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2016-07-20_185125Questa stagione si caratterizza per il continuare a parlare di un pilota che in verità è un collaudatore: Casey Stoner. Tutto, quando lui è in pista, sembra girargli intorno e tutti sembrano volerlo in pista in gara a tutti i costi.

Stoner, dopo i positivissimi test in Austria, ha detto che non correrà al Red Bull Ring nonostante sia andato come una fucilata. Ma perché tutto questo interesse intorno a Stoner? Perché interessarsi a un pilota che il Circus mediatico ha cercato di affossare in ogni modo quando Casey faceva il pilota a tempo pieno?

Ora sembra di vedere le persone che lodano un defunto, perché si sa, quando muori, puoi essere il più bastardo del mondo da vivo, ma in una bara in automatico le persone dicono di te “era un bravo ragazzo”.

Mi pare di vedere la stessa scena, ma con Stoner grazie a Dio vivo e vegeto, ma con i suoi ex detrattori che continuano a ripetere “Eh, Stoner è veramente un fenomeno”.

Visto che questo è un articolo “di opinione” vi dirò esattamente cosa mi passa per la testa ogni volta che leggo i commenti di gente che lo ha affossato in ogni modo anni addietro e ora lo lodano senza problemi: “Grazie al cazzo, e dov’eravate quando correva??”

Lo so io dove, a scrivere valanghe di parole su articoli, blog, forum, che lo additavano come psicopatico, debole, uno poco equilibrato che scaraventava moto nelle vie di fuga.

Ho letto alcuni articoli che lo lodano, altri che chiedono rispetto per gli altri piloti che corrono. Troppo comodo farlo adesso, il rispetto per Stoner negli anni passati dov’era?

La verità è che da quando Stoner ha esordito nella MotoGP 10 anni fa con Cecchinello, era già un fenomeno che faceva cose pazzesche sulla Honda clienti.

E che quando è andato in Ducati, ha tirato fuori il meglio da una moto particolare che lui guidava in un modo ancora più particolare. Ma finché faceva numeri da circo su una Desmo16 difficile, hanno persino accusato la Ducati di barare con benzina nascosta in un fantomatico serbatoio aggiuntivo.

Ricordo bene quelle parole, pronunciate da Cereghini, che invocava dei controlli starnazzando in TV in diretta nazionale davanti a milioni di spettatori.

Peccato che la verità era che la Ducati aveva fatto i compiti a casa con la nuova 800cc, lavorando sui consumi. In Qatar 2007, la moto di Stoner finì la gara con pochi etti di benzina, mentre le M1 avevano quasi 2 litri di carburante.

Ma all’epoca l’importante era giustificare la disfatta Yamaha e in particolare di Rossi, che in quell’anno ha preso paga molte volte in maniera netta.

Gli anni seguenti, 2008-09-10, per Stoner devono essere stati un incubo: la moto non andava bene, era difficile da guidare, ti faceva cadere senza avviso, e i Media (in particolare italiani) parlavano di sofferenza psicologica, di come Rossi fosse più forte di Stoner, di come il crollo psicologico fosse evidente perché era impossibile perdere sul missile Ducati.

Quando poi, Casey dovette lasciare il Circus per qualche settimana a causa di un malessere serio come l’intolleranza al lattosio (che causa anche sintomi gravi e non sempre chiari e identificabili, parlo per esperienza) si partì con un sacco di parole accusatorie, tutte ovviamente dette in sua assenza.

Lo cose sono cambiate però nel 2011: Rossi passa alla Ducati, Stoner alla Honda. Rossi e la famosa frase di Burgess “La Desmo16 in pochi minuti si sistema” risuona ancora per chi ha voglia di ricordare una grande debacle.

Il tutto mentre Stoner andava a vincere il suo secondo titolo in sella alla Honda, con grande autorevolezza. Invece la Ducati naufragava in goffi tentativi di accontentare il duo Rossi-Burgess, e li ci si è accorti del grande valore di Casey. Ci si è accorti che quando Stoner parlava di problemi tecnici non parlava a vanvera, non dava indicazioni frutto di crisi isteriche.

Casey era un vero e proprio computer: assimilava, si adattava alla moto, dava continue informazioni ai tecnici per migliorare la moto. La Honda ne ha giovato parecchio, e ora se ne stanno accorgendo.

Quando Casey decise di ritirarsi e di fare il collaudatore alla corte di Nakamoto, continuò nel suo lavoro di sviluppo, portando avanti concetti vincenti e dando indicazioni anche per le moto clienti.

In seguito in Honda è iniziata l’era Marquez e il board decise di tenere in panchina Casey per non dare fastidio al nuovo pupillo, il legame con la casa dell’ala dorata si ruppe, si crepò quel velo di fiducia del quale Stoner ha estremamente bisogno.

