Come mai, dopo essere stati così forti durante i test invernali del 2019, la Ferrari non è riuscita a finire più in alto del terzo quest’anno? Era una domanda che ancora una volta dominava i pensieri nel paddock dopo il Gran Premio di Spagna e il Team Principal, Mattia Binotto, non ha escluso la possibilità di una vettura con dei significnati deficit tecnici, soprattutto di natura aerodinamica.

Uno dei grandi punti di discussione in vista della stagione 2019 sono stati i cambiamenti apportati alle vetture dal punti di vista aerodinamico. La Ferrari ha avuto un approccio totalmente diverso rispetto alle altre squadre, per quanto riguarda l’ala anteriore e nei test pre-campionato a Barcellona, questa soluzione sembrava innovativa e vincente, tanto che il team di Maranello aveva impressionato con le sue doti velocistiche.

Ma nel Gran Premio di Spagna, ovvero tre mesi circa dopo i test, Vettel ha rimediato ben otto decimi dalla pole di Bottas e non ha fatto meglio del quarto posto in gara, davanti all’altra Ferrari di Leclerc, mentre in casa Mercedes si festeggiava la quinta doppietta stagionale su cinque gare.

Questa situazione imbarazzante in casa Ferrari, fa pensare che la SF90 sia una monoposto con molte carenze tecniche rilevanti e questo lo suggerisce lo stesso Mattia Binotto: “Perdiamo in ogni curva: abbiamo un bel po’ di sottosterzo e dobbiamo analizzare bene la cosa. Ci vorranno giorni per analizzare i dati e trarre una considerazione finale. Potrebbe essere una questione di assetto, una questione di deportanza o anche tutto l’insieme della macchina. Al momento però non abbiamo una risposta.”

Per Binotto, se il problema fosse racchiuso nel progetto SF90, non sarebbe poi un disastro: “Se è un problema che riguarda l’intero progetto, non penso sia un disastro e penso che ci siano delle cose che puoi rimediare in una stagione. Quanto ci vorrà per risolverle è difficile dirlo, per noi è importante capire come affrontare i problemi e sono sicuro che lo faremo velocemente.”

La delusione della Ferrari è doppia se si pensa che a Barcellona hanno portato degli aggiornamenti aerodinamici e un motore nuovo. E nonostante per Binotto gli upgrade abbiano funzionato a dovere, i risultati sono stati scadenti e addirittura la Ferrari si è vista sopravanzare anche dalla Red Bull….figuriamoci se non funzionavano!

“Gli aggiornamenti che abbiamo portato qui a Barcellona, sia di aerodinamica che di motore, hanno funzionato bene e ne siamo più che soddisfatti, ma hanno dimostrato di non esser sufficienti. Dobbiamo riflettere e analizzare cosa non ha funzionato. In questo senso credo che oggi non abbiamo una risposta precisa. Sappiamo che abbiamo molto da fare e che dobbiamo migliorare, questo weekend lo ha evidenziato in modo chiaro ma teniamo la testa alta. Lo spirito nel team rimane buono, la voglia di far bene tanta: dobbiamo rispondere con i fatti. Complimenti a Mercedes, per quello che ha fatto fino ad ora”

La Ferrari lascia la Spagna con ben 96 punti di distacco dalla Mercedes e il lavoro da fare a Maranello è ancora tanto.