola: in questo caso la morbida dopo pochi giri ha un grip inferiore alla dura. Le Yamaha con grip crescente avrebbero potuto utilizzare una gomma anteriore dura senza subire degrado. In pratica, le Yamaha sono finite indietro per degrado precoce all’anteriore: i primi giri dimostrano che il grip era sufficiente a non mettere in crisi la loro precaria motricità. Potremmo dire che si sono fregate con le loro stesse mani: ma per Lorenzo era un obbligo provarci, il “secondo posto sicuro” non era un obiettivo accettabile. Ha perso la scommessa, pace. Ci sta. Doveva farlo. Gli altri invece sono ingiustificabili se non col fatto di aver voluto copiare il maiorchino che ad Aragon aveva vinto “grazie alla morbida”, almeno secondo loro. E infatti abbiamo visto il risultato. Così imparano a non leggere GM, tiè!
Le moto col centraggio arretrato preferiscono le piste con poca aderenza, il contrario per quelle avanzate. E nel briefing avevamo scritto che il grip era buono e sarebbe anche aumentato: non c’era ragione di usare una morbida su una moto carica di avantreno.
Poi sfatiamo un mito: i lunghi rettilinei avvantaggiano chi esce meglio dalla curva precedente. A Misano, per dire, il rettilineo dopo il Tramonto non avvantaggia la Honda. Così come al Mugello l’uscita dal Bucine. I rettilinei non fanno altro che esaltare la supremazia sulla curva che li precede: se la curva è secca il vantaggio sarà Honda perchè ne esalta la trazione, se la curva è di tenuta il vantaggio sarà per la Yamaha. L’ultima curva di Sepang non si può fare in drifting perchè è un tornante di 180 gradi da fare in prima. Le frenate in sè avvantaggiano la Yamaha per la sua capacità di accettare da subito la massima pressione sulla leva. Il limite è quello della mescola, e la Yamaha col suo maggiore carico l’ha rovinata prima. Evidentemente non poteva rimediare con maggiore pressione, etc etc.—>carbonio. L’ho scritto come nota a margine perchè volevo semplicemente far notare un problema senza però affrontare qui l’intera faccenda.
Infine Marquez: puntare sul drifting su piste con buona aderenza e con curve secche non è una bella idea. Per driftare vantaggiosamente occorrono grip non elevato e curve veloci (non da prima marcia) e sufficientemente aperte. Hai presente le piste da flat track?
bella federico! 😉 mi piacciono queste analisi che tengono conto del baricentro e dei relativi momenti o come si chiamano.
a tal proposito la forza centripeta sulla ruota anteriore generata in max accelerazione/piega dalla pozione del baricentro , e’ possibile vederla anche in frenata/piega sulla ruota posteriore seguendo un ragionamento uguale contrario?
mi saro’ capito? 😀
Dici che Yamaha farà mai un telaio in carbonio? Io la vedo dura perché difficilmente sarebbe da traino per veicoli “consumer”. Basta vedere che adesso fanno la maggior parte dei telai pressofusi … il che è tutto dire. Al massimo ci mettono le pezze incollate (e verniciate grigio alluminio)come faceva la Honda 3-4 anni fa. Oppure vedi mai che riaumentano lo spessore delle travi del telaio che negli anni si sono assottigliate tanto che in trasparenza si vedono quasi le nerve di rinforzo interne.
Per la guida mi hai chiarito un aspetto che mi era sfuggito. Credevo che la guida “in controsterzo” fosse utile soprattutto nelle curve a bassa velocità per questo la Honda fosse avvantaggiata maggiormente oltre alla maggior trazione e altezza che permette di accelerare di più nelle marce basse. Invece la guida in derapata è utile più per contrastare la minor percorrenza possibile nei curvoni rispetto alla Yamaha?
Implicitamente dici che Pedrosa è ancora un filo più efficace di Marquez nelle riprese da bassa velocità nei fondi a buona aderenza dove non serve/non è utile derapare?
@mwinano: secondo me Pedrosa e’ piu’ efficace di Marquez in tre o Quattro piste, semplicemente perche’ li’ va piu’ forte, con buona pace dei vari assetti e controassetti…
Dani Pedrosa pesa meno di Marquez quindi un pelino dovrebbe accelera di piú : Dani Pedrosa 51KG 160 CM , Marc Marquez 57 kg 168 cm
ROMBOTTI oltretutto se andasse veramente molto piú forte su quetsa pista di Marc avrebeb fatto la pole e non finito in seocnd fila, va be che la pista in pole stava migliorando ma quetse cose le sanno tutti immagino.
