Iniziamo con il primo articolo in collaborazione con gli amici di Portami in Pista dove parleremo di gomme e della loro pressione. La pressione delle gomme è fondamentale per far funzionare la nostra moto al meglio.

La stagione è alle porte e tutti scalpitiamo per la prima pistata. Prima di entrare in pista ci sono alcune cose da fare. Tra le più importanti è regolare la pressione nelle tue gomme, quindi parliamone subito.

Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra la tua moto e l’asfalto. Avere la giusta pressione per l’insieme pilota + moto + tipo di gomma è fondamentale sia in termini di sicurezza che di durata e performance degli pneumatici. Pressioni errate alterano grip, usura della gomma, trazione, mandano in crisi le sospensioni e hanno una marea di altre ripercussioni. Tutte, invariabilmente, spiacevoli.

Capiamo la pressione

La pressione si misura in bar o psi e, in termini rozzi, è ciò viene esercitata da una forza su una superficie. In particolare, la forza ha una direzione perpendicolare (90°) sulla superficie in questione. Pensa per esempio ad una mano poggiata su un tavolo, che spinge verso il basso.

Un po’ più in particolare poi, la pressione è il rapporto tra la forza applicata e l’area della superficie su cui viene applicata. Se la forza sale, sale la pressione e viceversa. Se l’area su cui la forza viene distribuita aumenta, la pressione scende, e viceversa.

Gonfia a metà un palloncino e poggialo su un tavolo, tenendoci la mano sopra. Nota come il palloncino si deforma. Il peso che metti sul palloncino è come il peso che la moto mette sulle ruote.

Spingi in avanti cercando di far strisciare il palloncino sul tavolo. Il palloncino striscia bene, ma vedi come si schiaccia in tutte le direzioni? Si deforma tanto, senza ordine.

Gonfia ora il palloncino al massimo, al limite dello scoppio. Rimettilo sul tavolo e spingilo avanti di nuovo. Il palloncino tenderà a non deformarsi, ma sarà facile che per muoversi in avanti procederà a saltelli, staccandosi dal tavolo per un attimo più volte. Il palloncino così gonfio (pressione interna molto alta) non si schiaccia, non accomoda il movimento, è rigido, nervoso e perde il contatto con il tavolo facilmente. Contatto = grip, ricorda.

Ora sgonfialo solo un po’, e riprova. Noterai che tra i due estremi descritti risiede un range di gonfiaggio che permette al palloncino di scivolare bene ma non deformarsi troppo, essere accomodante ma sostenuto allo stesso tempo.

Hai trovato il range di gonfiaggio che determina una pressione interna al palloncino ideale. Una pressione che permette al palloncino di restituire sufficiente resistenza per non deformarsi troppo (surriscaldamento gomme, ricordiamo che le gomme si scaldano per deformazione e non perché rotolano!) ma comunque accomodare a sufficienza i movimenti (miglior grip, contatto con asfalto e temperatura gomme).

Le nostre gomme funzionano in maniera simile a questo esempio grossolano, che serviva solo a farti capire.

Tornando alla realtà della moto – che è più complessa – purtroppo non c’è un numero di bar (o psi) magico che andrà bene in ogni condizione per te, la tua moto e le tue gomme: a seconda della situazione sarà opportuno modificare il valore pressorio delle coperture (perfino sulla stessa moto, con le stesse gomme, con lo stesso pilota).

Inizio della giornata: impostiamo un valore di pressione di partenza

Prima di partire con la moto, è il momento di impostare un valore pressorio di partenza. Diciamo di partenza perché, come vedrai più sotto, dovrai rimisurare la pressione delle tue gomme più volte durante la giornata.

Per ora sappi che queste molteplici misurazioni ti serviranno a capire quanto effettivamente questo valore cambia durante l’utilizzo della moto, e saranno la tua guida per apportare le modifiche necessarie alla pressione con cui eri partito.

Di buono c’è che le gomme operano al meglio entro un certo range di temperature e pressioni. Il concetto di range è importante perché ci dice che non sarà necessario raggiungere un valore millimetrico e perfetto per ottenere performance e durata massima. Il nostro obiettivo sarà quello di ottenere il valore pressorio di partenza che ci permetta di entrare in questo range una volta che le gomme saranno calde e pronte, a moto in marcia. Più sarai vicino al range (o dentro ad esso), meglio sarà.

