Test Drive | Porsche Macan S Diesel 3.0 litri 250cv

La gamma di SUV Porsche si amplia con il preciso scopo di andare a reperire clienti in una sempre più vasta fascia di mercato. La Macan rappresenta il modello che vuole portare grandi numeri essendo un SUV di classe media. Un modello fondamentale per la Cavallina di Stoccarda che sta riscuotendo un successo di mercato oltre le aspettative. Le recensioni entusiastiche si sprecano, al punto da stimolare la nostra curiosità nel valutare la bontà di questo progetto. Il modello in prova è la Macan S 3.0 Diesel 250cv.  Dal punto di vista tecnico il pianale e buona parte dei motori, sono derivati da una costola della cugina Audi Q5, ma i tecnici Porsche ci tengono a dire che le similitudini tra i due modelli sono veramente al minimo. L’intervento dei tecnici tedeschi è stato profondo al punto da poter dire che si tratta di due auto completamente diverse soprattutto per quanto concerne la guida.

Le sospensioni sono state ripensate per garantire un’altezza inferiore per un assetto degno della Cavallina di Stoccarda che la Macan porta sul cofano motore. Non resta altro che andare a scoprire se la Porsche è riuscita nell’impresa di convincere una clientela votata alle prestazioni,  soprattutto al piacere di guida,  di aver infuso nel suo SUV medio queste caratteristiche in modo efficace.  Lo stile è piacevole si ritrovano tutti gli stilemi del brand pur senza sacrificare l’abitabilità che rimane buona anche per i passeggeri del divano posteriore perfetta per due adulti, ma non eccessivamente sacrificata se si decide di viaggiare anche in tre. Il bagagliaio nonostante il design esterno particolarmente votato alla sportività ha un ‘ottima capacità di carico, regolare  e funzionale. I 500 litri dichiarati sono reali e ben sfruttabili. Il design della plancia è contraddistinto dal consueto tunnel centrale che ingloba in modo al quanto affollato tutti i comandi, insomma se sei abituato al mondo Porsche ti ritrovi subito a casa con tutti i comandi al posto in cui si aspetta di trovarli un cliente Porsche di vecchia data compresa la chicca della chiave sulla sinistra del volante. Parlare di materiali di ottima qualità ed di assemblaggi impeccabili di ogni elemento sembra quasi scontato, eppure si rimane sempre sorpresi dalla cura per il dettaglio che riservano i tedeschi per gli interni.

Il posto guida prevede, sul modello in prova,  di ben 18 modalità di regolazioni, che unite a quelle del volante, permettono di trovare facilmente la corretta posizione di guida senza nessun problema, forse i driver più alti potrebbero avere qualche difficoltà  a causa del design ribassato del padiglione. E’ giunto il momento di andare in strada. Il 6 cilindri diesel 3.0 litri turbo è ormai ben noto, eroga 250cv a 4000 giri/minuto con un valore di coppia di 580Nm già a 1750 giri/minuto, spinge incredibilmente bene ad ogni regime grazie alla coppia abbondante che consente di raggiungere velocità decisamente oltre i limiti del codice della strada in totale scioltezza con un sound molto pacato, mai invasivo. Il Cambio PDK è ormai una certezza,  si accoppia in modo egregio al motore aiutandolo a lavorare sempre nell’arco di utilizzo della coppia migliore. Unico appunto,  il passaggio dalla prima alla seconda marcia che nella modalità comfort risulta veramente lento troppo e dolce, viceversa nella modalità sport non è propriamente morbido ma si tratta della ricerca del classico pelo nell’uovo di un comando che si comporta sempre in modo egregio.

La dinamica di guida merita un capitolo a sé. Da questo punto di vista i tecnici Porsche si sono veramente superati, il modello in prova era dotato di sistema PASM, che consente di regolare i parametri di risposta, motore, acceleratore, sterzo cambio ma soprattutto la rigidezza variabile delle sospensioni, su tre modalità, Comfort, Sport e Sport Plus.  Quando il sistema è selezionato nella modalità più confortevole, la Macan S nonostante i cerchi da 20 pollici, può contare su un lavoro eccellente delle sospensioni che assorbono praticamente ogni sconnessione senza nessun tentennamento, dossi rallentatori compresi, con questa modalità si paga solo un leggero rollio e beccheggio maggiori, praticamente annullati in modo progressivo quando vengono selezionate le altre due tarature disponibili.

