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BAKU CITY CIRCUIT, AZERBAIJAN – APRIL 28: dDaniil Kvyat, Toro Rosso STR14 during the Azerbaijan GP at Baku City Circuit on April 28, 2019 in Baku City Circuit, Azerbaijan. (Photo by Zak Mauger / LAT Images)

Ritorna sotto i riflettori l’utilità del venerdi nei Gran Premi di Formula 1: come da consuetudine pluridecennale, il venerdì è dedicato alle prove libere, con due sessioni da 90 minuti. Qualche tempo fa, si vociferava l’idea di abolire il venerdì, limitando il weekend di gara a sole due giornate, con una sola e striminzita sessione da un’ora al sabato mattina.

Nell’ultimo Gran Premio, quello dell’Azerbaigian, la prima sessione di prove libere è stata cancellata dopo l’inconveniente col tombino ma nonostante questo, le squadre non hanno rimediato nessun svantaggio. E la questione sulla utilità del venerdì è tornata a farsi sentire.

Questa volta ad esprimere un giudizio ci pensa Kvyat, pilota Toro Rosso. Per il russo, le squadre non sarebbero danneggiate nell’avere una sessione di prove libere al sabato mattina, con l’unica eccezione di quando si va a correre in tracciati nuovi per la Formula 1: “Forse si dovrebbe scendere in pista direttamente al sabato mattino. Ormai abbiamo così tanti dati su vettura e tracciati a disposizione, che arriviamo già preparati. Ma spetta a chi gestisce la Formula 1 decidere ciò che è meglio per la categoria: ogni pilota è diverso, c’è chi serve tanto tempo per trovare il giusto feeling con la macchina e la pista e chi no.”

Per Chris Horner, boss della Red Bull, il taglio del venerdi avrebbe senso solo se il calendario della Formula 1 aggiungesse altri eventi in futuro: “Dipende da quante gare faremo in una stagione. Se queste vengono aumentate, abbiamo bisogno di più tempo per organizzarci a livello logisitico. Abbiamo visto a Baku che una sessione si è dimostrata più che sufficiente, quindi potrebbe essere una idea valida per il futuro.”

 

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