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F1, Binotto non teme un reclamo per il motore Ferrari

Il direttore sportivo della Ferrari Mattia Binotto, afferma che è un peccato che la legalità del nuovo motore sia messa in discussione e ammette di non temere un reclamo da parte degli avversari.

I rivali in pista della Ferrari hanno chiesto chiarimenti alla FIA sulla legittimità delle nuove soluzioni tecniche che ritengono possano essere alla base delle prestazioni superiori del motore Ferrari.

La Scuderia di Maranello ha affermato che accoglierà con favore una protesta formale in merito, in modo da poter chiarire e dimostrare che le critiche sono infondate.

In Messico, Binotto ha dichiarato: “Innanzitutto, tutti i team di F1 stanno lavorando molto duramente per ottenere vantaggi competitivi. Abbiamo lavorato molto per migliorare la nostra power unit, che non era una delle migliori da quando gli ibridi sono entrati in F1. Se ora abbiamo un buon motore, dovremmo semplicemente esserne orgogliosi ed è un peccato leggere di queste lamentele sulla legalità delle nostre soluzioni.“Altri concorrenti hanno avuto un vantaggio in passato e nessuno ha messo in discussione il loro lavoro.  Come Ferrari, quando ci siamo trovati in svantaggio con la power unit, ci siamo solamente sforzati solamente per migliorala, senza criticare e accusare nessuno.”

Non è stata ancora presentata alcuna protesta per contestare la legalità del nuovo motore Ferrari, anche se i team interessati non sono sicuri su come procedere poiché hanno affermato di non aver ricevuto una risposta dalla FIA.

Binotto ha detto che la Ferrari è rilassata e che un’eventuale reclamo non interessa al team di Maranello. “La FIA guarda sempre e continuamente i dati di telemetria, osservando la conformità di tutte le power unit ai regolamenti e non ho voci di eventuali proteste o chiarimenti da parte della FIA.”

La superiorità del motore Ferrari ha contribuito a un significativo vantaggio su alcuni circuiti, stimato a volte fino a otto o nove decimi di secondo.

Tuttavia, Binotto insiste che la velocità della Rossa in parte è dovuto alla filosofia aerodinamica a basso carico rispetto ai suoi principali rivali e alla resistenza inferiore che ne deriva.

“Non siamo quelli che hanno il maggior carico aerodinamico”, ha detto. “Questo spiega perché non siamo così veloci nelle curve. Se hai un carico aerodinamico minore hai meno resistenza. Penso che la combinazione della nostra auto, meno carico aerodinamico e meno resistenza, ci dia un vantaggio sui rettilinei, oltre a un certo vantaggio da parte del motore.”

I progressi della Ferrari non si sono limitati solamente al motore ma anche alla aerodinamica, pesantemente rivista rispetto alla prima parte della stagione, dove la Rossa doveva inseguire non solo la Mercedes ma anche la Red Bull. Con gli ultimi aggiornamenti e alla ripresa della stagione dopo la pausa estiva, la Ferrari ha totalizzato ben 6 pole position nelle ultime 6 gare, segno che i progressi tecnici sono stati efficienti. Se gli stessi progressi fossero stati fatti anche in termini di strategie ai box e visione della gara, a quest’ora le vittorie sarebbero tante quante le pole position.

 

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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