È fondamentale per tutti arrivare alla pressione perfetta? Sinceramente, no. Ma sarebbe meglio. La maggior parte dei motociclisti (dal neofita fino al pistaiolo veloce) non avrà di certo necessità di avere la moto tarata al millimetro e millipsi per divertirsi e migliorarsi in pista, che dovrebbe essere l’obiettivo della sua giornata.

Anzi, una volta presa una pressione di riferimento sufficientemente buona, le cose alle quali dovrà dedicare la sua attenzione saranno la sicurezza, la tecnica di guida, la comprensione della moto e, ancora, a divertirsi. Che poi è quello che si affronta nei corsi di guida con pilota professionista che Portami in Pista tiene in quasi tutte le piste d’Italia.

Più si sale di “livello”, più si chiede alle gomme, migliore dovrà essere il setting della moto – gomme incluse. Le necessità di un pilota sono diverse da quelle di un pistaiolo esperto, che sono diverse da quelle di un neofita. È una questione di gradualità, quindi non stare ad impazzire dietro a un millipsi di pressione, ci sono cose più importanti.

Questo non vuol dire disinteressarsene completamente, ma approcciare in modo razionale e lucido le priorità che si hanno.

Ci sono vari fattori che, insieme, vanno a determinare la pressione migliore per le tue gomme. Andiamo a vederne alcuni:

  • Peso: Il peso della moto + pilota vestito gravano sulla gomma, determinando in parte quanto la gomma si deformerà al contatto con l’asfalto.

(Pensa al palloncino di prima: se ci posi la mano sopra si deforma poco. Più spingi in basso con la mano, che è come aumentare il peso, più si deforma).

Quindi, un certo peso richiederà una certa pressione a sostegno, un peso diverso una pressione diversa. Aggiungi o togli peso sulla moto? Da una persona passi a viaggiare in due? La pressione di partenza dal box andrà modificata in accordo con quanto peso è cambiato.

  • Carcassa della gomma: alcune gomme hanno carcasse molto morbide. Per essere sostenute necessitano di una pressione un po’ più alta rispetto alle gomme con carcasse più rigide.
  • Temperatura della gomma: la temperatura è un altro determinante chiave della pressione. Se la temperatura delle gomme si alza, si alza la pressione all’interno delle gomme. Se la temperatura delle gomme poi si abbassa, la pressione la scende.

Se imposti la pressione con le gomme fredde dovrai tenere a mente che quando le gomme si scalderanno, in pista, la loro pressione salirà rispetto a quella che avevi impostato tu. La differenza può essere di finanche 5-6 psi (1 bar = 14,5 psi), che non è poco.

Se invece imposti la pressione a gomme calde e mantieni un buon ritmo, la variazione sarà molto meno rilevante.

  • Temperatura dell’ambiente: influenza come e quanto si scalderanno le tue gomme. Il sole di agosto richiede una pressione diversa dalla giornata mite di aprile (abbiamo più volte parlato di bilancio energetico del pneumatico).
  • Stile di guida: lo stile di guida impatta molto su quanto stressi la gomma e su quanto e come la riscaldi. Sei molto di traverso e lasci la tua firma sull’asfalto ogni volta che puoi? Questo ha un impatto sulla gomma e sulla sua temperatura superficiale che, come vedremo, modificherà il consumo della gomma.
  • Tipo di gomma: una gomma da pista è costruita per offrire il massimo con pressioni di partenza anche molto più basse rispetto ad una gomma stradale, rispetto alla quale si scalda molto di più.

Questi sono tra i fattori principali che chiunque, a prescindere dall’esperienza che ha di moto e di pista, dovrebbe tenere a mente prima di impostare la pressione di partenza delle proprie gomme.

Diciamo pressione di partenza perché tante volte ci è difficile sapere il valore giusto sin da subito, e ci troveremo a modificarlo durante la giornata.

Come trovo la migliore pressione di partenza delle gomme?

Ciò che ti serve è un buon valore di partenza, che ti faccia iniziare la giornata in maniera sicura. Poi, probabilmente dovrai modificarlo un po’ (abbiamo visto perché).

Fonti attendibili sono:

  • Il produttore: tutti i produttori di gomma hanno un sito internet, quasi sempre vi troverai l’indicazione che cerchi. Non guardare qualsiasi loro gomma però: informati sul tuo modello specifico e per l’uso pista/strada che ne farai.

Se non trovi niente puoi sempre andare alla loro sede, chiamarli, o scrivere loro una mail indicando moto, modello di gomma e tipo di utilizzo.

