Altra novità da Tokyo, dopo la Yamaha MWT-9 e le innovazioni di Kawasaki, è la piccola Yamaha Resonator. Più che concentrarsi sulla motocicletta in questione a livello dinamico, ad Iwata hanno scelto di dedicare la maggior parte dei propri sforzi al design ed ai dettagli. Non si può che confermare quanto sia riuscita la piccola giapponese sotto quest’ultimo aspetto, soprattutto tenendo conto dell’indole modaiola e del largo segmento di vendita nel quale essa si andrebbe a collocare oggigiorno. Le linee retrò, le cromature ed un motore poco spinto (monocilindrico 125 4t) , vengono però mixate con un tocco tecnologico di alto livello : la strumentazione è infatti costituita da un ampio schermo lcd, che a prima apparenza può essere confuso con un tablet, soluzione tanto particolare, quanto interessante dal punto di vista evolutivo.
La Resonator, pur essendo al momento solo un concept, potrebbe rappresentare un’alternativa all’utilizzo degli scooter nel traffico urbano e dati leggerezza, consumi, peso non avrebbe grandi problemi a fronteggiare la concorrenza, restando però con una marcia in più : linea e dettagli molto curati, che quasi la fanno sembrare un’ europea, più che una giapponese. L’essenzialità è l’esigenza principale della moto stessa, che potrebbe essere proposta ad un prezzo attorno ai 3500-4000 € se dovesse entrare definitivamente in commercio, stabilendosi come proposta valida anche per possessori di patente A1 o B, e perchè no, anche al pubblico femminile.
Vorrei acquistarla, ma i Giapponesi hanno deciso di non commercializzarla? 🙁