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Max Verstappen e la RedBull vincono un Gp di Germania reso pazzo a causa della pioggia. Secondo un incredibile Sebastian Vettel che rimonta dall’ultima posizione, terza la Toro Rosso di Kyviat per il secondo podio della sua storia. L’ olandese è riuscito a vincere nonostante una pessima partenza ed un testacoda per un errata scelta di gomme a metà gara quando pareva che la pista si stesse asciugando.

In effetti,  pero,  si deve dire che gran parte della vittoria, oltre al talento di Verstappen sull’acqua, è  dovuta proprio al muretto box che è stato quello che meglio di tutti ha trovato la soluzione giusta, o quasi,  per mettere il proprio pilota nelle migliori condizioni a seconda di come cambiavano le condizioni climatiche.

A ben guardare al muretto Ferrari hanno fatto ancora meglio della RedBull. Vettel partito ultimo, nonostante le difficoltà iniziali, nel proseguire la gara è sempre stato messo nella migliore condizione per recuperare sugli avversari posizione su posizione fino alla seconda.

In una stagione fantastica, dominata fin dalla prima gara,  proprio in quella dove si festeggiava il 125 esimo anniversario della partecipazione alle corse, arriva la gara piu disastrosa dell’anno. Dopo una prima parte di gara a dominare come al solito,  quando le condizioni sono diventate molto variabili,  sono arrivati errori che non ti aspetti. Hamilton esce alla ultima curva, rovina la macchina e becca 5 secondi di penalty per essere entrato nei box tagliando sull’erba.

Al box sono in confusione,  fanno fatica a trovare le gomme e si perde tempo che pregiudica la gara del campione del mondo. In seguito nel tentativo di rimonta un altro errore alla curva uno mette fine alla gara di Hamilton che colleziona il primo zero in campionato. Della debacle del campione del mondo, non  e approfitta il rivale Bottas. Non brilla nelle prime fasi di gara, ma poi si trova secondo a lottare con Verstappen, ma commette lo stesso errore di Hamilton alla curva uno e finisce pure peggio finendo la sua gara e buttando alle ortiche la rimonta in campionato.

Non è andata bene neanche a Charles Leclerc. Partito decimo ma bene,  si pone subito in lotta con i primi. Il giovane francese attacca, approfittando della buona resa della sua monoposto e della scelta tattica del muretto che lo mette all’inseguimento di Verstappen ma è il primo a fare le spese della perfida ultima curva e dell ‘asfalto sbagliato della via di fuga  che porta dritto al muro contro la pubblicità Mercedes. Una probabile vittoria buttata alle ortiche da parte del giovane talento francese.

Festa in casa Toro Rosso,  per un podio che fa il bis con la vittoria, unica, di Monza di dieci anni fa. Una gara di Kyviat che mette decisamente in discussione le scelte di Marko nella gestione dei piloti in RedBull considerando l’ennesimo disastro di Gasly. Un’altro team che puo essere felice è l’Alfa Romeo Sauber che porta a casa un buon settimo posto ed ottavo con Raikkonen e Giovinazzi. Il pilota finlandese è anche l’unico a sopravvivere ad un errore che lo porta nella maledetta via di fuga dell’ultima curva. Risultato sub judice per una irregolarità alla partenza che ancora deve essere decisa.

Una menzione speciale va al pilota considerato pagante Lance Stroll. Quando le condizioni sono difficili dimostra sempre il suo talento portando la monoposto del papà al quarto posto mentreil veterano Perez termina a muro nelle condizioni iniziali. Conferma anche per Carlos Sainz con la Mclaren che ha venduto cara la pelle al quinto posto ed un altra conferma per la Toro Rosso con Albon al sesto  posto. Punti importanti nonostante i piloti non hanno ancora capito la lezione della Gran Bretagna per la Haas che chiude la top ten con Grosejean in nona e Magnussen in decima posizione.

Infine va detto che il gp di Germania è anche il primo podio in cui ci sono la bellezza di due motori Honda, un segnale importante sopratutto per il futuro.

Daniele Amore

 

 

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