Niki Lauda fu definito Pilota Ragioniere, come se uno che esce vivo a stento da un terrficante incidente che avrebbe stroncato la carriera di chiunque, torna a correre dopo pochi mesi difendendo il suo mondiale fino all’ultimo punto, si può definire un uomo assennato. Verrebbe da pensare allora in quella F1 come doveva essere un pilota scapestrato o folle!  Purtroppo Niki Lauda una delle leggende della Formula 1, ha perso la sua battaglia. Il tre volte campione del mondo non è riuscito superare la crisi che lo aveva messo a letto da qualche mese. Un vuoto immenso che ha scosso tutto il mondo delle corse, dai protagonisti, agli addetti ai lavori, fino ai tifosi non solo quelli Mercedes che lo hanno visto protagonista ai box negli ultimi anni a dirimere situazioni difficili, nel complesso ruolo di consigliere di Toto Wolf, ma anche i tifosi Mclaren con cui ha vinto un titolo in piena era turbo ed aerodinamica spinta, per non parlare dei Ferraristi, soprattutto quelli di vecchia data che lo hanno visto vincere con la Rossa negli anni 70.

Lauda è stato il protagonista indiscusso, la sua sfida e rivalità con Hunt portata sul grande schermo lo ha reso definitivamente immortale gatantentogli un posto d’onore nell’olimpo dei campioni. Il pilota che ha fatto della tecnica la sua arma migliore, uno dei primi ad essersi reso conto che essere pilota non significa muovere solo il volante meglio degli altri, ma soprattutto all’inizio dell’epoca più tecnologica della F1 bisognava essere anche competenti nell’uso del mezzo al suo massimo possibile, bisognava capire per saper indicare ai tecnici la strada da seguire.

Ci mancherà tanto, ma di una cosa siamo certi. Quando arriverà in paradiso, troverà tra tanti amici e colleghi illustri, un tavolino con Enzo Ferrari che da buon italiano gli offre un piatto di spaghetti e del buon lambrusco!

Daniele Amore