L’edizione 2015 del Tourist Trophy è stata senza alcun dubbio una delle più avvincenti degli ultimi anni, grazie a colpi di scena e prospettive interessanti riguardo al futuro.
Se da una parte la manifestazione ha fornito certezze tra i propri top competitor come le ottime prestazioni dell’ “onnipresente” Bruce Anstey, che tra l’altro ha ottenuto la sua prima vittoria assoluta a bordo delle “big bikes” (categoria Superbike), nonchè 10° trionfo globale sull’ Isola di Man, di certo non si può dire lo stesso dell’ attesissimo Michael Dunlop, mattatore della scorsa edizione con 4 successi su 5 gare disputate.

Anstey
Anstey festeggia il 10° successo al TT

Il nordirlandese, discendente della mitica dinastia di Road Racers dei Dunlop, ha sin da subito faticato a trovare confidenza con la nuova R1 del team Milwaukee Yamaha, stupendo tutti e abbandonando il progetto nel bel mezzo delle giornate dedicate alle prove, per provare a replicare le vittorie dell’anno precedente utilizzando le BMW s1000rr sulle quali aveva tanto convinto. Anche il fratello maggiore William non ha avuto la possibilità di esprimersi al proprio meglio per via di un incidente che gli ha procurato alcune fratture. La stessa amara sorte è toccata poco dopo a Michael, ma con conseguenze più lievi, sebbene comunque limitanti per quanto riguarda la guida di mezzi tanto sofisticati e soprattutto all’interno di un ambiente selettivo quale il Mountain Course.

Michael Dunlop si ferma durante un giro cronometrato per assicurarsi delle condizioni del fratello maggiore William : davvero un gesto genuino
Michael Dunlop si ferma durante un giro cronometrato per assicurarsi delle condizioni del fratello maggiore William : davvero un gesto genuino

Il grande ritorno di Ian Hutchinson, con la doppietta nelle gare della categoria Supersport e il trionfo nellla classe Superstock lo candidano come probabile vincitore del famoso Senior TT. Un ritorno in grande stile il suo, dato che la sua carriera stava per essere stroncata da un orrendo incidente avvenuto in una manche del British Supersport, il quale ha costretto Ian a subire decine di delicati interventi a tibia e perone.

Il "ritorno" di Ian Hutchinson
Il “ritorno” di Ian Hutchinson

Nel frattempo il veterano John McGuinness raccimolaun’importante vittoria nella classe TTZero, riservata alle moto elettriche, di fatto competendo perlopiù con se stesso e con il compagno di team Bruce Anstey, per via delle differenze prestazionali con le altre moto presenti in griglia. McPint raggiunge così la sua 22esima vittoria al TT, insediando pericolosamente la leggenda Joey Dunlop ed i suoi 26 successi.
Si inizia quindi a vociferare di una certo declino del “Morecambe Missile”, arrivando addirittura ad accusarlo di voler raggiungere Dunlop “a suon di TT Zero”, per i più drastici nemmeno degno di far parte delle categorie partecipanti al TT (concetto di fondo completamente errato).
Arrivati al momento clou del TT fortnight, le attenzioni sono tutti puntate sui top rider, in lizza per il più prestigioso dei trofei (Pokerstars Senior TT), con un occhio di riguardo anche per coloro che non hanno mai vinto un TT, ma sono presenza fissa nelle posizioni di vertice. La gara viene interrotta con red flag per un brutto incidente coinvolgente Jamie Hamilton, che sta ancora oggi sta lavorando per tornare al meglio delle proprie condizioni. La gara riparte però poco dopo : John McGuinness deve aver capito che questo SeniorTT rappresenti una svolta, per dimostrare a se stesso e a tutti che l’esperienza è ancora la dote fondamentale per risultare competitivi al TT. Così il “McPint” ha impugnato la sua Honda CBR1000RR, apparendo sin da subito velocissimo e sicurissimo di ciò che stava facendo : i riferimenti cronometrici danno ragione all’ apparenza, con l’inglese che vince indisturbato il Senior TT portando a 23 successi il bottino personale di vittorie al Tourist Trophy, a sole 3 lunghezze dal leggendario Joey Dunlop.
Impressionante anche la prestazione cronometrica dell’ inglese : nuovo record assoluto di percorrenza dei 60,171 km del Mountain Course all’ incredibile media di 132,701 mph. E pensare che lo davano come finito…
Ma cosa sigifica percorrere un giro a quella velocità ?

Sedetevi comodi, ecco l’onboard del primo giro del Senior TT di  McGuinness! (131.850 mph di media con partenza da fermo).

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=KFJSVtsckyI[/youtube]

Nicolò Modena

 

3 COMMENTS

  1. Bellissimo!

    Ed a giugno andrò al TT 2016!!! Prometto di fare un servizio fotografico per GM!

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