Alle 19.30 italiane prende il via la gara riservata alle Lightweight, categoria del Tourist Trophy che ha sostituito la vecchia classe delle 125 2 tempi. La partecipazione è consentita a motociclette bicilindriche fino a 650cc e di fatto gran parte della starting list è rappresentata da motori di derivazione Kawasaki Er-6n pesantemente modificati. Pochissimi i motori Suzuki presenti in griglia.

Ricordiamo che le prime 20 posizioni di partenza vengono scelte a tavolino prima dell’ inizio del TT ed assegnate a top riders per evitare che questi ultimi trovino traffico nella loro rincorsa alla vittoria.

Il problema è che il nostro Stefano Bonetti su CCM Paton, gli organizzatori non l’avevano proprio considerato, probabilmente per le mancata esperienza del bergamasco su motociclette di questa cilindrata e tipologia.
Siamo sicuri che l’anno prossimo la penseranno diversamente, dato che il nostro Bonny ha costantemente viaggiato a ritmi da top 5 per l’intera settimana di prove e qualifiche sull’ italianissima Paton. Ciònonostante,  Stefano è costretto a partire dalla 21esima posizione, ovvero la prima tra le non assegnate a tavolino.

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Al primo dei 4 giri, ritiri illusti per Mark Miller e l’ ex Moto3 Danny Webb, ma Bonetti dimostra subito di non essere una meteora, piazzandosi in quarta posizione a Ballaugh Bridge. James Hillier conduce su Lintin per un margine irrisorio, mentre l’esperto Rutter è staccato di 2 secondi circa.
Il nostro Stefano e la sua Paton fanno inoltre registrare la velocità massima assoluta con 152.9 miglia orarie.

Ritiri anche per Michael Rutter e Peter Hickman, mentre Hillier e Lintin là davanti sembrano fare un altro mestiere (entrambi sopra le 118 mph di media).
Al termine del primo giro, Hillier ha 2 secondi di vantaggio su Lintin, il quale ha 23 secondi su Gary Johnson su WK Bikes e Bonetti è incredibilmente a soli 3 decimi di secondo da G. Johnson.

Mentre Hillier e Lintin scappano via, scambiandosi di posizioni ma non riuscendo a distaccarsi a vicenda, si accende la sfida per la terza posizione tra Johnson, Jessopp e Bonetti : a metà gara il bergamasco si trova in quinta posizione dopo un ottimo pit stop. Lo stesso non si può dire per Johnson, che ha qualche problema durante le operazioni in pit lane.

Nel corso della terza e penultima tornata Ivan Lintin su RC Express Kawasaki allunga su James “Jimbo” Hillier portando ad 11 secondi il gap. Jessopp ha più di 1 minuto di ritardo dalla seconda posizione, Johnson segue a 3 secondi e il nostro Bonny a 5 secondi.

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L’ultimo passaggio lungo Glencrutchery Road vede Ivan Lintin trionfare, seguito da James Hillier. Per Lintin, questo è il secondo successo consecutivo nella classe Lightweight.

Il terzo gradino del podio è occupato da Martin Jessopp, seguono Gary Johnson ed il nostro Stefano Bonetti.

Una prestazione maiuscola e che ha dell’ incredibile, complimenti a Bonetti per aver portato l’ Italia così in alto sull’ Isola di Man dopo tanto tempo.

Nicolò Modena

2 COMMENTS

  1. Spettacolare….cavolo vedere Bonetti a podio sarebbe stato troppo forte…però è dai tempi di Agostini che al TT un italiano non entrava in Top5

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