
Ora, grazie al know how tecnologico di Ducati, nasce una nuova generazione di Multistrada, equipaggiata con il nuovo motore Ducati Testastretta DVT (Desmodromic Variable Timing), che grazie ad una dotazione tecnologica all’avanguardia crea un nuovo riferimento nel suo segmento. La nuova Multistrada 1200 è la “multibike” per eccellenza e diventa molto di più delle “quattro moto in una” possibili grazie ai Riding Mode.
Per la prima volta in un motore da moto è stato adottato un doppio variatore di fase per la distribuzione, il DVT, che agisce in modo indipendente sia sull’albero a camme di aspirazione sia su quello di scarico. In questo modo le prestazioni del motore possono essere ottimizzate a tutti i regimi ed in tutte le condizioni di utilizzo, per garantire allo stesso tempo massima potenza agli alti regimi, erogazione fluida, coppia vigorosa ai bassi regimi e consumi contenuti, il tutto nel pieno rispetto della nuova normativa Euro 4.
Il motore DVT, variando in modo indipendente sia la fasatura dell’albero a camme che comanda le valvole di aspirazione sia quella dell’albero a camme che comanda le valvole di scarico, ottimizza le prestazioni agli alti regimi per ottenere la massima potenza, mentre ai medi e bassi regimi regolarizza il funzionamento, migliora la linearità di erogazione e incrementa la coppia.
È stato possibile variare l’angolo di incrocio delle valvole grazie all’adozione del sistema DVT (Desmodromic Variable Timing): un variatore di fase applicato all’estremità di ognuno dei due alberi a camme di ogni testa. Il sistema DVT è diviso in due parti: una esterna rigidamente collegata alla cinghia di distribuzione e una interna collegata all’albero a camme, coassiale alla prima e che, rispetto a quest’ultima, può ruotare in anticipo o in ritardo a seconda della pressione dell’olio presente in camere apposite.
La pressione dell’olio è regolata da valvole dedicate e la fasatura di ogni camma è dinamicamente controllata da un sensore posto nei coperchi delle teste.
La nuova Multistrada 1200 rappresenta un riferimento anche a livello elettronico grazie all’utilizzo della piattaforma inerziale, l’Inertial Measurement Unit (IMU) che misura dinamicamente gli angoli di rollio, imbardata e beccheggio nonché la velocità delle relative variazioni di assetto, permettendo di alzare gli standard di prestazioni e sicurezza. Infatti, la presenza dell’IMU porta ad una sostanziale evoluzione del funzionamento dell’ABS che diventa “Cornering” ovvero capace di controllare la frenata anche in curva prevenendo il bloccaggio delle ruote anche con moto in piega. Rende poi possibile la funzionalità Cornering Lights (DCL) presente nel faro full LED che equipaggia la Multistrada S: in curva un led aggiuntivo illumina la parte di strada all’interno della curva aumentando la visibilità notturna.
Inoltre, grazie all’IMU, è stato introdotto anche il Ducati Wheelie Control (DWC) , che rileva e corregge l’eventuale impennata della ruota anteriore così da ottenere sempre la massima accelerazione in piena sicurezza. Sia il Ducati Wheelie Control (DWC), sia il Ducati Traction Control (DTC), sono settabili dal pilota su 8 livelli e disattivabili. Infine, la piattaforma inerziale IMU interagisce anche con il sistema di controllo delle sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution, presente sulla Multistrada 1200 S.
Ecco la scheda tecnica:




Essendo proprietario della versione 2010 sono molto curioso della moto. Il motore potrebbe essere una vera manna, visto che quello della mia pecca un pochino in elasticità a mio avviso. Il vero problema è che adoro il sistema elettronico di sospensioni della ohlins della mia, mentre non mi piacciono le semiattive, non tanto per il funzionamento automatico quanto per la poca libertà nel setting… Poi anche l’estetica non mi convince come la mia, anche se dal vivo è molto meglio che in foto (quasi orribile, non so come sia possibile).
Appena sarà possibile provarla ci sarò sopra, ad ogni modo.