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Il Circus della Formula 1 sbarca sul tracciato di Spa-Francorchamps per la tredicesima prova del Campionato Mondiale 2019. Grazie alle indicazioni fornite dai team e da Pirelli, riassumiamo le principali caratteristiche della pista belga e il lavoro di messa a punto necessario per adattare la monoposto al layout del circuito che sorge nelle Ardenne.

Con poco più di sette chilometri di lunghezza, Spa vanta il giro più lungo dell’anno con il suo mix fra rettilinei e curve ad alta velocità di percorrenza. Come se non bastasse, il tempo variabile con frequenti piogge è una caratteristica ricorrente di questa regione. Per questo, la possibilità di vedere in pista la safety car è molto alta. Di conseguenza, la capacità di reagire velocemente e di elaborare una strategia efficace è di vitale importanza. Spesso, infatti, può piovere su una parte del circuito, mentre un’altra è completamente asciutta, il che significa che la versatilità delle vetture, così come quella dei piloti e delle gomme, è portata agli estremi. Il tracciato, pur avendo subito cambiamenti nel corso della sua lunga storia, resta uno dei ‘classici’ più apprezzati all’interno del calendario iridato, poiché molte delle sue curve rappresentano il massimo dal punto vista della guida per i piloti che ne amano particolarmente il layout. Indubbiamente, la zona dell’Eau Rouge-Raidillon, dove la velocità di ingresso è di circa 300 chilometri orari, è definita un’icona dello sport automobilistico da parte degli appassionati di tutto il mondo. Qui le forze G longitudinali, che i piloti subiscono mentre passano dalla compressione alla salita attraverso un repentino cambio di direzione sinistra-destra-sinistra, sono tra le più elevate di tutto il Mondiale. Tuttavia, con, l’introduzione del nuovo regolamento nello scorso anno con un incremento dell’efficienza aerodinamica, questa curva si percorre in pieno, aumentando quindi I G.

Vediamo dal punto di vista del motore e del telaio il lavoro che dovranno fare il team e I piloti. Spa è probabilmente una delle più grandi sfide della stagione per la power unit. Ci sono dei lunghi rettilinei che vengono affrontati con l’acceleratore spalancato, compresi i 25 secondi che intercorrono fra La Source a Les Combes, dove l’impegno richiesto al propulsore è davvero significativo, al pari del consumo di carburante che si attesta fra i più significativi per quanto riguarda i Gran Premi disputati sinora. Tuttavia anche l’altitudine è uno dei parametri da tenere in considerazione per i consumi, poiché nel punto più alto, 500 metri sopra il livello del mare, l’aria è meno ricca di ossigeno in una percentuale del 5%. Vista la minore quantità di ossigeno che va a fare il suo ingresso nell’aspirazione del motore si ottiene una diminuzione dell’1% per quanto concerne il consumo di carburante nei tratti di Les Combes e della Source. Il recupero di energia non sarà così problematico in Belgio in virtù dell’abbondante presenza di curve ampie e veloci, che consentiranno di ricaricare senza troppi problemi il sistema ERS.

Circa il 70% della lunghezza della pista viene percorsa a pieno gas, ovvero circa 5 chilometri in termini di percorrenza. Una distanza che, solitamente, può corrispondere a quella di circuito standard di Formula 1. Inoltre, nell’arco di un giro, la valvola farfalla avrà un tempo di apertura massimo di circa 73 secondi e tale aspetto costituirà indubbiamente una sfida importante per tutti i motoristi. Il turbocompressore rappresenta uno dei fattori critici nella performance: la maggior parte delle curve lente, ad esempio la chicane Bus Stop, Les Combes e la Source sono seguite da tratti che si affrontano con a tutto gas. Gli ingegneri studieranno quindi in modo specifico le mappature utili ad azzerare quasi del tutto il ritardo nella risposta del turbo. Spa è uno dei circuiti più impegnativi per l’MGU-K: ciascuno dei punti di frenata si trova dopo un lungo rettifilo e di conseguenza l’energia dissipata attraverso i freni è enorme. La migliore di queste opportunità è rappresentata dalla chicane del Bus Stop, dove il pilota si avvicina ai 300 chilometri orari per poi passare a 75 dopo la frenata. In corrispondenza della Source, la velocità delle vetture scende a soli 70 orari e giri del motore a 8.700 rpm. Il secondo settore è quello che contiene il maggior numero di curve ed è quindi il meno impegnativo in termini di potenza del motore. Questo porta a recuperare quanta più energia possibile attraverso l’MGU-H pur mantenendo una buona risposta del turbo. Le pieghe che si affrontano a velocità elevate, come Phoun e Fagnes, rappresentano le opportunità migliori e l’energia recuperata si andrà ad aggiungere a quella accumulata attraverso l’MGU-K per spingere il motore termico lungo il tratto a pieno gas di Blanchimont.

Dal punto di vista aerodinamico Spa è un tracciato a basso carico aerodinamico e viene impiegata un’ala con maggiore incidenza, il cui obiettivo è quello di contribuire a ridurre il sottosterzo nelle curve caratterizzate da un’alta velocità di percorrenza. In molti casi la pista belga rappresenta una vera e propria sfida per l’aerodinamica. Questo perché si crea la necessità di avere sia una buona velocità in rettilineo che un ottimo livello di carico nelle ampie curve a media ed alta percorrenza. Il tutto per ottenere il massimo compromesso di in termini di prestazioni, soprattutto nel secondo settore. Quindi, anche se si tratta di un circuito di natura molto variegata, si tende a scendere in pista con un alettone posteriore dotato di caratteristiche analoghe a quello che viene utilizzato a Montreal. Dal punto di vista delle sospensioni questo è principalmente un tracciato ad alta velocità in qui non c’è molto uso dei cordoli. A tal proposito le sospensioni sono tarate in modo da ottimizzare il bilanciamento alle alte percorrenze in termini chilometrici, piuttosto che per i tratti a bassa velocità presenti in numero minore. Dal punto di vista frenante Spa non è estremamente impegnativa per i freni. Raramente le temperature raggiungono picchi elevati ed in definitiva solo tre sono i punti di frenata dove l’impianto viene chiamato ad un maggiore stress. Questi ultimi si trovano in corrispondenza delle staccata della prima curva, la Source, di Les Combes e alla Bus Stop.

SCELTE PNEUMATICI

 

Orari tv:

Venerdì 30 agosto

  • Ore 11 F1 – Prove Libere 1, Sky Sport F1
  • Ore 15 F1 – Prove Libere 2, Sky Sport F1

Sabato 31 agosto

  • Ore 12 F1 – Prove Libere 3, Sky Sport F1
  • Ore 15 F1 – Qualifiche, Sky Sport F1
  • Ore 18:00, F1, Qualifica – TV8 (differita)

Domenica 01 settembre

  • Ore 15.10 F1 – Gara, Sky Sport F1
  • Ore 18:00  – Differita su TV8

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