Un solo dominatore incontrastato (Hutchy), messo nel mirino solo dalla BMW S1000RR di Michael Dunlop, costretto al ritiro al termine del primo dei 4 giri per via di un problema di natura meccanico al cambio. Cònonostante, MD è riuscito a completare un’ incredibile standing start lap a 132mph di media, non necessarie però a raggiungere Hutchy (17  minuti netti  e 133 mph di media il suo primo giro). Nuovo record per una Superstock all’ Isola di Man. Con il ritiro di Dunlop, segnalato tramite una pitboard lungo i 60,7 km del Mountain Course, Ian Hutchinson ha intelligentemente scelto di amministrare i più di 30 secondi di margine sul nuovo secondo classificato, ovvero James Hillier.

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Ritiro per Bruce Anstey, mai apparso incisivo durante il TT fortnight, probabilmente per via della brutta caduta che lo ha visto protagonista nelle prove di qualche giorno fa. Anche Peter Hickman e la sua Kawasaki sono nuovamente costretti al ritiro.

Inizialmente la posizione più bassa del podio è stata occupata da Gary Jonhson (Penz13 BMW), il quale ha poi dovuto cedere il passo James Hillier e Dean Harrison, tra i quali il giovane Harrison ha prevalso per qualche decimo di secondo all’ ultimo passaggio lungo il Grandstand. Ovviamente la posizioni sono scalate per via del ritiro di Dunlop, consentendo al pilota di Bradford di conquistare la seconda posizione assoluta (a quasi 30 secondi dalla vetta).

Bene tutti e 3 gli italiani (Stefano Bonetti, Marco Pagani, Alex Polita), che hanno chiuso la gara con buoni tempi, anche se condizionati da qualche bandiera gialla per via di incidenti lungo il circuito.

Nicolò Modena