“E’ stata un’emozione indescrivibile” con questa frase ha esordito Alberto Randi, nostro appassionato lettore, in una recente “chiacchierata”. Ma quale sarà mai stato il motivo di tutta questa ilarità ? La risposta è molto semplice e si trova a Maranello. La sede del cavallino rampante più famoso del mondo, infatti, mette a disposizione dei propri tifosi una serie di simulatori di gara per chiunque desideri cimentarsi nel provare il brivido di un hot lap all’interno di una monoposto.

“Provare i simulatori di Maranello è l’esperienza più vicina che si può avere rispetto al guidare una Formula 1 vera e propria. Non ci sono altre possibilità di farlo a meno di pochi fortunati che possono permettersi il lusso di una monoposto privata da provare in pista. Anche se si tratta solo di un simulatore l’adrenalina sicuramente sale a mille. Il sangue, poi, ti scorre veloce nelle vene, il cuore pompa.

L’ambiente è molto professionale com’è facile da aspettarsi ma non del tutto scontato. Molti, infatti, potrebbero pensare si tratti di un passatempo quasi videoludico. Un’esperienza bella, nulla di più. Provare un simulatore del genere è qualcosa di indescrivibile a parole, l’unica cosa che si può fare per capire cosa si prova “è provarlo di persona”.

Pro e dilettanti

Ma se io non fossi un pilota esperto ? Se non conoscessi il momento opportuno per ingranare o scalare una marcia, l’esatto momento in cui frenare per evitare di bloccare le gomme ? Più che un giro in pista, diciamo, il tutto diventa un’agonia ed, inutile negarlo, si prova una sensazione di imbarazzo pervadente che non ti fa godere a pieno questa esperienza. Si è impacciati, la macchina perde grip, finiamo fuori strada. Un po’ come quando facevamo giocare il nostro cuginetto di 3 anni con la Playstation a Gran Turismo e lui si divertiva a far schiantare le auto contro il muro. Divertente, sì, per un bambino di 3 anni.

E’ questo il motivo per cui è possibile impostare la difficoltà, selezionare gli aiuti e tutto quello che può rendere l’esperienza di prova indimenticabile ed alla portata di tutti. I simulatori vibrano, si spostano, si inclinano insomma si comportano, com’è ovvio che sia, nella stessa maniera di una Formula 1 vera e propria.

Ovviamente questi simulatori sono molto meno complessi di quelli che utilizzano i piloti per preparare gli assetti in pista. Questo è assolutamente scontato. Sono macchinari sofisticati che hanno una vicinanza alla realtà pressoché perfetta. Il simulatore ha un’importanza incredibile nella creazione o nella sistemazione dell’assetto perfetto per il week end di gara. Avendo un numero di chilometri limitato per ogni test è ovvio che i team devono sviluppare delle vie alternative. Non tutti, poi, possono disporre di un circuito privato come la Ferrari in quel di Fiorano.