
Qui il volto del campionissimo viene come disegnato da una luce chiara, dedicata solo agli eroi del loro tempo. I tantissimi video presenti su Internet, i ricordi di genitori e parenti e la mai cessata tristezza per una brusca, inattesa fine. Non solo sua, ma anche di un intero modo di vedere la massima formula, ove l’uomo poteva battere la fredda macchina nonostante i grandi progressi della tecnologia. Un Achille della quattro ruote, invincibile e indomito che ha stregato il mondo con le sue gesta. In un giorno particolare come questo poi tutto è incredibilmente amplificato, e ancora una volta non si può certo evitare un piccolo sbuffo per non esserci stati mentre in pista avveniva la leggenda. Questa quindi è la grandezza di Senna, capace di suscitare universalmente una emozione unica, perché ognuno di noi è unico. Basta guardare una sua foto e cogliere quel piccolo brivido che arriva. Ecco, quella è l’indescrivibile magia che da il giusto e perfetto saluto al Senna che conosciamo, o che avremmo voluto conoscere. E certe emozioni valgono decisamente di più che un titolo mondiale, rispondendo indirettamente alla domanda su chi è stato il più grande di tutti. Anche dopo tutti gli avvenimenti successi in che questi vent’anni quasi volati via. Obrigado Ayrton.
Riccardo Cangini
