Una gara incredibile quella della classe MotoGP vista ad Austin. Succede di tutto in pista all’insegna dello spettacolo e per una volta qualsiasi pronostico viene cancellato. Vince a sorpresa, ma meritatamente, Alex Rins in sella alla Suzuki, che centra la sua prima vittoria nella classe regina. Il pilota di Barcellona, classe 1995, spezza il sogno di Valentino Rossi, che per oltre metà gara guida la corsa assaporando il ritorno alla vittoria, dopo un lungo digiuno iniziato ad Assen nel lontano 2017. Terzo posto per Jack Miller sulla Ducati Pramac, staccato dai primi ed impossibilitato a gettarsi nella mischia.

Una gara incredibile, come detto, che vede soprattutto abdicare il re del COTA. Marc Marquez in Texas ha sempre fatto il bello ed il cattivo tempo, andando a vincere ininterrottamente per 6 volte consecutive, cioè da quando la MotoGP è arrivata qui nel 2013. Lo spagnolo parte forte, allunga, si prepara alla solita, monotona cavalcata solitaria, ma al nono giro perde il posteriore alla curva 12 e finisce a terra. Impossibile ripartire. Uno zero pesante in classifica e spazio aperto agli inseguitori. Rossi si trova a comandare una gara che potrebbe essere facile se non fosse per Rins, nel ruolo dell’outsider.

Rossi e Rins allungano e lasciano metri di asfalto e secondi di distacco ad avversari incapaci di tenere il loro ritmo. Animano le retrovie Dovizioso e Morbidelli, che ingaggiano un duello, che vede la Ducati ufficiale uscirne vincitrice per lanciarsi all’inseguimento di Miller. Le posizioni si congelano, facendo spostare l’attenzione al duo di testa.

Il messaggio è chiaro: Rins a tutte le carte in regola non solo per tenere il passo di Valentino Rossi, ma per tentare l’attacco e portare a casa la sua prima vittoria in MotoGP. La carica suona a 5 giri dal termine, quando i tecnici Suzuki indicato a Rins di cambiare mappatura. Poche curve ed ecco il primo attacco, difeso da Rossi. In poco più di un giro si decidono le sorti della gara: Rins passa Rossi con una staccata vincente, Rossi non riesce ad approfittare di un piccolo errore del pilota Suzuki ed infine prova il tutto per tutto con una staccata al limite che però lo porta largo. Alex Rins prende i metri necessari per gestire il finale e vincere su Valentino Rossi (+0,462). Terzo Jack Miller (+8,454).

Quarto posto per Andrea Dovizioso (+9,420) ora nuovo leader del Mondiale. Franco Morbidelli è quinto, davanti a Danilo Petrucci. Nono Francesco Bagnaia, 12esimo Andrea Iannone. La giornata da dimenticare per Honda Repsol si chiude con il ritiro di Jorge Lorenzo a 10 giri dal termine. Caduto anche Cal Crutchlow.

La classifica iridata vede ora Dovizioso a quota 54 punti, seguito da Rossi (51), Rins (49), Marquez (45) e Petrucci (30).

Photo @lulop.com

5 COMMENTS

  1. …. e si scopava Martina Stella!!
    Mannaggia a Rins e al garone perfetto che ha fatto ieri!
    A parte gli scherzi, secondo voi Marquez ha fatto una coglionata (come ho pensato a caldo) o Honda aveva qualche problema di elettronica che ne ha fatti sdraiare 2 e ritirare 1?

  2. Bravissimo Rins, niente da dire. Un peccato per Rossi, anche perché se non avesse commesso un paio di errori negli ultimi giri forse poteva almeno provarci. Quando ho visto Rins andare lungo ho pensato “adesso lo acchiappa”, solo per poi vedere Rossi andare lungo a sua volta…
    Ma credo che se la Yamaha continua così ci sarà possibilità di rivedere Rossi al primo posto durante il campionato (non che me ne freghi più di tanto in realtà, ma è anche vero che a 40 anni riuscire a vincere un gran premio è tanta roba).
    Secondo me Marquez ha avuto un problema o ha avuto la sfortuna di beccare una buca proprio nell’unico momento in cui entrava leggermente più lungo, ma non mi è sembrata una staccata al limite. Tra l’altro nell’articolo si dice che ha perso il posteriore, a me durante la gara mi è sembrato che perdesse l’anteriore, ma forse sbaglio.
    E anche bravissimo Miller, finire la gara sulle morbide non dev’essere stato per niente facile.

  3. La gara è stata niente male ma dalla Ducati mi aspettavo di più, il Dovi non è stato tanto competitivo. Il fatto che Rins vince passando Valentino e lui che non ci ritenta lascia perplessi. Il Valentino di una volta non si sarebbe accontentato indipendentemente se Rins ne aveva un po in più o no. Non giocandosi il titolo Valentino il tutto per tutto doveva giocarsi. Fare più punti di Vinales e stargli davanti in classica fino a un certo punto può stare bene. La Honda mi sorprende che ancora non abbia fatto certe modifiche per Lorenzo. Non sarà un serbatoio o farlo stare comodo in sella a farlo andare. I setting per come è progettata sta moto e come guida Lorenzo non si potranno mai sposare

  4. Si, 25 is megl’ che 20, ma 20 is megl’ che 0… E alla terza gara, quando sei secondo in campionato, pensi anche a fare della legna per rimanerci, secondo. Anche perché il buon Vignales non ne fa una a modo, e impostare gara e campionato su di lui mi sembra poco…ambizioso. Comunque si, sarebbe piaciuto anche a me che Rossi ci provasse di più.
    Riguardo Lorenzo&Honda, faccio io il complottista ‘sta volta: non hanno interessa a farlo andare veramente forte e lo hanno solo tolto dal mercato. Il tempo ce lo dirà ma per ora mi sembra che abbia preso solo dei gran soldi ed una fregatura tecnica, dato che persino la RCV di Crutchlow potrebbe essere troppo seduta per lui.

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