Dopo numerosi ritardi, causati dalla presenza di fitta nebbia sulle strade dell’ Isola di Man, il tanto atteso appuntamento del Senior TT ha preso ufficialmente il via alle ore 16.45 italiane. Il Pokerstars Senior TT è l’evento principale per la storia della competizione ed è articolato su 6 giri del Mountain Course, equivalenti dunque a circa 360 km di corsa e 2 ore di durata complessiva.

Impressionano immediatamente le velocità di punta fatte registrare dalla BMW S1000RR in corsa : sopra le 193 miglia orarie sul lungo e sconnesso rettilineo di Sulby (312 km/h) troviamo i leader di gara M. Dunlop, Hutchinson e Gary Johnson. Al termine del primo dei 6 giri, la situazione appare già delineata con Dunlop a condurre su Ian Hutchinson per circa 5 secondi, sebbene per meno di 3 secondi. Standing start laps da paura e muro dei 17 minuti abbattuto anche in gara : sono questi i numeri del più giovane dei fratelli Dunlop (16.59.304 e 132.256 mph). Buon primo giro anche per i nostri Bonetti e Pagani (rispettivamente 124 e 123 miglia orarie di media).

Hutchinson pronto a lanciarsi a tutta veloctià verso Bray Hill

La seconda tornata è ancora più sorprendente : record assoluto per MD con 133.962 mph di media, pur dovendo entrare in pit lane a velocità moderata per il primo pit stop. Anche Hutchy è sopra le 133 mph di media, ma accumula ben 10 secondi dal leader, anche per via di una manciata di secondi persi nei confronti di MD per il pit stop non ottimale.

Ritiri illustri per Peter Hickman e William Dunlop, Gary Johnson.

Terzo giro che vede invariate le prime due posizione, mentre McGuinness si insedia in zona podio, pur avendo ben 30 secondi di ritardo nei confronti della secondo posto. David Johnson e la sua Norton costretti al ritiro, un peccato non sentire più l’urlo della potentissima Norton SG5, che di fatto è una via di mezzo tra una motocicletta con specifiche Sbk ed un prototipo. Stesso discorso, ovviamente, vale per la Honda RCV 213-S di Bruce Anstey, la quale è stata al centro di numerose polemiche per la sua ammissione alla classe SBK.

RCVRace
Anstey e la MotoGP Replica Honda RCV 213-S : 200’000 €

All’ inizio del quarto giro, il neozelandese occupa la quarta posizone, distaccato di 20 secondi dalla terza posizione di McPint. Seguono poi Harrison, Cummins, Rutter, Johnston.

Michael Dunlop amministra il vantaggio accumulato, rientrando in pit lane per il secondo ed ultimo pit stop con un margine di 11 secondi su Hutchinson occupante la seconda posizione. 133 miglia orarie di media nette per i quarti giri di MD e del Bingley Bullet, ma anche McGuinness non scherza con un giro sopra le 132 mph. Un ulteriore ritiro per problemi meccanici è quello di Steve Mercer, il quale prima di ritirarsi occupava la 10ima posizione assoluta e stava disputando un TT sempre in crescendo.

Intanto Dean Harrison scavalca Bruce Anstey e, distaccandolo di circa 5 secondi, si pone in quarta posizione.

MD continua a macinare km in testa, senza abbassare la guardia, riuscendo a trionfare con più di 20 secondi di vantaggio sul combattivo Ian Hutchinson : con la vittoria di oggi, Dunlop raggiunge Mike Hailwood e l’attuale rivale Hutchinson a 14 successi complessivi al TT, eccezionale!

McGuinness raggiunge un altro podio (il 46esimo in assoluto), seguito da Dean Harrison, Bruce Anstey, Conor Cummins, Michael Rutter, Lee Johnston, James Hillier, Ivan Lintin.

13404048_10153974628686077_1309758671220397676_o

Gli italiani in gara si dimostrano tutti competitivi, a partire dalla certezza Stefano Bonetti (Kawasaki ZX- 10R Team RocknRoad Racing); il bergamasco registra il suo best lap al sesto giro, con un giro appena sotto ai 18 minuti ed al di sopra  ridosso delle 126 mph di media (nuovo record personale per Bonny).

Marco Pagani (BMW S1000RR parte fortissimo con un 123 mph partendo da fermo, non riuscendo a replicare tale risultato nei seguenti giri di gara, salvo un altro interessante 123,561 all’ ultima tornata.
Alex Polita dimostra di aver acquisito una certa confidenza col Mountain Course e la BMW S1000RR del Team Penz13.com : 120.671 il suo miglior giro (il quarto) e muro dei 19 minuti abbattuto!

Nicolò Modena