Io penso che a Dani Pedrosa lo ha favorito alla grande la bagarre fra Jorge Lorenzo e Marc Marquez consentendogli di prendere il largo tranquillamente, dopo che Marc Marquez si é liberato di Jorge Lorenzo, sicuramente ha tirato i remi in barca pensado ai punti, ha desistito nel cercare a rischio gomme permettendo di andare a riprenderlo, se vedi il cronologico gli si stava avvicinando e Dani Pedrosa ha allungato un pelino abbastanza per dissuaderlo da spremere la sua HRC.
In gara secondo me Biaggi ha detto una cosa sacrosanta: a parità di passo in gara, Pedrosa era all’80% e Marquez al 90%.
Dani ha controllato bene il passo e ha risposto agli attacchi a distanza facedno capire che non ce n’era per nessuno.
Caso Ducati: a questo punto è davvero incredibile la situazione. Sono tre anni che provano ad alzare e allungare sta moto, e sono 3 anni che prendono distacchi da calendario.
Fed, so che la moto era differente, hai mai notato dov’era la ruota posterore di Stoner sulla D16?
@steu: ciao mitico!!! 😀 😀
La ruota posteriore di Stoner, bellissima osservazione! Allora: col monogomma ha dovuto arretrarla al massimo per contrastare la motricità della Ducati, ma quando ognuno disponeva delle gomme per la propria motocicletta la sua posteriore aveva profilo più appuntito, mescola più dura e carcassa meno deformabile. Di conseguenza in posizione centrale rispetto alla sua escursione la ruota aveva lo stesso grip di una Honda attuale (coefficiente di aderenza inferiore all’attuale, coesione mescola superiore) pur con un carico verticale superiore. Durava tutta la gara, la moto non si impennava, era più agile nelle curve, aveva percorrenza superiore all’attuale e lavorava in perfetta sintonia con i carichi e le potenze applicate. Il monogomma ha di fatto messo fuori gioco la filosofia della D16. Smeriglio, ne avevamo parlato in tre (io tu e Aseb) già lo scorso anno in uno dei nostri briefing di redazione, anche sulla base della tua personale esperienza di collaudatore Bridgestone. E ne era uscito il pezzo relativo su “Tecnica Moto”, ricordi?
…o era una domanda fattapposta per farmelo spiegare ai lettori?
smeriglio secondo me la linea che vorrà seguire dall’igna non combacerà con le idee o col tipo di moto che in ducati vorranno fare. dall’igna è l’opposto di domenicali e mentalità ducati. gli faranno fare una moto ricominciando da 0 e sopratutto visto la complessità del desmo gli consentiranno di fare una moto attorno a un motore a valvole pneumatiche?il desmo pure che da 90 passa a 75 gradi poco cambia, e vista anche complessità degli organi interni ottenere un layout giusto nn credo sia possibile secondo me
Bell’articolo!
Comunque il desmo è così un problema? Ne parlano tutti, ma a parte i costi non penso che il pneumatico abbia tutti questi vantaggi…o sbaglio?
la scelta di ruotare il motore più indietro può anche essere stato più un male che un bene rispetto a com’era stato progetto quel motore?
Il desmo ha ancora qualche vantaggio in termini di affidabilità su tutte le altre soluzioni, pneumatiche comprese. Come prestazioni invece siamo lì. Ruotare il motore all’indietro è stato un bene, è stato sufficiente rivedere la mandata e il ritorno dell’olio. Purtroppo l’operazione a causa di alcuni costi è stata fatta in economia, e come conseguenza si è dovuto rinunciare al motore portante. Insomma, la differenza di dimensioni aziendali tra Ducati e le giapponesi è stata determinante 🙁
federico secondo te dall’igna e domenicali come si muoveranno?come telaio continueranno col perimetrale?e in campo motoristico cosa potrebbero tentare?
Penso che proseguiranno col perimetrale ridisegnando la disposizione interna del motore e mantenendo la distribuzione desmodromica. Penso, eh?
Io non farei così, è ovvio.