Poi Stoner decide di tornare a Bologna, e ora tutti lo rivogliono in pista, adulando il suo talento e cercando di invogliarlo con offerte pazzesche. Addirittura si è cercato di provocarlo con un confronto con Marquez, affosandosi ancora di più perché tutti quelli che “Marquez ha evoluto il modo di guidare di Stoner” sono stati smentiti in pieno dai tecnici Honda che hanno detto che guidano invece in modo molto differente (cosa da noi detta un migliaio di volte molto prima).

Ma per ora lui non cede (anche se mi piacerebbe tanto vederlo in gara), e si gode l’adulazione di chi, anni prima, cercava di sotterrarlo a tutti i costi. Forse fa bene così, anche perché solo facendo test ha fatto venire mal di pancia a parecchi all’interno del paddock.

Va detto che dovrebbe prepararsi bene per affrontare un GP intero perché a Misano era anche parecchio stanco alla fine di ogni run, però non è un vecchio novantenne, nel giro di un paio di mesi potrebbe rimettersi in forma senza grossi problemi.

Forse, è li che aspetta sulla riva del fiume il morto che passa….e intanto pesca.

Danny “Smeriglio” Garbin

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15 COMMENTS

  1. smeriglio quasi tutto giusto,dico quasi xche dovresti anche mensionare che specie nel biennio 2009/2010 la ducati stessa non e che difendesse a spada tratta casey,già nelle cadute di misano e brno nel 2008 parlavano in ducati di un problema di casey allo scafoide,e x tutte le altre cadute degli anni a venire,mai o sentito una volta una voce interna a ducati dichiarare di avere un problema con l’anteriore che ti scarica senza preavviso.

    lo diceva melandri nel 2008 e sai bene come era trattato da ducati stessa.
    voglio dire che non e che la ducati specie dopo la partenza di suppo abbia fatto tanto x difendere il proprio pilota,certo questo significava andare contro la loro moto,ma credo che all’interno dei box conoscessero quali fossero i reali problemi e quali le reali capacità di casey,e se nn lo sapessero allora sono molto ma molto piu incompetenti di chi li osserva e fa supposizioni dall’esterno.

    capitolo giornalisti,
    stanno parecchio sui maroni anche a me molto spesso con le loro sparate che poco e spesso niente hanno a che fare con la realtà.
    la cagata di cereghini a fuori giri fu leggendaria,però ad onor del vero l’anno dopo fu sostituito,non so se fu quello il motivo o era già nei piani,sta di fatto che ce lo togliemmo dai maroni.

    poi ricordo a barcellona 2009 quando casey arrivò terzo ed era piegato on 2 dal dolor di stomaco che i commentatori italiani nn lo presero x niente in giro,anzi ne tessero le lodi x il risultato ottenuto in quelle condizioni.
    io nn ho mai visto da parte dei media italiani una sorta di caccia alle streghe nei confronti di stoner,qualche sparata quà e là di qualche imbecille quella si,ma nn un piano orchestrato a tavolino x sminuirlo,e poi mi ripeto nn e che ducati abbia fatto chi sa chi x tutelare il loro pilota!!!!!!
    parere mio

  2. Amen.
    Grande articolo.
    Anche se ricordavo di più alcuni commenti dei vari “giornalisti” su di una presunta superiorità dell’elettronica della ducati. Anzi a pensarci bene dopo aver vinto il primo mondiale mi sembra di ricordare anche un certo Rossi dichiarare che si trattava del primo campione dell’era elettronica, come a sminuire le capacità di Stoner… Solo dopo hanno cominciato a dire che in realtà Stoner era proprio il pilota che meno traeva vantaggio dall’elettronica.
    Fa bene a non tornare a correre visto come è stato trattato da tanti… anche se io ci spero ancora

  3. Samba: i giornalisti italiani hanno fatto a gara a cercare di sminuire un pilota come Stoner, sostenendo che fosse psicologicamente distrutto, esaurito e molto altro. Ricordo i fiumi di parole di Meda, che a dire suo stava male per la presenza di Rossi……per non parlare delle cose sottili dette in assenza del pilota proprio quando stava male.

    Per non parlare dei fiumi di immondizia pseudotecnica che ha citato Mr. Goodkat, che davano a Stoner del fortunello perché ribaltava il gas e la moto faceva tutto da sola….si è visto poi come andava da sola la moto…nella ghiaia però.
    Ce ne sarebbe da scrivere…

  4. Grande Sme!!
    Dopo questo articolo, ti stimo ancora da piu’ 😀

    Ricordo le parole di quel “tronchetto” che già andava a dire che avrebbe voluto vedere Rossi sulla rossa (nulla contro Vale sia ben chiaro) quando in casa avevi Casey. i tentativi di arrivare a Lorenzo e Pedrosa nell’anno in cui dovette stare fuori per tre gare.
    Vogliamo parlare del NON sviluppo che fecero in casa Ducati? Ricordo nell’era di Rossi, che Casey disse che se gli sarebbe piaciuto che Preziosi avesse potuto usufruire dei budget che stava impiegando la Ducati attualmente anche nel periodo in cui ci correva lui.

