Se lo scopo della Ferrari è quello di demoralizzare la concorrenza prima dell’inizio della stagione, hanno portato a termine il compito anche nella seconda giornata di test a Barcellona, con Charles Leclerc che comanda la classifica con 3 decimi di vantaggio sulla McLaren di Norris.

Leclerc, alla sua prima uscita in pista da pilota ufficiale Ferrari, ha messo a segno il suo miglior tempo nella sessione mattutina prima della pausa pranzo, per poi concentrarsi sui long run nel pomeriggio e completando la bellezza di ben 157 giri, risultando anche lo stakanovista della giornata.

Alle spalle del monegasco, il secondo posto impressioante per Lando Norris su McLaren, mettendosi dietro a Leclerc per appena 0.306s, mentre la Haas di Kevin Magnussen ha completato un’altra giornata positiva per la squadra, concludendo al terzo posto, come aveva fatto nella giornata di ieri Romain Grosjean. Tuttavia, Magnussen è stato sotituito da Pietro Fittipaldi alla fine della giornata , con la squadra che ha giustificato la scelta per via di un problema al sedile per il pilota danese.

Nonostante una insabbiatura nei giri iniziali, Alex Albon su Toro Rosso, anche lui all’esordio in F1, ha terminato con un’incoraggiante quarto posto finale che mette in risalto il team faentino che riesce a stare davanti all’Alfa Romeo di Giovinazzi.

Da dimenticare il pomeriggio di Gasly, che è andato in testacoda contro le barriere della Curva 13 danneggiando l’ala posteriore. Daniel Ricciardo ha avuto anche lui problemi con l’ala posteriore, dove si è staccato in pieno rettilineo l’elemento superiore del profilo alare. Per l’australiano tanta paura ma fortunatamente se l’è cavata solo una insabbiatura, anche se il lavoro del team previsto per la mattinata, ha avuto delle ripercussioni. Nico Hulkenberg, che ha preso il volante della Renault al pomeriggio, si è concentrato sui long run e totalizzando ben 95 giri.

E la Mercedes? Anche oggi le Frecce d’Argento non hanno brillato particolarmente ma sono rimaste in sordina. A Brackley vogliono rimanere nascosti almeno per questa prima settimana di test, in modo da non far capire il reale potenziale della macchina, al contrario della Ferrari che è partita in maniera esplosiva come ha fatto anche la passata stagione.