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BMW K1600 GTL Exclusive: turismo di lusso

2013-12-02_111509BMW, prima di sfornare la la supersportiva S1000RR, ha sempre fatto del turismo la sua interpretazione del motociclismo. Il marchio tedesco è sempre stato il riferimento in questo campo, e si associa sempre la sigla GS al marchio BMW.

Ma esiste una sigla altrettanto storica: la Serie K. Ricordo che ero bambino quando vedevo le mastodontiche serie K della BMW nei concessionari, e col passare degli anni le cilindrate sono aumentate sempre di più fino ad arrivare ai 1649cc della nuova K1600 GTL Exclusive.

Questa è la massima espressione del turismo di lusso, una moto che sembra più il salotto di casa che una normale motocicletta. Questa BMW ti permette di fare 600km in un giorno e scendere come se ci si fosse appena svegliati da quanto è comoda.

Nella sua qualità di modello di punta della gamma Tourer di BMW Motorrad, la “Exclusive” è dotata già di serie di un equipaggiamento che definisce dei nuovi parametri di riferimento nel segmento di appartenenza, come la chiusura centralizzata con impianto antifurto oppure la regolazione elettronica delle sospensioni ESA II, che provvede a una taratura ottimale di molle ed ammortizzatori a qualsiasi carico.

Il Dynamic Traction Control DTC favorisce la sicurezza nelle fasi di accelerazione, mentre la novità Hill Start Control consente di partire comodamente in salita anche quando si viaggia in due a pieno carico. Ovviamente, come tutte le motociclette BMW Motorrad, anche la K 1600 GTL Exclusive monta di serie il BMW Motorrad ABS.

Una novità mondiale è l’antenna a pellicola per la radio, inserita nel coperchio del topcase. L’antenna combina la migliore qualità di ricezione con un design elegante. Un aumento del comfort per il passeggero durante i lunghi viaggi lo offrono la sella dalla nuova conformazione, lo schienale della sella riscaldabile e i comodi braccioli. Inoltre sono di serie: i proiettori supplementari a LED, le luci adattive in curva allo xeno, il controllo pressione pneumatici, la seconda luce dei freni, la staffa paramotore, la luce di cortesia per l’illuminazione del suolo della zona circostante, la luce diurna a LED e, per la prima volta, il BMW Motorrad Keyless Ride.

Ovviamente tutta questa comodità ha un prezzo sia in termini economici sia in termini di peso e prestazioni.

La K1600 è dotata di un motore di 1649cc a sei cilindri in linea che eroga 160,5 cavalli con una coppia di 175 Nm, e pesa a pieno carico (con 90% del carburante, borse laterali e bauletto montati) 360kg con un interase di 2489mm.

Sono molti è vero, ma questa è una moto da viaggio, è un’ottima alternativa all’automobile e soprattutto è ciò che il mercato europeo chiede ad un colosso come BMW.

Le sospensioni sono un duolever con doppio braccio longitudinale all’anteriore e un paralever con unico braccio al posteriore per garantire il massimo del comfort.

Il prezzo è da capogiro: 30.400,00 € è il costo di questa moto esclusiva.

Danny Garbin

11 Commenti

  1. Danny,
    da possessore di una K75 (che sinceramente ora sarà anche un pullman, ma la preferisco a questa nuova K, a cui sono riusciti non si sa bene come ad aggiungere ancora più peso, per non parlare dell’ingombro) mi chiedo:
    ha la retromarcia???

    No perchè già la mia quando la devi parcheggiare devi star attento a metterla indietro, altrimenti se la strada è pendente ti schizza fuori un’ernia… con questa devi chiamare il carroattrezzi!
    😉

    E poi non capisco questa tendenza ad aumentare in modo spropositato la cilindrata: questione di consumi?

  2. Endrikiuro, ho guardato la scheda tecnica e pare non avere la retro, la goldwing per esempio ce l’ha.

    Sulla cilindrata sinceramente non so che dire, a 120 orari fa 5,7 l/100km , quindi non è proprio pochissimo….

    Io ricordo da bambino la K1 in concessionario dove lavorava mio papà….che astronave!!