Impostiamo tutte le modalità in Sport Plus e vediamo cosa succede. La risposta del motore diventa subito meno da educanda, il cambio selezionato in modalità manuale grazie alle palette al volante risponde istantaneamente ai comandi del driver, alle volte in maniera fin troppo brusca considerando la tipologia di auto, ed il pubblico e cui è dedicata.  Il sound non diventa invadente ma come tutti i diesel anche questo propulsore non vi farà venire voglia di aprire i finestrini e sgasare nel promo tunnel che incrociate. Fino a questo punto nulla di così incredibile vi starete chiedendo, invece il set up nella modalità più sportiva cambierà completamente la vostra percezione della guida di un SUV che pesa due tonnellate secche. Non ci sono dossi o buche che scompongono la Macan anche a velocità sostenuta, trasferendo al conducente un senso di sicurezza impeccabile.

Una volta selezionato un bel percorso pieno di curve non potere fare altro che ritrovarvi con un sorriso stupito aggredendo letteralmente la strada, dimenticandovi della massa che vi state portando dietro, le curve scorrono via veloci, solo dando un occhio al tachimetro porterà il driver a liberare i suoi istinti lasciandosi andare ad intercalari a dir poco coloriti. La Macan S Diesel trova il suo appoggio rapida grazie al rollio è praticamente nullo, solo il beccheggio resta ancora un filo eccessivo. A questo punto nella mente di chi legge ma anche nella testa di chi scrive è nata la domanda fatidiga. La Macan S Disel è più o meno veloce dell’Alfa Romeo Stelvio? In termini di tenuta in senso assoluto, la SUV italiana provata con potenza analoga ma con motorizzazione benzina da 280cv è apparsa più bilanciata,  anche senza sospensioni attive, ma soprattutto rispetto alla tedesca appare ancora una spanna superiore in termini di piacere di guida assoluti.

Ma quello che veramente ci ha sorpresi da parte della Macan S Diesel da 250cv è il carattere del propulsore che ha letteralmente annullato la differenza di peso, con un distacco in termini di prestazioni assolute di pochi decimi sullo scatto da fermo e nelle condizioni di ripresa. In più il PASM, ha consentito di gestire in modo impeccabile i trasferimenti di carico in curva con transitori ridotti al minimo, in modo assolutamente sorprendete anche per i driver più scettici circa la dinamica di questo tipo di vettura. Il beccheggio resta ancora leggermente evidente,  come segnalato in precedenza,  nelle condizioni limite di tenuta quando la velocità diventa incredibilmente alta,  emerge un leggero sottosterzo.  In ogni caso per far emergere la differenza tra le due SUV,  in strada,  bisogna andare veramente molto forte, troppo forte per ogni conducente sano di mente.

Diverso nel caso in cui si affronta una bella pista, anche contro il più scettico dei detrattori dei SUV,  la Porsche Macan S Diesel non disdegna minimamente di fare la sua bella figura se ci si reca ad una bella giornata di pista, dove emergerebbe però la differenza con l’Italiana Alfa. In conclusione volendo usare una metafora, si può dire che la Gazzella Stelvio, riuscirebbe a sfuggire ad Bisonte incavolato Macan S che non riuscirebbe a prenderla in condizioni normali, ma con la prima che non sarebbe consentita nessuna distrazione, pena essere calpestata dal bisonte instancabile e che non molla un metro alle sue spalle. Ora,  non aspettatevi di essere su una Porsche 911 gt3,  ma considerata la stazza e le dimensioni le prestazioni della Macan S Diesel hanno veramente dell’incredibile, a noi verrebbe la voglia di portarla in pista consci di rimanere fortemente sorpresi.

Detto questo, quando costa questa meraviglia della tecnologia tedesca? La Porsche Macan S 3.0 Diesel 272cv costa 66.800 Euro. Il vero limite, l’unico vero difetto della SUV di Porsche sta nel fatto che per ottenere le prestazioni, descritte, sia dal punto di vista del confort, che delle prestazioni va integrata la dotazione di base con quasi tutto il listino di optional. Dall’eccellente sistema di navigazione, con connessione dati e gestione delle funzioni del veicolo in remoto, al PASM, ad accessori indispensabili per la sicurezza attiva come i fari a Led adattativi, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni, avviso di cambio di corsia accidentale, monitoraggio dell’angolo cieco, telecamera con sensori di parcheggio,  e magari qualche bel colore speciale diverso dal grigio classico del nostro esemplare in prova, la Macan S Diesel potrebbe anche arrivare a costare quasi 90.000 Euro, una cifra molto alta, troppo alta, che arriva a fare concorrenza a vetture con bel altre motorizzazioni e potenze, soprattutto in considerazione che molta della dotazione di sicurezza è presente di serie anche nei modelli più piccoli della famiglia Volkswagen come la Polo.

Guido Altomani

Daniele Amore

Si ringrazia per la collaborazione

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