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MotoGP, Debriefing di Sepang

Iniziamo il debriefing di Sepang facendo ammenda di un dettaglio marginale sui tempi e sulla classifica generale ma comunque innegabile: nel briefing avevo scelto con cura l’immagine di Rossi per l’apertura dell’articolo, poi non ha vinto. Ha quasi-vinto però. E a mia parziale scusante bisogna dire che non pensavo che Rossi cambiasse gomma anteriore per la gara. Vediamo.

gomme sepang
MotoGP, Debriefing di Sepang 2

Pista con bassa aderenza, continuavano a dirci un po’ tutti i cronisti. Strano concetto di bassa aderenza, il loro, quando poi vediamo le Ducati in corsa con una hard sull’avantreno. Trascurando i problemi tecnici contingenti, tipo l’alimentazione carburante sulla moto di Dovizioso o l’elettronica in panne sulla moto di Crutchlow, le prestazioni delle Ducati di seconda fascia – Hernandez e Barbera – dimostrano che la Malesia è stata un’occasione sprecata. Hard anteriore, dicevamo, che ci rivela una moto più alta del solito alla ricerca di quell’agilità necessaria per raccordare le coppie di curve del tracciato. Le frenate più impegnative avvengono a moto dritta e anche la mescola dura può scaldare a sufficienza per garantire un inserimento sicuro. In definitiva non è stato commesso alcun errore sostanziale e il buon potenziale è stato mortificato da avarie più gravi sul piano del risultato che su quello concettuale. 

Rossi ha fatto esattamente la gara che aveva in testa, aggressiva e perfetta tranne quell’unico dettaglio: probabilmente ingannato dalla temperatura inizialmente inferiore a quella delle ultime prove, ha scelto la gomma media e si è ritrovato a fare i conti con un degrado superiore al previsto negli ultimi giri.

 Peccato, qui a Sepang era in assoluto il migliore sia in termini di guida che di setting; e parecchie volte l’ho visto preparare un sorpasso alla curva 4, una delle più impegnative, puntualmente neutralizzato da un Marquez attento nel chiudere la porta. Ora, per un pilota normale un sorpasso alla curva 4 è quasi una follia, la curva non è abbastanza lenta e non chiude abbastanza, e per tentare un sorpasso di forza in quelle condizioni ci vuole tanto pelo: ma Rossi è esattamente il pilota che inventa un sorpasso dove altri non immaginerebbero, approfittando al meglio di una difesa più disinvolta degli avversari. La sorpresa è sempre stata una sua carta vincente, onore a lui per averci provato fino a rischiare il tamponamento. E una nota di merito anche a Marquez, evidentemente ha capito quanto Rossi sa essere pericoloso.

Lorenzo cambia idea pure lui e sceglie la gomma giusta per la gara ma non per il proprio stile rotondo. La moto più bassa rispetto al setting di Rossi non è altrettanto agile ed è costretta a traiettorie un po’ troppo rigide, e nel corpo a corpo questo è uno svantaggio. L’idea di Lorenzo probabilmente era fuggire alla partenza e correre da solo anche su una pista che certamente gli aggrada poco. Son certo che saprà rifarsi a Valencia, anche se strappare il secondo posto in campionato a Rossi la vedo dura.

In casa Honda succede un po’ di tutto: Pedrosa si smarrisce su un tracciato a lui favorevole e ancora non è chiaro il motivo, Bradl gli ruba il ruolo e guida pulito e senza fronzoli, Marquez abbassa la moto e decide che col titolo ormai acquisito vuole divertirsi anche a scapito della prestazione pura. Alla fine vince lo stesso ma deve ringraziare i problemi della gomma di Rossi. Voglio credere che alla Honda – ormai campione del mondo – abbiano concesso a Marquez di guidare in questo modo “garibaldino”, ma temere il ritorno della Yamaha in uscita di curva dimostra che non basta la spensieratezza dei vent’anni per credere di poter vincere comunque. Non si offenda nessuno, ma la differenza di guida e di professionalità con Stoner diventa evidente: sicuramente l’aussie non si divertiva, ma prendeva tutto molto seriamente e non si sarebbe perdonato alcun errore anche a campionato già vinto. Sarà per questo che Nakamoto ha voluto ad ogni costo averlo come tester anche per il 2015.

