Il GP di Catalogna va a Marc Marquez che fa sua la gara di casa e allunga in campionato. È il successo numero 48 per il portacolori Repsol Honda, il quarto della stagione e l’annata 2019 diventa la sua seconda migliore dopo il granitico 2014.
Sul podio con lui, la bella sorpresa della classe regina Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) che parte dalla pole e raccoglie il suo primo podio in MotoGP™. Terzo Danilo Petrucci (Mission Winnow Ducati) che prosegue la striscia positiva di tre arrivi che contano di fila.
Al secondo giro però, il colpo di scena. Jorge Lorenzo (Repsol Honda), che era partito benissimo, prova l’attacco ma scivola e abbatte Maverick Viñales (Movistar Energy Yamaha MotoGP), Andrea Dovizioso (Mission Winnow Ducati) e Valentino Rossi (Movistar Energy Yamaha MotoGP). In un colpo solo sono fuori gara quattro protagonisti della corsa e del campionato, specialmente il numero 4 Ducati.
È la chiave di volta della gara, una prova che per Marquez diventa una cavalcata in solitaria e vittoriosa. Sono + 37 punti su Andrea Dovizioso.
Si accende la lotta per il podio tra i rimasti in gara. Danilo Petrucci (Mission Winnow Ducati) duella con Alex Rins (Team Suzuki Ecstar). Fuori dai problemi anche da Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) che dalla pole resta lì pronto per il podio. Il rookie transalpino ha la meglio su Petrucci che è costretto a gestire. Per il numero 20 Yamaha un grande arrivo che conta. Simile per Petrucci che fa la gara su Rins e chiude al terzo posto.
È infatti lotta accesissima anche quando Rins va lungo perdendo posizioni. Recupera e deve lottare con il collega di box Joan Mir. Le due Suzuki sono divise da Jack Miller (Pramac Racing) e sono quarto, quinto e sesto.
Ben 10 corridori sono costretti al ritiro, tra questi Francesco Bagnaia (Pramac Racing), Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT), Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol) e
Aleix Espargaro (Aprilia Racing Team Gresini) che rientra ai box dolorante colpito ad una gamba dal collega di merca Bradley Smith, vittima di una scivolata.

Ciao Marc,
straordinario,inimitabile ed unico campionissimo…, oggi per la classifica è andata bene anche per gli zero dei pretendenti(che pareggiano il tuo zero in Texas); complimenti a tuo fratello ALEX per la vittoria(oramai ci ha preso gusto).
Grazie sempre di esistere
P.S. auguri al dio “AGO” che oggi compie gli anni,anche se per le due sommità del motociclismo di sempre(AGO e MARC) l’età evapora oltre l’infinito temporale.
“Vincere è difficile ma confermarsi vincitore con CONTINUITA’, quando sei il netto favorito,avendo come avversari piloti forti, in più la pressione CONTRO di media…,giornali,ecc…,e senza sfruttare o inventare scuse alibi o giustificazioni(ad uso e consumo di media,giornali,tifosi per deviare a proprio favore le responsabilità…) ,vuol dire essere un fuoriclasse di un immensità stratosferica e illimitata, appartenente ad altri livelli…”cit
“Adesso mi sento meglio in entrata di curva. Non c’è bisogno di rischiare così tanto in frenata, come l’anno scorso. Io uso tre o quattro stili di guida, perché ho questo motore. Così ho capito quello che stavano facendo Dovi e Lorenzo nel 2018. Questo mi rende più fiducioso. Non devi spingere al massimo sui freni per superare e puoi difendere meglio quando esci in curva. Inoltre, la moto gira meglio.” (dichiarazione di Marquez 22/5/2019)
“Fabio è un pilota veloce e molto aggressivo. Se domani mi potrà mettere la moto dentro, lo farà. E in MotoGP bisogna essere come lui. Gli manca un po’ d’esperienza, ma sarà davanti” ha detto il pilota della Honda, che completerà la prima fila dopo “El Diablo” e Franco Morbidelli.( MARQUEZ a JEREZ 2019 dopo le qualifiche e la pole di Fabio Quartararo)