ALFA86 se sono furbi tornano al portante in carbonio con centrature diverse ma ho dei dubbi la darebbero vinta a Preziosi ed a 10 anni di F1 … guarda un pó !!!
Se il caro Gigi fosse interessato parlerebbe con Hayden e si farebbe spiegare come mai a Jerez nei test era andato fortissimo con l’ultima versione in carbonio subito fatta sparire ….
La domanda è: sono furbi?
La risposta é : NO
Beh dai non penso siano dei masochisti …
Ma non sono masochisti. Miglioreranno, e tanto basterà per convincerli di essere sulla strada giusta senza considerare quanto si poteva migliorare con diverse soluzioni.
Credo che però in qualche maniera la d16 supererà il limite e nn di poco. Come telaio rispetto all’attuale disegno forse lo vedremo parecchio simile a quello della rsv4 e stessi attacchi al motore. Però credo che suter nel fare il telaio nn basti. Nn gli danno carta bianca ma sempre su progetto Ducati quindi nn può iniziare bene. Ma se tornano al portante si potrebbe ripartire dal progetto gp9 . Ma nessuna novità su altri arrivi in Ducati oltre al nuovo telemetrie fa arrivato?
Federico, mi sai che centrato “il problema” alle origini (purtroppo). Dovremmo forse prendere atto che l’era Preziosi (& C.) in Ducati è stata unica e forse irripetibile.
aseb ma nicky nn si era confuso sulla versione della d16 che riteneva migliore?prima ha detto una cosa, poi ne ha detta l’opposta e poi guareschi che ha cercato di spiegare questa confusione fatta da nicky. che abbiano voluto subito a tacere questa verità per evitare i media e le reazione degli esperti sulle scelte fatte ?o nicky vero confusione ha fatto?
un nuovo desmo su progetto ducati lo potrebbe produrre audi?visto che in passato tranne quando c’era la collaborazione con amg c’era ferrari adesso penso che audi nella produzione e anche nei materiali potrebbe dare una grossa mano
ALFA86 va be i piloti son gente strana, ma non sapere su che modello e livello di moto sei seduto, mi sembra un tantino eccessivo, oltretutto quella prestazione non l’ha piú fatta … quindi bisogna metterlo in stato confusionale e magari ti rivince un mondiale.
CIAMPI io onestamente peso che sarebbe meglio che riprendessero in mano il vecchio progetto con motore portante ed il carbonio, ma se vogliono seguire la strada dell’Aprilia RSV4, sia Honda che Yamaha li massacrano … forse pure la Suzuki gli stará davanti.
L’ing Preziosi aveva fatto una scelta filosofica e strategica giustissima: di non seguire le tendenze jap … poi tutto considerato il pilota giusto lo avevano trovato, certamente non per merito loro, be allora si dessero da fare a cercar piloti con certe caratteristiche invece di sprecare una barcata di soldi in un inseguimento deleterio di Honda e Yamaha.
Aseb magari con motore diverso nel layout lo schema portante e telaio monoscocca potrebbero rendere molto di più e fare ritrovare prima la strada giusta. e nn ci sarebbe neanche il problema delle rigidezze visto. credo che mancando tanto know-how l’arrivo di dall’igna nn può bastare , e bisogna ottenere subito dei risultati visto che a momenti alcuni sponsor dicono ciao
Nei commenti post gara Biaggi ha chiesto a Rossi il motivo
del gap con Lorenzo e lui ha risposto nel suo consumo maggiore di
gomme. In una intervista a Romagnoli spiega le problematiche
riguardo al peso maggiore di Cal e di Rossi che influiscono
sia in accelerazione e sia sul consumo delle gomme e per ovviare a ciò intervengono tagliando la potenza al motore.
Il prossimo anno tolgono un altro litro e quindi la situazione peggiorerà. Per bilanciare meglio i valori in campoo secondo voi è corretto mettere un peso moto+pilota come in moto 2?
MURZH penso che il maggiore consumo di gomme di rossi e cul sia dovuto più ad uno stile di guida più e aggressivo e meno docile soprattutto in frenata rispetto a Lorenzo. Poi Rossi pesa solo 1Kg in più rispetto a lorenzo quindi la sua influenza è davvero minima se non inesistente.
In ogni caso se da un lato mi sembrerebbe corretto che le regole fossero uguali per tutti, dall’altro è anche giusto che il peso della moto sia uguale per tutti e poi il pilota con la sua altezza e peso avrà dei vantaggi, tanto se non ci sono profonde differenze fisiche (e non mi sembra che ci siano) a fare la differenza è il manico.
