
La R1 è nata nell’ormai lontanissimo 1997, scioccando il mondo delle due ruote: la prima versione dichiarava 150cv, una vera mostruosità. Inoltre prometteva un netto salto in avanti rispetto alla progenitrice, la Thunderace, e dal punto di vista estetico e dinamico il salto ci fu eccome.
La R1 da subito stupì per la compattezza, l’agilità e la potenza esuberante del motore 4 cilindri a 5 valvole per cilindro. La ciclistica però non era all’altezza di un motore così potente, e il monoammortizzatore soffriva non poco le continue sollecitazioni date dalla coppia brutale e dalla potenza eccessiva.
Però questa moto si è distinta anche per la grande affidabilità, chiedere a Sjaak Lucassen che ci ha fatto il giro del mondo in condizioni estreme.
I primissimi modelli costano relativamente poco, ma hanno sopra anche tantissimi km e per di più sono moto ormai superate come concezione. Gli aggiornamenti successivi, fino al 2003, hanno cambiato questa moto arrivando al modello forse migliore: quello prodotto dal 2004 al 2006.
Una Yamaha R1 usata di quel periodo ha un costo compreso tra i 3000 e 5000 €, in funzione del kilometraggio e dell’anno di immatricolazione. Le versioni 2004 e 2005 sono praticamente identiche, mentre la 2006 ha avuto un piccolo aggiornamento ciclistico, monta infatti un diverso forcellone ma è davvero poca cosa.
La moto si presenta veramente molto bene: è bella, filante, aggressiva, con quei due bei fari lunghi e spioventi che ammiccano. Anche le colorazioni originali sono davvero molto azzeccate.
La Yamaha dichiarava per questo modello circa 175 cavalli e circa 180kg a secco, il che rendeva questa moto una vera belva da portare in pista.
La posizione in sella non è estrema per nulla: la moto non carica molto i polsi, e la sella accoglie anche spilungoni come me. L’unica cosa che può dare fastidio è la posizione delle pedane che, come sempre sulle giapponesi di serie, è più comoda per i rider bassi che alti.
Visto che parliamo di moto usate, probabilmente il venditore l’avrà già dotata di un bel kit di pedane aftermarket regolabili.
La moto si guida in maniera semplicissima: rapida nella discesa in piega, equilibrata nei cambi di direzione, la grande coppia che eroga già a 5 mila giri permette a chi guida di tenere anche una marcia in più senza bisogno di tirare il collo al cambio.

Anche in pista questa moto si rivela davvero facile da portare a ritmi elevati: sia che la si assetti molto bassa, sia la si metta molto alta, la moto si comporta bene e non è mai sgarbata. Divertente, per chi sa come fare, uscire in derapata di coppia da curve medio veloci e poi mettersi a candela. Questa R1 impenna volentieri e lo fa con grande dolcezza fino alla terza marcia.
La moto è comoda se si viaggia da soli, il passeggero non ha molto spazio sullo strapuntino del codone, ma se è una persona non troppo alta con grande spirito di adattamento può fare il giretto domenicale senza arrivare a casa con le ossa rotte.
Ovviamente, prima di procedere all’acquisto, verificate la vita che la moto ha fatto: se è stata molto in pista verificate (ve lo dico sempre), piedini della forcella, leve, semimanubri; se è caduta a sinistra troverete sicuramente dei segni anche sulla capriata inferiore del forcellone (lo so per esperienza, ne ho smerigliati un paio).
Inoltre badate bene ad ascoltare la moto al minimo: sono stati segnalati casi (pochi grazie al cielo) di problemi alle valvole, in particolare sui modelli 2004-05. Se al minimo sentite “battere in testa”, vuol dire che ci sono problemi. Il rumore è forte, è un tintinnio abbastanza secco che si sente di continuo.
Altra cosa importante, questo modello 04-05 ha avuto un richiamo ufficiale per la sostituzione del TPS (Throttle Position System). In pratica capitava che al minimo, la moto si spegnesse. Sfortunatamente capitava anche solo tirando la frizione, magari tra prima e seconda marcia, con conseguenze che potevano risultare disastrose. Verificate quindi che abbia avuto le dovute cure.
Se trovate un modello dove vedete revisioni regolari, nell’ordine di 5-7000 km, potete stare più che tranquilli. Questo motore è capace di fare 100mila km senza battere ciglio e senza consumare olio.
Insomma, se cercate una supersportiva equilibrata, moderna e ad un prezzo tutto sommato contenuto, questa fa sicuramente per voi.
Vi lascio con la mia R1, l’ultima che ho guidato, modello del 2005….un vero gioiellino. Buoni acquisti!




la mia r1 anno 1999 è un gioiellino e al giorno odierno 11 marzo 2015 gira con 126 400 km. ciao
Grandissimo Angelo! Allora ho scritto gran bene e anche quel matto che ci ha fatto il giro del mondo ci ha visto lungo con quel modello.
Grande grande moto…..