    per far capire quanto era forte Casey, basta riprendere gli articoli di quel famoso test dopo valencia dove montò per la prima volta sulla HRC e fece vedere il reale valore di quella moto, lasciando mascelle spalancate di molti.
    Spazzò via tutti in pochi giri

  5. Jo: probabilmente intendeva che il posteriore aveva un po più grip del previsto e si è messo a “spingere” sull’anteriore facendogli chiudere lo sterzo. Di solito la spiegano così.
    A meno che non fosse in un transitorio e può darsi che in raddrizzamento l’anteriore si sia alleggerito…magari è bastato un dossetto per fare qul on-off di contatto al suolo

  6. @Jo, @Smeriglio
    ho letto l’intervista a Stoner su crash.net a chiusura dei test in austria
    innanzitutto è caduto quando ha montato la morbida (al posteriore) e questo è assodato
    dice che si aspettava di cadere già la curva precedente
    nella curva incriminata è arrivato assai più forte tant’è che il limitatore è entrato assai prima
    sono un ignorante ma studio, secondo me è una caduta da fine piega, per impostare la curva ha dovuto piegare assai più velocemente e non c’era grip sufficiente davanti per fermare la piega (uguale a Rossi ad Assen quando è caduto a gomma nuova)

    che dite?

  7. @ Smeriglio
    grandissimo articolo, passione e cuore, palle fumanti e giusta dose di incazzatura

    un passo indietro
    personalmente io non ho mai scritto nemmeno una parola sull’argomento motociclismo sportivo su alcun blog. ho iniziato con voi.
    ammetto anche che ai tempi mi pareva che Stoner soffrisse un pò troppo mentalmente il confronto
    tutte cose che ho scritto anche a lui (Stoner) direttamente; se ha letto o no non saprei.
    poi è arrivato Rossi in Ducati e faceva cacare
    ammetto anche che ero fra quelli che invocavano l’arrivo di un telaio come risoluzione dei problemi della D16
    poi, gira che ti rigira, siccome non ci capivo una sega, vuoi per perseveranza vuoi per curiosità vuoi per fame vuoi anche per culo sono approdato al vostro blog (ve l’ho già dichiarato apertamente un milione di volte)
    qui ho capito tutto sull’argomento Stoner tant’è che ho anche comprato il suo libro
    e dal momento in poi (da quando ho iniziato a studiare i vostri articoli tecnici) è cambiato tutto
    le cose, le corse, le moto, i piloti, il pilotaggio, non vengono più visti con gli occhi di una volta si apprezzano un casino di dettagli minimi e si guarda la televisione muta perchè non si sopportano più le cazzate sparate dai telecronisti

    questo è quanto, tanto vi dovevo

    anzi no

    una cosa fondamentale
    per arrivare fin qui serve una mente aperta
    se sei un “tifoso” e non un “appassionato” non uscirai mai dal guscio e vivrai delle tue verità, che non sono quelle assolute ma quelle viziate

  8. Complimenti davvero a “Smeriglio” per l’obiettività del suo articolo da manuale che ha descritto nei dettagli la verità sul Fenomeno Stoner , realtà difficile da accettare da chi è “annebbiato” solo dal tifo (almeno “spero”, viste le tante cattiverie di bassa lega che ho dovuto leggere o anche ascoltare sul “Canguro” ; la colpa di Casey Stoner , come disse bene Livio Suppo , è stata quella di battere e far scendere dal piedistallo Rossi e si sa, Ducatisti e sportivi a parte, queste cose in Italia non te le perdonano.

  9. Grazie Gianpaolo, qui su GM abbiamo sempre cercato di essere obiettivi.
    Su Stoner, come non si fa a riconoscere un talento del genere?
    Così come abbiamo sempre riconosciuto quello di Rossi, Lorenzo o Perosa e di molti altri….è sport in fondo; )

  10. @ gian paolo, @Smeriglio
    caro gian paolo i Signori che stanno dietro GM sono troppo modesti
    ti faccio una domanda gian paolo che spiega il perchè sono troppo modesti: hai mai trovato in rete una spiegazione chiara e scientifica della telemetria di Stoner, cioè una spiegazione scientifica dello stile di guida di Stoner specialmente in Ducati?

  11. @stefano

    per rispondere alla tua osservazione :

    ovviamente no e non mi rimane troppo difficile capirne il motivo……..

  12. Tra l’altro oltre a noi, credo che nessun altro affronti temi tecnici in modo così approfondito. Si leggon odi qulle cose in giro che fanno accapponare la pelle, anche alcuni che vengono considerati dei mammasantissima tipo Neil Spalding, che è un gran osservatore, ma in quanto a pure conoscenze fisiche non è il massimo

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