Fede e aseb, ho sentito dell’idea della KTM di approdare in motoGP con un eventuale Preziosi come direttore tecnico (parlano anche di Stoner come pilota ma la vedo davvero difficile)…. ne sapete qualcosa?
Le ho lette pure io ma al momento non ho alcuna conferma.
Per il consumo gomme e carburante, lo stile conta assai più che qualche chilo di differenza. Nella MotoGP la potenza è sempre e comunque troppa per chiunque: non sta certamente lì il problema, con buona pace di Romagnoli. Nella Moto3, con mezzi di potenza limitata rispetto ai pesi totali, è giusto considerare un peso minimo per moto+pilota: ma pure lì, soddisfatto quel parametro, se poi un pilota pur senza zavorra risulta più pesante non possiamo pretendere che tutti si adeguino alla sua somma. Il Sic, per dire, sulla 125 pareva un orso in bicicletta, ma questo non gli ha impedito di vincere. Quindi aggrapparsi a particolari insignificanti per giustificare differenze sui consumi mi pare un filino pretestuoso. Poi possiamo fare anche una considerazione di tipo energetico e dire che chi frena di più sta perdendo energia cinetica e che in accelerazione poi dovrà chiedere maggior potenza al motore. E mi pare fuor di dubbio che Lorenzo sa entrare in curva a velocità più elevata sia di Rossi che di Crutchlow. Gomme e carburante non possono che risentirne.
Vogliono vincere 2-3 gare in Ducati? Prendessero Marc 😀
Pure io che il peso non c’entra niente. Fa parte della conformazione fisica della persona, ciò che la rende diversa da ciascun’altro essere 😀 Che senso ha limitare uno che pesa di piu o di meno? Allora limitiamo pure quelli che sono piu intelligenti o piu coraggiosi…Poi il peso può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio. E’ un problema che non si pone nemmeno secondo me
mamma quanta confusione fate … Romagnoli ha detto semplicemente che un maggior peso (indipendentemente dallo stile di guida del pilota) porta a un maggior consumo di carburante e gomme e che eventuali vantaggi derivanti da un peso maggiore sono trascurabili rispetto agli svantaggi (telemetrie alla mano). Ora se Lorenzo ha uno stile di guida con cui riesce a compensare questo fatto, è un discorso diverso, ma è chiaro che anche lui è svantaggiato rispetto ai piloti honda sotto questo punto di vista. Ma più che altro il problema sta venendo principalmente fuori a causa della riduzione prevista per il prossimo anno di un ulteriore litro di carburante. E poi per buona pace di nessuno xkè qua nessuno è morto e anzi stiamo parlando di persone che sanno fare il loro lavoro.
Temo che a far confusione sia tu: il termine “pace” è associato ai defunti solo in senso traslato. In italiano “non darsi pace” per qualcosa significa preoccuparsene, e “con buona pace” è un correttissimo invito a lasciar perdere insignificanti differenze di peso a fronte di stili assai più determinanti sia per l’usura gomme che per il consumo carburante. Valga su tutto la differenza di idraulica sulla forcella di Rossi, significativamente più frenata in compressione di quella di Lorenzo, a riprova di staccate più aggressive. Le gomme soffrono, e i consumi salgono. Ovvio che con un litro in meno a partire dall’anno prossimo se ne avvantaggeranno i piloti più puliti.
Questione peso: una moto GP pesa a secco 165 kg, che sullo schieramento di partenza diventano con liquidi e carburante circa 190. Non siamo in classe 125, eh?
Cosa non ti quadra?
se il peso fosse così ininfluente non ci sarebbe motivo di tante polemiche. Per quanto riguarda lo stile di guida, è chiaro che se si introducono regole più restrittive a trarne vantaggio sarà una cerchia più ristretta: che vogliamo fare introdurre oltre al monogomma anche il mono stile di guida? Se si decide di ridurre il carburante, quanto meno obbliga a produrre una gomma dura decente, ma se nemmeno lì si può intervenire … almeno in una regola vogliamo dare respiro?
