Già dalle sessioni di qualificazione, era apparso subito abbastanza chiaro che, almeno per le classi Superbike e Superstock, sarebbe stata una gara a 2 per la vittoria finale : MD e Hutchy hanno rispettato le attese, con il primo che sin da subito si è posto al comando con un passo inarrivabile per chiunque altro. Ben 2 giri (di cui uno con partenza da fermo) al di sopra delle 133 miglia orarie di media ed incredibilmente al di sotto dei 17 minuti per completare un giro dei 60,7 km dell’ insidiosissimo Mountain Course.

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Un ritmo dunque irraggiungibile per qualsiasi altro pilota, con McGuinness che si deve accontentare del gradino più basso del podio.
Benissimo Peter Hickman, che entra a far parte del ristretto “club dei 132” (coloro che sono riusciti a completare un giro a più di 132 miglia orarie di media) e chiude con un ottima quarta posizione, seguito da Dean Harrison, Michael Rutter e David Johnson che porta la bellissima Norton SG5 in Top 10.

Per quanto riguarda gli italiani, la sfortuna non sembra voler abbandonare Marco Pagani, che dopo uno splendido standing start lap in 123.2 mph di media (record personale), viene costretto al ritiro per via di una pietra lanciata da una moto davanti a Marco che buca il radiatore della sua BMW S1000RR.

Bonetti chiude invece in una solidissima 31esima posizione, c’è ancora da lavorare sul setting della sua Kawasaki ZX-10R, ma siamo sicuri che il “Bonny” ci riserverà sorprese nel corso della settimana di gare. Il pilota bergamasco conquista inoltre una prestigiosa “Bronze Replica“, assegnata in base ai distacchi accumulati rispetto al vincitore di gara. Best lap in 124.798mph di media!

Polita continua a migliorarsi e racimolare importantissima esperienza : una vittoria concludere la gara in 47esima posizione e ad una media complessiva di ben 115 mph. Obiettivo 18’59 minuti per il fortissimo pilota di Jesi.

In questo moemento in corso la Sidecar Race 1, ripartita dopo una serie di incidenti che hanno causato l’emissione di bandiere rosse. Notizie aggiuntive disponibili solo in seguito a comunicati ufficiali.

Nicolò Modena

1 COMMENT

  1. Oggettivamente, vedendole dal vivo, c’è una differenza abissale tra i primi cinque-sei piloti e gli altri.
    Fanno proprio un altro sport, in entrata di curva entrano a cannone, mentre altri vanno più “piano”.
    Dunlop e Hutchinson per tutta la settimana sono andati fortissimo

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