5 Commenti

  1. E mi pareva. Quando ho sentito che Rossi aveva la gomma più morbida di Lorenzo m’è venuto da scuotere la testa. Però magari teneva fino alla fine ….. come quella di Marquez.

  2. @mwinano la gomma di Maq ha resistito grazie al setup (e al baricentro Honda) più basso che comporta meno spostamenti di carichi dinamici, e quindi meno stress sulla carcassa.
    Rossi aveva un setup più alto e anche il baricentro Yamaha è più alto, quindi la gomma anteriore ha risentito di più lo stress negli ultimi giri della gara.
    Sinceramente però non so come si sarebbe comportato a inizio gara Rossi con la hard davanti…

  3. Bè, possiamo ipotizzare che a inizio gara avrebbe comunque avuto la stessa gomma di Lorenzo – e nei primi giri non mi pareva malaccio – ma con un trasferimento ancora migliore. Certamente la hard di Lorenzo aveva una pressione inferiore alla media di Rossi, e il limite tra le due soluzioni non era troppo ampio. Se la sarebbe cavata benone, io penso. La gomma di Marquez invece risultava poco sollecitata anche dalla particolare guida: da diverse gare usa meno il freno anteriore e inserisce col freno posteriore, di traverso, perdendo pochissima velocità in ingresso ma ritardando la riapertura in uscita. La gomma davanti, alla fine, non fa troppo lavoro.

  4. Purtroppo non avremo mai la controprova della superiorità di Stoner su Marquez o viceversa. Un suo ritorno alle corse ci darebbe la MotoGP più ricca di talenti di tutti i tempi, anche meglio del periodo Lawson/Rainey/Schwantz. Sarebbe interessante anche un rimescolamento dei team, cose tipo Marquez/Ducati+Lorenzo/Honda, ma queste son chiacchiere da bar.

  5. Premetto che non ho letto ancora nessun commento dei piloti.

    Non credo sia un errore di Vale l’utilizzo della Media all’anteriore.
    Ha mantenuto un’ottimo passo e solo l’ultimo strappo di Marc lo ha visto cedere.
    Considerato che Vale aveva preparato la moto per un’altro “anteriore”, gli è “andata molto bene”.

    Lorenzo mi ha sorpreso e forse la Hard all’anteriore ha penalizzato Lui.
    Sino all’8° giro segnava 2.01.mezzo, poi ha alzato di colpo il ritmo di 1 secondo e da li non è più sceso.
    Può essere spiegato dal “1° Step” di degrado dell’anteriore?

    Marquez affermava di sentirsi più “leggero” dopo il titolo, forse per questo ha badato più a divertirsi.
    Pedrosa, secondo me, farebbe meglio a cambiare moto.
    Non perchè non sia “valorizzato” all’interno del Team, ma l’impressione che ho avuto per tutto il campionato, è quella di un Pedrosa rassegnato ai posti di rincalzo, surclassato dalle prestazioni del giovane compagno di team.

    La Ducati non ha mantenuto il passo che pareva avere nelle prove.
    In positivo si può rilevare che, sino a che Dovi girava in 2.02.mezzo, conteneva il distacco entro i 10 secondi.
    La nuova GP14.2, non sembra mantenere le aspettative.
    La Rossa pare più in difficoltà ora, sopratutto quando si devono sorpassare rivali leggermente più lenti, che non concedono nei rettilinei, quindi, il sorpasso nel misto, pare ancora più complicato di quanto non lo fosse con la precedente versione.

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