Ah, qui hai TUTTO il mio appoggio. Per me va abolito il monogomma e il limite di carburante, così come la pressione di alimentazione agli iniettori e la piattaforma inerziale. Non potrei essere più d’accordo 🙂
Le polemiche, invece, sono spesso indotte dal giornalista che gli ha chiesto se il peso crea qualche svantaggio (ovvio che sì, in linea puramente teorica). Gli avessero chiesto quanto conta rispetto allo stile ti avrebbe risposto “nulla”: ma che tu ci creda o meno, certi giornalisti son lì solo per trovare giustificazioni da dare in pasto al loro pubblico. Quante volte vediamo Lorenzo che in prova pesta tempi record in simulazione di passo (e quindi a mezzo serbatoio come minimo) mentre gli altri a serbatoio vuoto o quasi son sempre lì. Non sono 5 chili di pilota a fare la differenza. E nemmeno dieci.
Sul fatto del monogomma penso che siamo tutti d’accordo, è stata una porcata che ha limitato il libero sviluppo dei mezzi e la prima a pagarne il prezzo (e che prezzo!) è stata la ducati. D’altronde non esiste un solo caso nella storia in cui il monopolio, qualunque esso sia, abbia portato dei vantaggi (se non a chi detiene il monopolio).
Proprio riguardo il libero sviluppo delle moto, penso che imporre un limite al peso mezzo+pilota piuttosto che soltanto al mezzo sia più restrittivo.
Comunque ripeto, Rossi pesa solo 1Kg in più rispetto a Lorenzo, quindi se non se ne lamenta e non ne soffre il secondo non capisco perchè lo debba fare il primo. Piuttosto come dicevi tu se la dovrebbe prendere col regime di monogomma e pretendere delle una varietà di gomme maggiori: questo si che lo aiuterebbe davvero!
Anche perchè se si imponesse un valore minimo al peso moto+pilota uno come pedrosa sarebbe costretto ad avere una moto più pesante di quella di rossi con tutti gli svantaggi che ne conseguono, soprattutto nei rapidi cambi di direzione… insomma, come la fai e la fai, qualcuno a riguardo se ne lamenterà sempre.
Ho notato che Rossi in uscita dall’ultimo tornante perdeva sempre qualcosa dagli altri tre…se ha seguito il setting di Lorenzo come si spiega? Minore percorrenza?
Rossi perdeva parecchio nella curva ancora precedente, quella che portava al rettilineo posteriore: solo con la scia del Dovi, durante le prove, ha fatto un T4 decente. La staccata al limite nell’ultima curva è controproducente, se ritardi la frenata esci lento e ti tocca ripartire da fermo o quasi. La M1 soffre proprio situazioni simili, occorre più calma in ingresso per uscire più forte. Ecco perchè in bagarre i tempi peggiorano: si cerca la staccata per mettersi davanti, a costo di uscire lenti in due. Per la mia esperienza è il classico errore di foga, da vena chiusa. Alla Melandri, mi viene da dire. I piloti migliori coi quali ho lavorato badavano ad uscire forte, non a entrare un metro dopo.
ad essere puntigliosi i chili di differenza tra Rossi e Lorenzo sono due, ma non è questo il punto.
Rossi se ne lamenta non perché ce l’abbia con Pedrosa (non ne avrebbe motivo), ma in vista della riduzione di carburante prevista per l’anno prossimo, dato che già quest’anno ha rischiato di rimanere a piedi in alcune piste, ed è normale che lui tiri acqua al suo mulino ed a mio avviso ne ha tutte le ragioni xké non è uno che si lamenta e basta senza far nulla, ma che lavora in primis su di sè per cambiare le cose: per il peso segue una dieta rigida, ma è chiaro che non può diventare anoressico; per le gomme (visto che non le cambiano) sta cercando di adattare man mano il suo stile di guida (e nelle ultime gare un po’ si è avvicinato), ma è chiaro che rispetto agli altri è un po’ svantaggiato, deve snaturarsi essendo maturato pienamente in un contesto tecnico diverso da quello attuale e avendo da sempre avuto i suoi punti di forza in quelli che le gomme attuali ne fanno i suoi punti deboli. Quest’anno la gomma dura è stata inutilizzabile del tutto su tutti i circuiti … nella massima espressione del motomondiale c’è una sola gomma a disposizione????
Lui lavora su se stesso ed è normale che cerchi di fare in modo che il regolamento non renda ancora più difficile se non vano questo lavoro.