  • Un pilota-istruttore di guida Portami in Pista: i nostri istruttori sono sempre a disposizione per aiutare gli appassionati, che tua sia un nostro corsista o meno. Cerca qualcuno con la nostra maglietta (è rossa e gialla, si nota), un nostro logo, o chiedi in giro di noi. Il pilota saprà dirti dove cercare o direttamente con cosa cominciare, basandosi anche sulla tua corporatura e quindi personalizzando un po’ il suggerimento.

Da noi gli appassionati sono a casa, non essere timido.

  • Rivenditore ufficiale: spesso in pista troverai un rivenditore ufficiale di gomme, interrogalo sulla pressione giusta per le tue. Se sono della sua marca dovrebbe saperti indicare con precisione, se non lo sono potrebbe non saperlo.
  • Altri motociclisti: Attenzione! Questa opzione è da tenere come ultimissima alternativa, se sei proprio perso. Vedi chi ha le tue stesse gomme e la moto più simile possibile alla tua. È facile che si siano informati sulle loro pressioni, e ti daranno il loro riferimento. Prendilo assolutamente con le pinze, anche se li vedi girare “forte”.

 Quando imposto la pressione delle gomme?

L’ideale è farlo a gomme calde, perché così la pressione che imposti nel box rimarrà quasi invariata nell’arco della sessione.

Quindi, se hai le termocoperte, impostala quando le gomme sono calde. Per scaldare una gomma ad inizio giornata può volerci anche un’ora: controlla le termo.

Se non le hai, regolala prima di entrare in pista. Sappi tuttavia che con lo scaldarsi delle gomme la pressione salirà.

Prova, misura, riprova, rimisura

Finalmente scendi in pista! Soprattutto se è la prima sessione, presta attenzione al riscontro che la moto ti restituisce. Non è sempre facile capirlo, ed è una cosa che verrà con l’esperienza. Non controllare solo a fine giornata: pressioni molto sbagliate rovinano le gomme in fretta: meglio correggere gli eventuali errori subito.

Noti reazioni strane, diverse, senti la moto instabile? La gomma si sta consumando in modo innaturale (presto pubblicheremo una guida anche sul consumo delle gomme!), irregolare? Tutti questi sono segnali che possono indirizzarti a pensare a pressioni sbagliate.

Appena esci dalla pista, misura la pressione delle gomme e annotala da qualche parte. La pressione va misurata sempre nelle stesse condizioni. La condizione migliore per misurarla è a caldo, appena esci dalla pista, perché è quella che riflette di più la pressione che hai durante la sessione, a gomme calde.

Se avrai misurato correttamente, avrai un’idea sufficientemente accurata su che pressioni hanno le tue gomme mentre sei in pista. Se il valore è fuori range, modificalo con un compressore per avvicinartici il più possibile. Ripeti questa operazione dopo ogni turno, soprattutto se noti segni di usura innaturale della gomma.

Veloci note finali

Assicurati che il tuo manometro sia ben tarato! Anche i migliori manometri, nel tempo, perdono efficacia. Poi ci sono quelli di qualità scarsa, che nascono proprio starati.

Usa il manometro della pista o del gommista, poi confrontalo con il tuo. Fai sempre un controllo ad inizio giornata. Pensa se tutti i tuoi sforzi venissero vanificati da un manometro che segna 0,5 bar in meno rispetto al vero valore! Ti assicuriamo che non è un’evenienza rara.

Pista bagnata: una pista bagnata non è assolutamente motivo per smettere di girare anzi, è un’occasione per non trovare il “traffico” di tutti quelli che non vogliono girare se l’asfalto non è perfetto secondo i loro standard!

Ovviamente lo stile di guida, il margine che ti devi tenere e la velocità cambiano. Sii più cauto e più “dolce”, ma non lasciare che paure immotivate ti facciano perdere l’occasione menzionata poco fa.

Assicurati che la pressione delle tue gomme sia alta abbastanza da non far comprimere le scanalature della gomma, altrimenti non saranno in grado di evacuare acqua a sufficienza per garantirti contatto con l’asfalto e grip necessario.

Per ora abbiamo finito qui, ci vediamo alla prossima lettura che tratterà su come si scaldano le gomme in pista.

2 COMMENTS

  1. Bellissimo articolo. Bravissimi voi e bravissimi quelli di Portami in Pista. A quando il prossimo articolo?

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