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Sicuramente questo 2013 sarà ricordato come l’anno più buio per Ducati sul piano sportivo. Tantissime delusioni sia nel progetto MotoGp che in quello Superbike, dovendo assolutamente incominciare una rivoluzione tecnica per troppo tempo rinviata ma, con l’acquisto dell’ingegnere dall’Igna, finalmente incominciata. Ed è proprio da qui che la Ducati vuole ripartire, dando nuove promesse ai suoi (tanti) fan in giro per il mondo mostrando forza e sorrisi già all’EICMA 2013 con uno stand tra i più attesi del salone. Come vendite l’azienda è stata bravissima a sfruttare quel fascino italiano così ricercato sopratutto  all’estero, mancano però quei risultati in pista in grado di lanciare davvero in alto una casa dalle altissime potenzialità. Nell’attesa che le corse tornino a sorridere, la casa di Borgo Panigale si ritaglia un bel po di attenzioni con due modelli attesi e perfetti per stuzzicare fantasie e sogni di ogni appassionato.

Monster 1200

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Uno dei protagonisti della 71esima esposizione Internazionale del Motociclo. Il nuovo Monster si presenta nella inedita versione 1200 e 1200s dotato del motore 1198 Testastretta 11° DS con una specifica taratura adottata per esaltare le prestazioni a medio regime e in particolare la coppia erogata. Non manca ovviamente l’iconico telaio a traliccio che è ancora un elemento stilistico predominante, mentre i punti di attacco si spostano direttamente sulle teste del nuovo motore, secondo la tecnica innovativa già adottata dalla 1199 Panigale. Tecnologia d’avanguardia per ‘impianto frenante, sospensioni, forcellone monobraccio e cerchi così come la parte elettronica: sistema di controllo di trazione a 8 livelli, ABS a 3 livelli e Ride-by-Wire a 3 livelli, associati ai Riding Mode Ducati, selezionabili attraverso il pulsante di ritorno frecce.Snocciolando i dati fanno decisamente impressioni i 135 CV a 8.750 giri/min disponibili, che salgono a 145 nel modello S con una coppia di 12.7kgm pronta a dare quelle sensazioni attese da un modello del genere, il tutto con un peso a secco di soli 182kg. Il nuovo Monster è disponibile nell’iconico rosso Ducati, mentre, per il Monster 1200 S viene proposta la livrea rosso Ducati con telaio rosso e cerchi nero lucido, oltre a una colorazione bianca con telaio bronzo e cerchi nero lucido. Se avete intenzioni di acquistarlo dovrete aspettare i primi mesi del 2014, con un prezzo a partire a partire da 13.490 euro e 15.990 per la versione 1200 S.

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1199 Superleggera

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Qui la parola “sogno” è quanto mai azzeccata. La supersportiva di punta, realizzata al totale fine della pura emozione senza cercare alcun compromesso. Basti pensare che verranno prodotti solo 500 esemplari al proibitivo prezzo di 66.000 e, sopratutto, ben 450 sono già stati prenotati. Una 1199 per pochi, esagerata nella tecnica e sensazioni che da alla sola vista, con quel rosso fluo e grafica perfetta replica della Desmosedici GP13. La base è quella della (già assurda) 1199 Panigale R, ma sulla Superleggera il telaio monoscocca e i cerchi Marchesini sono realizzati in magnesio. Leggeri anche il telaietto posteriore carena, entrambi in carbonio per raggiungere un peso di 166 Kg con acqua e olio. La ciclistica vanta una forcella Ohlins FL916 e una sospensione posteriore sempre Ohlins TTX36 con molla in titanio. Impianto frenante in stile “Superbike”: i Brembo Monoblocco M50 hanno una pompa radiale anteriore MCS 19.21 e la regolazione in remoto (al debutto su una moto di serie). Animo totalmente “race” ovviamente per il motore Superquadro bicilindrico a L dotato di valvole di aspirazione, bielle e valvole di scarico in titanio ma anche di pistoni con 2 segmenti derivati dal mondiale SBK, montati per la prima volta su un motore stradale per ridurre masse e attriti, sprigionando la bellezza di 200 CV. L’elettronica vanta il ride- by- wire ma anche un sistema di controllo impennata (azionabile tramite un pulsante), il controllo di trazione e il controllo del freno motore (tutti azionabili dal manubrio). Per i più “smanettoni”, attraverso il Ducati Data Analysis c’è anche la registrazione dell’angolo di piega e kit racing per uso in pista, che consente di alleggerirla ancora di 2,5 kg e di aumentare la potenza di 5 cv.  Al Mugello, condotta dall’ex-campione italiano di Velocità Alessandro Valia, la Superleggera ha girato in 1’54″900. Con pieno benzina e gomma da strada. Letteralmente impressionante.

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Riccardo Cangini

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6 COMMENTS

  1. Bello il monster, veramente uno spettacolo, anche se i dati del motore non impressionano poi tanto, la mia che è un modello di quasi 10 anni fa vantava già 140cv e 123Nm di coppia…
    Mi piace tantissimo l’avantreno e la classica posizione da monster!

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