Ha tutte le ragioni per richiedere l’abolizione del limite sul carburante, ma addossare la colpa alla differenza di peso è un insulto all’intelligenza. Penso che lui insista – guarda caso con giornalisti che fanno domande “opportune” – perchè il fattore peso, ripetuto diecimila volte e mediaticamente diffuso, venga percepito come fondamentale e sostanzialmente ingiusto dato che sul proprio peso ci si può fare poco. Ripeto qui: il peso non c’entra una mazza col consumo e con le gomme. Aggiungo che una giustificazione che presta il fianco a facili obiezioni finisce per diventare un boomerang. Tante volte è più facile essere onesti e ammettere che il peso non c’entra una mazza ma che comunque il carburante non va limitato per consentire ad ogni pilota di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità.
Oppure può correre con una Production Racer e 24 litri, come alla fine faranno tutti. La questione carburante insomma è solo lo stratagemma con il quale la Dorna vuole costringere tutti a fare un passo indietro sull’elettronica accettando la centralina unica, l’obiettivo principale è quello.
ma quando mai ha addossato al peso la colpa delle sue prestazioni, quando a chiara e precisa domanda di Biaggi ha risposto che la differenza sta nel fatto che “riscaldo ancora troppo le gomme” … la richiesta di adattamento del peso al massimo può essere volta a provare a ridurre il divario delle yamaha con le honda, non è mai stato fatto alcun riferimento a Lorenzo. E ora non venitemi a dire che 15 chili (xkè quella è la differenza tra i piloti honda e yamaha) non danno alcun vantaggio. Se non fa differenza, non dovrebbero avere problemi a piazzare un po’ di zavorra :)… Fatto sta che domenica dopo sette giri le yamaha non avevano più gomma e non vorrete dirmi che Marquez e più dolce di Lorenzo nella guida?
Gomma anteriore, è giusto chiarirlo. Non so se ci hai fatto caso, ma io ho parlato di errore sulla scelta di una gomma morbida sulla M1, notoriamente carica di avantreno. La differenza con Honda esiste, ma non la fanno i piloti leggeri: sono le scelte di progetto. D’altra parte, quando in Yamaha hanno proposto step evolutivi con telai centrati un po’ meno avanzati la risposta è stata “non riesco a frenare come voglio io”. Abbello, ma sai che c’è? Pure gli altri hanno lo stesso problema. A tutti piacerebbe la moto che inserisce come la M1 e che ha la trazione della RCV, e magari che abbia il costo di una Vespa usata. Son scelte. Fatte da lui per primo. Bastava montare una gomma dura invece di dire scempiaggini dopo Aragon, tipo “abbiamo sbagliato gomma, sennò chissà dove eravamo…”. Ecco dove siete: con la morbida a zero. Avete voluto trovare il capro espiatorio in Spagna? Eccovi serviti: il terzo posto lì non è stata colpa della gomma, inutile cercare scuse. Con la morbida sarebbe andata pure peggio, proprio come in Malesia. E se il distacco da Lorenzo qui è più contenuto è solo perchè la morbida ha ceduto pure (e perfino) a lui.
Questo è un debriefing onesto. Poi possiamo raccontarci palle, una scusa per ogni gara la si può sempre trovare.
Io, dentro ai box nel dopogara, avrei detto esattamente questo.
Per la questione peso, sei stato tu a citare Romagnoli per l’usura delle gomme. A dire che non c’entra nulla son stato io. E per il carburante valgono le medesime considerazioni: frenate più aggressive impongono maggiore dispendio in accelerazione, per una banale questione energetica. Il diverso T4 ne è solo l’esempio: Rossi in curva entra più tardi ma esce più piano.
Marquez semmai stressa la posteriore, non l’anteriore. L’anteriore anzi fa pochissimo, soprattutto se guidi driftando. Sicuramente tra Marquez e Pedrosa l’anteriore meno stressata ce l’ha proprio Marquez. Rossi (insieme a Crutchlow) è tra i piloti che stressa maggiormente l’anteriore. E mica da ora: da sempre. Ha sempre montato la dura nel corso degli anni, perfino quando era l’unico a farlo. Guarda, perfino sulla Ducati.
