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Si chiude sotto la bandiera spagnola la prima giornata di MotoGP ad Austin, Texas. A sorpresa però non è il solito Marc Marquez a far registrare il miglior crono a fine giornata, ma il pilota Yamaha Maverick Viñales, in sella alla M1 gemella di Valentino Rossi.

Al termine delle Free Practice 2 del Red Bull Grand Prix of the Americas, Viñales ferma il cronometro con un best lap in 2’03,857 precedendo di Marc Marquez a +0,044 (2’03,901). Terzo tempo per Valentino Rossi che non riesce ad abbattere il muro dei 2’04 e resta attardato di +0,146 con Jack Miller sulla Ducati Pramac Racing a soli 2 millesimi di distacco.

Bene Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, rispettivamente ottavo e decimo. In crisi le Ducati ufficiali, entrambe fuori dalla top ten: Andrea Dovizioso paga i problemi accusati nel primo turno e chiude con l’undicesimo tempo, mentre Danilo Petrucci non va oltre la tredicesima posizione.

Nella Free Practice 1 il più veloce era stato Marquez (2’05,311) che aveva preceduto Viñales, Miller e Dovizioso, fermato a metà turno da noie tecniche e tornato in pista con il muletto, con il quale ha ottenuto il quarto tempo. Rossi aveva chiuso il primo turno in pista con il quinto tempo.

Week-end che si preannuncia nuovamente in salita per Jorge Lorenzo, che non va oltre la 16esima posizione assoluta al termine delle FP2.

Particolare interessante le velocità di punta registrate su un tracciato che non brilla certo per regolarità del fondo nonostante i recenti lavori eseguiti che però non hanno risolto il problema delle marcate buche in pista. La moto più veloce è risultata la Honda di Cal Crutchlow, con 345,3 Km/h di velocità massima. Le Yamaha ufficiali di Rossi e Viñales non sono riuscite invece ad abbattere il muro dei 340 Km/h.

Degna di nota anche la nuova appendice aerodinamica all’attacco del forcellone in pieno stile Ducati portata in pista da Marquez sulla Honda ufficiale.

 

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