Ultimi articoli

La FIA sta lavorando per limitare le penalità inutili

Il direttore di corsa della Formula 1, Michael Masi, afferma che la FIA sta cercando di evitare di rovinare il campionato con punizioni assurde.

Masi ha preso l’eredità di Whiting dopo la prematura e improvvisa morte di quest’ultimo alla viglia del GP di Australia.

Le decisioni degli steward sono state ultimamente sotto i riflettori dopo la penalità di cinque secondi che è costata la vittoria al Gran Premio del Canada di Sebastian Vettel, e la decisione di non penalizzare Max Verstappen per il suo sorpasso con ruotata a Charles Leclerc nell’ultimo Gp di Austria.

Masi ha detto che era importante capire che l’interpretazione delle regole della F1 si stava evolvendo.

“Stiamo cercando di migliorare la situazione facendo del nostro meglio: certi episodi che fino a qualche anno fa venivano sanzionati in una maniera, ora non hanno nessun impatto o comunque ne hanno meno”.

“Ci sono molte discussioni da fare per cambiare le regole e in che modo farlo. Di certo non possiamo tornare indietro con i regolamenti, visto che si è evoluto e sono cambiati i modi su come viene interpretato”.

“Dal punto di vista normativo abbiamo un regolamento da far rispettare. Quando iniziamo a parlare di precedenti e di incidenti che ci sono stati qualche anno fa, quella che potrebbe essere stata interpretata come una violazione, potrebbe essersi evoluta ed essere stata ridotta la sua pena”.

La situazione dopo gli episodi di Montreal e Austria, sta diventando sempre più critica e sta minando in maniera negativa l’immagine della F1. C’è da dire una cosa: il sorpasso di Verstappen, almeno dal nostro punto di vista, non era da penalizzazione, così come non era da penalizzare la manovra di Vettel in Canada.

La FIA deve ficcarsi in testa che non siamo per strada: in pista non esistono le stesse regole del codice stradale, in pista esiste solo la regola che bisogna andare forti in ogni condizione. Ci sono squadre che investono milioni di euro in ricerche e tecnologie, sponsor che spendono milioni per piazzare un’adesivo sulla fiancata della macchina e piloti che rischiano la pelle per onorare al meglio il lavoro svolto del team.

Queste penalità assurde e senza senso hanno rovinato l’essenza di questo sport: ci si lamenta che manca lo spettacolo, che mancano i sorpassi…ma se ad ogni sorpasso duro e crudo ci deve essere un’investigazione e una possibile penalità da parte dei commissari, allora non abbiamo capito niente.

Lasciateli semplicemente correre, stanno disputando un Campionato del Mondo e non una gara amatoriale tra amici…

 

Foto: Ghidini

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui