E’ Valtteri Bottas a conquistare la pole position per il Gp di Spagna. Per il finlandese si tratta della terza pole position consegutiva nel campionato del mondo 2019. Bottas precede il suo compagno di team Lewid Hamilton con un distacco impressionante a parità di macchina di 0.6S. Terzo un deluso Sebastian Vettel, con un distacco di 0.8s dal leader che viene maturato tutto nell’ultimo tratto della pista.  Ancora una volta la gara sembra un affare tra i due piloti Mercedes, con Bottas favoriro dalla prima posizione e dal perfetto stato di forma. D’altra parte un campione del mondo che ha già fatto capire che se avrà la possibiltià di attaccare in partenza lo farà senza sconti, pur salvaguardando l’interesse del team. In casa Mercedes sembrano tranquilli, non si pensa al fantasma della rovinosa uscita di pista come successe nel mondiale 2017 con Rosberg.

Male la Ferrari. La Rossa ha peggiorato come era nelle previsioni la lentezza che si era vista nel terzo settore nelle prove libere. La SF90H di Vettel si piazza alle spalle di Hamilton di soli due decimi, ma c’è poco da essere contenti. Il distacco risicato dalla seconda posizione sembra essere dovuto ad una pessima prestazione del campione del mondo piuttosto che dalle prestazioni della monoposto di Maranello.

La verità è che la situazione lamentata nelle prove libere di una Ferrari in netta difficoltà nel terzo settore dove il distacco è passato da 0.3s a 0.8s dal leader. Per quanto si voglia analizzare, e verificare i dati, è sotto gli occhi di tutti che la monoposto è lenta per mancanza di carico aerodinamico nelle curve lente.

Non è andata meglio a Leclerc, che nel tentativo di torvare competitività in altre zone della pista è finito oltre il limite danneggiando il fondo. Questo ha portato il giovane ferrarista a rinunciare ad un tentativo per la pole nel Q3 piazzandosi quindi alle spalle del compagno Vettel e della RedBull di Verstappen.

Anche il team anglo/austriaco non riesce a recuperare terreno sulla Mercedes davanti, ma grazie al talento di Verstappen e pochi errori riesce a piazzare una delle due monoposto in mezzo alle due Ferrari, candidandosi per il podio nella giornata di domani. A confermare il recupero della RedBull sulla Rossa il sesto posto di Gasly.

In ripresa le Haas che sembrano aver parzialmente risolto sul tracciato di Barcellona i problemi di gomme. Il caldo ha giovato, trasformando in pregio le difficoltà di mandare in temperatura gli peneumatici facendoli lavorare in modo migliore. Una volta che la monoposto ha trovato il suo bilancio, si è potuto sfruttare al meglio le potenzialità della power unit Ferrari, piazzando rispettivamente Grosjean e Magnussen all’ottavo e nono posto.

Chiudono i primi dieci la Toro Rosso di Kvyat e il redivivo Daniel Ricciardo che porta in Q3 la Renault. Un risultato contrastante se si pensa che il compagno Hulkenberg è stato estromesso dal Q1.

Daniele Amore