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MotoGP, Le Mans – Briefing

Ed eccoci al briefing di Le Mans. Pista liscia, quella francese, tanto da stravolgere le caratteristiche del tracciato.

Ed è ripartito con la soft. Il problema di Le Mans sta tutto qui. Potete capire cosa può succedere se si corresse sul bagnato. E diventa chiaro anche il motivo per cui, sotto la pioggia, la vecchia D16 era perfettamente in grado di vincere. Stavolta per fortuna si correrà sicuramente sull’asciutto, ma il tema dominante resta la motricità. Tuttavia abbiamo parlato della maneggevolezza e della percorrenza, e quindi il baricentro alto è avvantaggiato. Velocità alte e temperatura dell’aria attorno ai 20 gradi garantiscono un sufficiente smaltimento del calore quindi la mescola morbida è una scelta possibile, e chi può cercherà di montare la extrasoft al posteriore. dani_front-1

Tutte le frenate avvengono in rettilineo con tutto il tempo di scaldare la mescola prima di entrare in piega, quindi l’anteriore sarà presumibilmente una medium. Sulle moto col centraggio più arretrato, alte per non penalizzare la percorrenza e la maneggevolezza nelle chicane, occorrerà particolare attenzione in uscita dalle curve più rotonde per contrastare l’inevitabile sottosterzo creato dalla trazione, e chi lo saprà fare meglio si troverà avvantaggiato. comp_1 comp_2 comp_3Detto questo, proviamo a mettere in fila i valori in pista. Le Honda sono chiaramente avvantaggiate, con una leggera prevalenza della guida di Pedrosa su tutti. Le Ducati probabilmente sarebbero all’altezza, ma come parere personale dovranno cedere qualcosa in termini di altezza – e quindi di percorrenza – per non rischiare la perdita dell’avantreno in uscita da curve come la 6 o la 11. Iannone avvantaggiato sui compagni per il suo stile che lo porta a giocare parecchio col peso. Crutchlow, a parte il problema ai freni, sembra ancora troppo influenzato dallo stile ex-M1, tanto da non sembrare inglese. Al contrario di Smith che invece riesce a far qualcosa di buono sulla sua Tech3, e non è la prima volta che lo notiamo.

E sempre in casa Yamaha notiamo un Lorenzo migliorato – sta tentando di uscire dalla moto in piega facendo il percorso di Rossi – ma ancora troppo basso rispetto al suo compagno. La Forward, pur al massimo della sua altezza, paga sicuramente la motricità inferiore e la extrasoft non sembra sufficiente. Uno sguardo alle posizioni più arretrate ci conferma tra le Open la superiorità della Honda rispetto alla Avintia, e anche qui la motricità sembra il fattore determinante. Tanto lavoro da fare ancora per la PBM-Aprilia, i tempi lo dimostrano. Purtroppo la mancanza di immagini non ci consente nel nostro classico briefing di capire in quale direzione occorra sviluppare il progetto.

Naturalmente man mano che si gommerà la pista tirerà fuori il suo carattere europeo e il tracciato diventerà prevalente sul fondo. Domani vedremo quanto.

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