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Sono quelle notizie che nessuno vorrebbe mai leggere, alle quali nessuno vorrebbe mai credere. Eppure basta un messaggio sul cellulare dal tuo amico appassionato di motori, controlli su internet ed è tutto vero. Quel ragazzo, quasi tuo coetaneo, che stimasti quella volta che vinse quelle due magiche gare a Monaco e al Paul Ricard, ora non c’è più. Anthoine Hubert era un pilota che aveva ancora molto da dare al mondo delle corse.

Un incidente brutale quello che ha coinvolto Hubert. Il pilota francese era all’inseguimento di Giuliano Alesi e ha cercato di sferrare l’attacco decisivo sulla Eau Rouge. Alle spalle di Hubert si presentava l’americano Juan Manuel Correa, anche lui in scia al duo francese. Un contatto tra Alesi e Hubert ha scaraventato la vettura del team BWT contro le barriere. La monoposto rosa di Hubert è rimbalzata in centro al rettilineo nel momento in cui sopraggiungeva Correa a tutta velocità. Lo schianto è spaventoso. In un incidente che assomiglia molto a quello di Zanardi, la vettura di Hubert viene tranciata in due mentre la monoposto di Correa si capovolge percorrendo alcune decine di metri sottosopra.

Immediata la bandiera rossa in pista, sopraggiungono i medici ma la situazione di Hubert è critica. Alle 18:35 giunge la notizia dall’ospedale di Liegi. Anthoine Hubert è morto in seguito alle ferite riportate nell’incidente. Lo sconcerto e la disperazione si sono diffusi in tutto il paddock della Formula 2 e delle categorie adiacenti. La direzione gara, proprio nel rispetto di Anthoine Hubert, ha deciso di annullare la seconda manche di Spa, da disputarsi quest’oggi. Nel frattempo, giungono notizie rassicuranti sulle condizioni di Juan Manuel Correa. Il pilota del team Sauber Junior Team by Charouz avrebbe riportato delle fratture ad entrambe le gambe ma sarebbe in condizioni stabili all’ospedale di Liegi.

Il ricordo dei colleghi di Hubert

Nei minuti successivi all’accaduto, molti piloti appartenenti a tutte le categorie hanno scritto un pensiero per ricordare Anthoine Hubert sui social network. La compagna di squadra di Hubert, la colombiana Tatiana Calderon, è stata una delle prime a lasciare un commento in ricordo di Hubert. “Non ho parole per descrivere quello che provo oggi. Anthoine, è stato un privilegio averti come compagno di squadra e condividere con te l’esperienza in pista negli ultimi anni. Un vero campione ed, ancora di più, una grandissima persona, sarai sempre nei nostri cuori. Pensieri e preghiere alla tua famiglia”.

Anche Giuliano Alesi ha voluto ricordare l’amico scrivendo una piccola dedica soffocata dalle lacrime del dispiacere e, forse, imbevuta di sensi di colpa: “Sei stato un grande campione. Non ti dimenticheremo mai”. Il figlio di Jean Alesi, infatti, avrebbe ricevuto sui social delle pesanti critiche essendo stato accusato di essere il responsabile unico dell’accaduto.

Il suo amico e rivale pilota, Charles Leclerc, pubblica un post su Instagram rappresentante i due piloti giovanissimi ai tempi dei loro duelli in kart. La descrizione è semplice ma incisiva, sicuramente mossa da disperazione: “Non ci posso credere. Riposa in pace”. Il compagno di squadra di Leclerc, Sebastian Vettel, commemora Hubert con una frase accompagnata da una sua foto in bianco e nero: “Una preghiera per te. Riposa in pace”.

Anche la redazione di GiornaleMotori si stringe in cordoglio alla famiglia di Anthoine Hubert con l’unico conforto che egli, fino al suo ultimo istante di vita, abbia fatto quello che più amava. Quello per cui aveva messo in conto di rischiare qualsiasi cosa. Quello che ci permette, ogni week end, di condividere momenti di gioia incredibile e di infinita tristezza come in questo caso.

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