  3. Direi che per giudicare meglio conoscerla…
    Ne vengo da 200.000km con la vecchia k e con la 1600GTL siamo a 40.000 e i km valgono meglio di ogni esperienza.
    La retromarcia non serve a differenza della vecchia K, perchè si tocca bene a terra anche se si è piccoli come me 1.70, ed è talmente bilanciata che si usa come un scooter anche nel traffico. La rotondità e la delicatezza nell’erogazione della potenza non è spiegabile bisogna provarla. Difetti… quando si inserisce la marcia da fermo… non trovo le parole… mi ricorda il Galletto Guzzi.

  4. Mirko una volta ho guidato una vecchia K100RT di 25 anni fa e ci sono rimasto malissimo tanto che da allora penso sia indispensabile provare prima una moto prima anche solo di pensare di comprarsene una. Prima mi fidavo di quello che vedevo e dell’istinto. La cosa che meno mi era piaciuta è che mi è sembrato di guidare una automobile DIESEL. Cioè che s muoveva con estrema docilità e dolcezza ma se volevi muoverti davvero dovevi aprire del tutto l’acceleratore per far si che la pompa del gasolio spruzzasse davvero qualcosa!!! Questa, a giudicare dalle impressioni sembra ancora di più un’automobile. Tu che ne pensi? Le mie non vogliono essere polemiche o critiche. Per chi fa del turismo queste caratteristiche sono adattissime, ma chi ha sempre guidato moto per le emozioni che mi sapevano dare erano semplicemente incompatibili.

  5. Mirko: sfortunatamente prima di scrivere l’articolo non ho potuto provarla, ma ho provato i modelli precedenti a questo.

    Come ho scritto nell’articolo, i KM sono il pane di questa moto e ne puoi fare centinaia in un colpo senza faticare troppo.
    Mio zio vive a Monaco di Baviera e ne ha non una, ma due, e si sciroppa tutti gli anni Monaco-Puglia con mia zia al seguito…uno spettacolo…

    Sul discorso retromarcia ti dirò: io almeno una “servomarcia” indietro l’avrei preferita, se devi smuoverla in pendenza l’ho trovata un po dura da spostare, però è un mio pallino.

    Sul discorso motore, beh…ha una coppia e una linearità che credo non abbia pari, anche perché va comunque ben oltre i 200 orari e prende i 170 abbastanza volentieri senza rendersene conto…

  6. Hahahaha!!! Si Gabriele!! Mio zio parte per “Apuglien” (dicono così a Monaco) col motorone e mia ziona dietro!!!

    Non so nemmeno io come faccia perché è lunghissima!!

  7. Io la tappa più lunga che ho fatto in moto è stato dalla provincia di Ragusa a Pesaro col vecchio CBR. All’idea ne avevo un po’ paura ma poi confrontandola con quello che avevo fatto a 17 anni: Pesaro Taormina in 30 ore col 125 tutto fuori dalle autostrade mi è sembrata una passeggiata. Col GLT penso che a pari condizioni potevo fare 4000 km no stop! 🙂

  8. MWINANO: Il problema è che dopo 10 anni di K1200LT, sono passato al 1600GTL, puoi immaginare la differenza. In più l’elettronica in 10 anni ha avuto un’evoluzione straordinaria ed è difficile fare un paragone con altre moto. Il pericolo della 1600GTL è che ti sembra di essere sempre in sicurezza e quindi ti viene da piegare sul bagnato come sull’asciutto o da aprire quando sei già a velocità che è meglio non dire. Mentre scrivo però, mi rendo conto di non essere obiettivo, dovrei prima fare qualche KM su una moto diversa per giudicare se questa assomiglia di più ad un’automobile.

  9. SMERIGLIO: Non avere la retro, per me all’inizio è stato un trauma, immagina che per 10 anni non mi sono preoccupato di parcheggiare a muso in discesa… Oggi devo rifare il motociclista vero, ma come dicevo precedentemente è bassa e maneggevole, sono d’accordo con te che un servomarcia indietro ci stava. Sul motore, la terza marcia sul misto, specialmente in salita non è eguagliabile, ma lo si capisce guidandola.

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