e mi dispiace .. ma la dura Bridgestone non funziona affatto come dovrebbe, né all’anteriore né al posteriore, dove addirittura è inutilizzabile … se fosse come dici tu, ossia che la scelta migliore per Rossi era la dura davanti, a maggior ragione avendo montato la morbida sarebbe dovuto arrivare con un distacco assai maggiore rispetto ad Aragon (Rossi cmq dice di scaldare ancora troppo la posteriore) … poi continui a fare il confronto con Lorenzo quando io sto parlando della differenza di 15 chili con honda e non con Lorenzo … e per discorsi puramente energetici 15 chili la differenza la fanno eccome. Poi dici che Rossi frenava più tardi … per curiosità, hai a disposizione le telemetrie, o te ne vai per una tua convinzione? Infine ti rammento che Rossi ha subito detto che la moto del prossimo anno, più neutra e meno avanzata, è un miglioramento, al contrario di Lorenzo, indeciso. Comunque è inutile continuare a discutere … sei troppo bravo e nei box tutti degli incompetenti … ah, i piloti migliori con cui hai lavorato erano meglio di Rossi?
Secondo te, se esistesse una gomma dura più dura, quindi adatta a lui, arriverebbe al livello degli spagnoli? In fondo, se storicamente ha sempre montato la dura, deve essere difficile adattarsi. Anche perchè di solito la scelta pagava.
Ho idea che con la dura davanti abbiano problemi di aderenza.
Potrei dirti che analizziamo spesso in slowmotion ogni punto della pista e raffrontiamo i punti di staccata. Potrei dirti che la dura anteriore è stata la gomma più usata pure quest’anno, e che la morbida in gara viene usata solo da due gare e solo da alcuni. Potrei dirti che la domanda di Biaggi riguardava proprio e solo il fatto che Rossi non riuscisse a tenere il passo di Lorenzo (e le Honda non c’entrano una mazza). Invece non aggiungo nulla a quanto ho già scritto nel briefing: c’è quanto serve per spiegare ogni cosa.
Gli incompetenti sono più spesso tra i tifosi che dentro ai box. Ricordati che io sono responsabile solo di ciò che dico, non di quello che capisci tu. A parlare di incompetenti non sono stato io: mi sono semplicemente limitato a rilevare l’errore e a spiegarne motivi e conseguenze. Ma – pensa te – l’ho fatto la settimana scorsa. Curioso che poi sia andata così, no?
Ah, ma certo…è il chilo in più rispetto a Lorenzo, la benzina che ci vuole, le gomme…
devo dire che cio’ che mi stupisce e rende credibili le analisi di fedreico devoto … sono le sue considerazioni pre gara. e’ come se lui “vedesse” in anticipo come si comportera’ la moto in quella pista ed in quelle condizioni. 😉
detto questo , per quel che riguarda i piloti , sembrerebbe che oggi gli “staccatori” siano , con queste gommne, svantaggiati rispetto a chi percorre o drifta … pero’ due cose : 1) il pilota campione deve adattarsi 2) basta una gomma diversa per passare dalle stelle alle stalle!
devo dire che cio’ che mi stupisce e rende credibili le analisi di fedreico devoto … sono le sue considerazioni pre gara. e’ come se lui “vedesse” in anticipo come si comportera’ la moto in quella pista ed in quelle condizioni. 😉
detto questo , per quel che riguarda i piloti , sembrerebbe che oggi gli “staccatori” siano , con queste gommne, svantaggiati rispetto a chi percorre o drifta (honda)… pero’ due cose : 1) il pilota campione deve adattarsi 2) basta una/due gomme diverse per passare dalle stelle alle stalle!
Scusate ma il il kg di differenza è misurato a stomaco pieno o ….. dopo il “pit stop”? 🙂
MW, 😉 😉 son sicuro dopo aver visitato il bagno 🙂 😉
La cosa strana sai cos’è? Che due o tre stagioni fa si dava Pedrosa per spacciato perché troppo piccolino.
Ora sarebbe un vantaggio…com’è che i vantaggi diventano svantaggi come per magia?
Suvvia….solo chiacchiere porrate in giro, Rossi vinceva anche quando pesava di piu di altri.
Il limite è nella moto e nel setting che tocca usare
E anche nella guida. Sottintendere che Rossi col setting a posto batterebbe sicuramente i vari Marquez Pedrosa e Lorenzo è solo un atto di fede dei suoi tifosi. Sarebbe della partita, certamente: da qui a pensare “sicuramente” ce ne passa, eh?