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MotoGP , Valencia il briefing

Valencia, ultima gara del mondiale. Iniziamo il briefing con una considerazione: l’asfalto non è scivoloso come ce l’hanno presentato alcuni piloti. E non inganni la fascia colorata sulle gomme: lo steso colore indica mescole diverse su ogni tracciato, basti pensare che lo scorso anno la mescola che i piloti hanno usato per la gara era denominata hard, e oggi è chiamata media. Se i piloti cercano grip non è per via dell’aderenza o dell’asfalto quanto perché il tracciato è tortuoso ma con curve lente e poco raccordabili. Conta la ripartenza più che la percorrenza, quindi – tanto per capirci – la Forward è fuori gioco; la gomma verde non arriva in fondo e quella bianca, dato il basso carico verticale della moto, non offre il grip sufficiente per catapultarsi fuori dalle curve lente. Niente percorrenza uguale pista Honda, verrebbe da pensare, ma le cose non son così semplici: non si fanno grandi percorrenze, è vero, ma in diversi punti diventa fondamentale l’agilità. Proprio quell’agilità che difetta ai mezzi con maggiore motricità.

 

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L’esempio migliore è la curva 3: sembra facile, invece è fondamentale uscirne bene per arrivare alla 4 sul lato sinistro della pista. E siccome alla 3 si arriva in piena accelerazione dalla curva 2, piuttosto lenta, è facile tentare un’unica accelerazione che porterebbe la moto a tagliare velocissimi sulla 3 ma uscendo tutti a destra, e a quel punto serve molta agilità per cambiare lato della pista e iniziare la frenata per la 4. Insomma, tra la 3 e la 4 c’è da fare un’inversione di piega molto tecnica che Honda e Ducati fanno con qualche difficoltà. Ah, dimenticavo: se si sbaglia, è assai probabile che per entrare nella 4 si debba forzare la frenata sul lato destro della pista e si corre il rischio di cadere…

Veniamo alle moto. La Yamaha è agile, e pare aver trovato una discreta motricità in queste ultime gare. Non tanto da driftare platealmente in curva 13, però nel complesso rappresenta un ottimo compromesso. Soprattutto nella configurazione di Rossi, tutta alta, con trasferimenti tanto elevati da potersi permettere il giro record su media sia anteriore che posteriore.

Valencia il briefing vale-2

Lorenzo e le altre M1, evidentemente meno esasperate, son costrette alla morbida anteriore (segno di trasferimenti inferiori) e perderanno sia in agilità che in motricità. Perché lo fanno allora? Perché la moto alta diventa instabile nelle frenate a ruota sollevata e brusca nelle eventuali perdite di aderenza.

Valencia il briefing lorenzo-1

Valencia il briefing pol-2

E la mancanza di stabilità in frenata la vediamo bene sulla moto di Pedrosa: pure lui assetto altissimo, il massimo possibile, e pure lui ha girato su medie sia davanti che dietro. Ma l’abbiamo anche visto con la moto scomposta, a bandiera nelle frenate impegnative.

Valencia il briefing dani-2

Ci vuole manico ed esperienza per scegliere un assetto così esasperato, occorre essere sicuri di riuscire a tenerla anche in quelle condizioni: in compenso la moto diventa più agile nelle inversioni e più efficace nelle accelerazioni. Non è un caso che Pedrosa sollevasse l’avantreno per 300 metri dopo l’ultima curva (pochi centimetri, sennò sarebbe dannoso) mentre il suo compagno di squadra dopo 100 metri aveva la ruota nuovamente sull’asfalto: la moto di Marquez, più bassa – e con anteriore morbida, guardaumpo’ – in accelerazione ha un carico inferiore sulla ruota motrice.

Valencia il briefing marc-1

Sicuramente drifterà più facilmente sulla 13, sarà anche spettacolare. Ma avrà qualche problema di agilità e a fine gara soffrirà la gomma consumata e non compensata dal maggiore carico dinamico.

In casa Ducati è Iannone ad avere la moto più alta. Non so quanto potrà resistere in gara, appena rientrato dall’operazione e con un assetto che gli impone molto movimento sulla sella, ma non è un caso che le tre moto in prima fila sono proprio quelle più alte. (sulla Ducati ci sono dei tappi che mascherano le canne della forcella ) evidentemente non vogliono far capire molto a chi guarda con attenzione.

Valencia il briefing canne

Certo, sulla Ducati resta un grosso problema: il regolamento le impedisce di utilizzare gomme medie, come sarebbe giusto fare qui a Valencia. Sarà costretta invece a partire su gomma bianca, e l’assetto alto combinato con la sua proverbiale motricità potrebbe far cedere la soft nel finale. Anzi, è molto probabile. E se Iannone magari pensa che la gomma resisterà meglio del suo fisico convalescente, al contrario un pilota esperto come Dovizioso tiene la sua moto più bassa anche a costo di una minore maneggevolezza. Il motivo è proprio quello: deve portare una gomma inadatta fino al traguardo, e per farlo deve limitare i trasferimenti dinamici.

Alla fine, il regolamento delle gomme Open non è un vantaggio per tutti:  per Ducati, anzi, è stato spesso una grave limitazione.

Valencia il briefing alexi-1

11 Commenti

  1. Grande Federico, ero preoccupato per un tuo forfait per quest’ ultima gara, oramai non posso fare a meno del tuo briefing, vedere la gara dopo averti letto é tutt’ un’ altra cosa, non parliamo poi dell’ attesa per il debriefing! Comunque il più grande risultato da te ottenuto é che ci stai facendo diventare tutti piú consapevoli, attenti e partecipi. Grazie!

  2. Federico, il modo in cui Marquez affronta la curva 3 è la prova lampante del fatto che Marc NON guidi come Stoner, al contrario di quanto dicono i giornalai del motociclismo.
    È brutto aver sempre ragione vero?? 😀

  3. Verissimo. E il cambio degli uomini, con l’estromissione della vecchia squadra di Stoner, lo sta facendo pian piano regredire ad uno stile più istintivo e meno ragionato, tipo Moto2. Nakamoto è corso immediatamente ai ripari e si è assicurato nuovamente Stoner per lo sviluppo, qualcosa vorrà dire.

  4. Ma Marc DEVE guidare come Stoner? Mi sembra che la guida di Marc sia più efficace della guida di Stoner, almeno questo dice la pista e questo dicono i numeri. Marc è un funambolo, fa quello che vuole. Oggi su Iannone su è infilato ovunque, in traiettoria, fuori traiettoria, nei cambi di direzione….Ragazzi ho l’impressione che lui è l’evoluzione della specie 😀

  5. … oltre al record di vittorie stagionali … se non erro con l’ultima ha uguagliato il numero di vittorie “in carriera” di Stoner … ma di cosa vogliamo parlare

  6. Ma quando esce il debriefing ???? è vero che più posticipi più click avrai….. è vero che la gara è stata molto particolare… ma uscirà mai???

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