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Il numero 69 applicato su una MotoGP rimarrà per sempre legato a Nicky Hayden, Campione del Mondo nella classe regina nel 2006. Il ragazzo sorridente del Kentucky è scomparso tragicamente il 22 maggio 2017 a seguito dei traumi riportati nell’incidente del 16 maggio, durante un allenamento in bicicletta nei pressi del Misano World Circuit intitolato alla memoria di Marco Simoncelli.

La decisione, in accordo con la famiglia, è stata presa da Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, ed è stata attuata con una cerimonia toccante durante un breve conferenza stampa alla presenza della famiglia Hayden.

Una cerimonia che già nel 2016 era stata realizzata per ritirare il numero 58 del Sic, alla vigilia del GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Commozione in sala, dove il primo a parlare è stato proprio Ezpeleta: “Da quando l’abbiamo perso in quell’incidente in Italia abbiamo pensato a qualcosa di speciale per lui. Il rapporto con lui, il suo apporto alla categoria sono stati fantastici. Abbiamo deciso, in accordo con la famiglia, di ritirare il 69, che rimarrà per sempre di Nicky Hayden.

Parole di ringraziamento anche da parte della famiglia Hayden, con il padre Earl molto provato che esprime il suo riconoscimento per il gesto legato al figlio: “È un grande onore ricevere questo riconoscimento. Siamo felici che questo avverrà durante la tappa della MotoGP che si corre qua negli Stati Uniti, perché le gare di casa avevano un grande significato per Nicky. Per me questo sarà un evento molto caro, perchè il 69 è stato anche il mio numero di gara quando correvo ed è stato un orgoglio vedere correre Nicky con lo stesso numero”.

Tocca poi al fratello Tommy Hayden: “Nicky amava la MotoGP, adorava le piste e ha lasciato una forte impronta in questo campionato, così come nei tifosi. Il 69 ha fatto parte della nostra famiglia da sempre, da mio padre a vari parenti, a me, mio fratello e le mie sorelle. Tutti abbiamo corso anche con quel numero. Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo evento”.

All photos @Fabrizio Carrubba

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