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Mercedes e Lewis Hamilton si dimostrano essere ancora una volta il duetto da battere in Formula 1. L’inglese ha conquistato la pole position davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas e staccando di 0,7 secondi la prima delle due Ferrari, quella di Sebastian Vettel. Lewis Hamilton ha, inoltre, sbriciolato il record della pista segnando un 1:20:486 che molto poco ha a che vedere con i tempi segnati dalle Frecce d’Argento nei test in Spagna. Per Hamilton questa è la sesta pole consecutiva nella terra dei canguri e la ottava in Australia.

Quello che molti si aspettavano, forse, era un botta e risposta tra le Mercedes e le Ferrari ma queste qualifiche sono state assolutamente monocolore. Vettel non ha preso troppi rischi mentre la nuova recluta di Maranello finisce deludente in quinta posizione a quasi un secondo da Hamilton. Ottima la prestazione di Verstappen che infastidisce le rosse mettendosi in quarta posizione.

Alle spalle di Charles Leclerc partirà la prima delle due Haas quella di Grosjean con una buona prestazione davanti al compagno danese Kevin Magnussen. Buon tempo per le due vetture americane che si presentano come pronte ad agguantare posizioni di rilievo in classifica.

Il rookie McLaren, Lando Norris, è stata la stella nascente di questo sabato di prove. Nella sua primissima sessione di prove ufficiali, Norris sfila il Q1 ed il Q2 approdando in Q3 con un ottimo 1:22:304, lontanissimo dalla pole ma vicino alle Haas. Norris è riuscito a fare molto meglio, tra l’altro, del compagno Carlos Sainz rimasto infangato nella Q1. Chiudono la top 10 la Alfa Romeo di Raikkonen e la Racing Point di Sergio Perez. Ma riviviamo le restanti sessioni.

Q1

In Q1 è stato Leclerc a conquistare la vetta della classifica a 26 millesimi di secondo da Lewis Hamilton. Un errore del muretto tecnico Red Bull manda Gasly in fondo allo schieramento con il giovane francese che non riesce a scardinarsi dalla 17esima posizione. Deludenti le prestazioni delle due Williams. Robert Kubica ha terminato il Q1 in ultima posizione dietro al compagno Russel. I guai non sono finiti per la scuderia inglese che ha dovuto sistemare i danni alla monoposto del polacco dopo un contatto a muro e relativa foratura della gomma.

Q2

In Q2 Hamilton da prova di se andando a segnare un pauroso 1:21:014, le Ferrari da canto loro non hanno dato gran prova di se con Vettel e Leclerc lontani dalla vetta. Dolore nella tifoseria di casa al vedere Daniel Ricciardo ottenere un magro 12esimo posto. Davanti di lui il compagno Hulkenberg e, a seguire, Albon, il nostro Antonio Giovinazzi e Kvyat.

Q3

In Q3, come già si poteva evincere dal resto del week – end, vede un Lewis Hamilton dominante in tutti i sensi, imprendibile ed assolutamente innavicinabile. Le Ferrari sono distanti certo ma Vettel continua a rassicurare i Tifosi affermando che si sente sicuro del potenziale dell’auto. Anche l’anno scorso le Ferrari soffrirono in qualifica a quasi 7 decimi dalla vetta, la speranza è che il muretto di Maranello gestisca al meglio la situazione senza troppi fraintendimenti o intoppi.

Credits photo: Formula 1

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