
Derivata dallo stesso DNA che ha dato forma ai progetti sviluppati per la MotoGP, GSX-R1000 ABS sintetizza tutto il
know-how Suzuki maturato in ambito sportivo. Presentata per festeggiare il rientro nel Campionato Mondiale, la nuova GSX-R1000 ABS veste la grafica Racing Blu la stessa del Team ufficiale e espressione diretta dello spirito e della passione Suzuki per le corse.
La nuova GSX-R1000 è equipaggiata con l’ABS: adotta un sistema antibloccaggio delle ruote che migliora le prestazioni e la sicurezza in frenata. Il sistema attraverso l’utilizzo di sensori posizionati sulle ruote ne monitora le velocità, garantendo sempre il miglior grip del pneumatico prevenendone il bloccaggio a causa di brusche decelerazioni o repentini cambiamenti delle condizioni dell’asfalto. L’impianto frenante anteriore utilizza pinze monoblocco con attacco radiale Brembo che garantiscono una frenata potente e controllata in tutte le situazioni.
Il sistema Suzuki ha alcuni limiti: nella comunicazione data dalla casa si spiega che il sistema non garantisce il funzionamento in caso di perdita di aderenza in curva o su fondo sdrucciolevole o viscido, cosa che altre case garantiscono.
Nuovo anche il controllo elettronico della potenza: il sistema di gestione digitale del motore S-DMS consente al pilota di scegliere fra tre diverse modalità di erogazione della potenza in base alle proprie preferenze e alle condizioni di guida (guida in pista o sulle strade più tortuose o su strade umide o bagnate). L’interruttore di selezione delle mappature, facilmente azionabile è situato sul blocchetto del semi-manubrio di sinistra.
La modalità A assicura la piena potenza e una risposta del gas immediata; la modalità B garantisce una risposta del gas più fluida rispetto alla A nella fascia di erogazione ai medi e bassi regimi; la modalità C riduce, invece, la potenza del motore. Adatta ad una guida su strade bagnate e scivolose fornisce una risposta del gas più morbida e lineare.
Il motore 4 cilindri in linea di 999 cm³, con alesaggio e corsa pari a 74,5 mm x 57,3 mm, offre un erogazione fluida e costante in fase di apertura del gas migliorata su tutto l’arco dei regimi con conseguente maggior rendimento per un uso in pista.
I profili degli alberi a camme sono stati ottimizzati per ottenere le massime prestazioni, realizzati sfruttando la medesima tecnologia impiegata sul prototipo MotoGP. Lo sviluppo delle camere di combustione e il rapporto di compressione di 12,9: 1 esalta l’erogazione ai bassi e medi regimi contribuendo al raggiungimento di una curva di coppia ampia e sfruttabile.
I pistoni in alluminio forgiato uniscono leggerezza e solidità. Sono progettati con il Finite Element Method (FEM), la tecnologia di analisi degli stress meccanici utilizzata per i motori da competizione MotoGP. I cilindri, integrati nel carter superiore, adottano il trattamento superficiale Suzuki Composite Electrochemical Material (SCEM) che riduce l’attrito e migliora il trasferimento di calore, a vantaggio dell’affidabilità e della costanza di rendimento.
I fori di ventilazione a forma pentagonale posti sulle pareti dei cilindri riducono “l’effetto pompa” nei carter dovuto alla pressione d’aria esercitata dal movimento verso il basso dei pistoni. Il sistema di scarico 4-2-1 impiega una valvola Suzuki Exhaust Tuning (SET) che incrementa la coppia e ottimizza la risposta la risposta dell’acceleratore, soprattutto ai bassi e medi regimi.
La frizione antisaltellamento è frutto di uno sviluppo portato avanti nelle competizioni, e contribuisce a rendere i passaggi di marcia e gli ingressi in curva più fluidi e precisi. La sospensione anteriore Big Piston Fork (BPF) nasce per le gare di Endurance, e oltre ad essere leggera offre un elevato feedback al pilota, grande reattività ed una affidabile costanza di rendimento.
I freni a disco anteriori sono equipaggiati con pinze monoblocco ad attacco radiale che rappresentano la migliore produzione stradale Brembo. Il telaio a doppia trave in alluminio pressofuso è leggero e compatto, composto da cinque sezioni e accoppiato ad un forcellone in lega leggera (realizzato con tre sole fusioni) e telaietto posteriore monoblocco anch’esso in alluminio.

