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Kevin Magnussen ha raccolto soltanto quattro posti entro le prime dieci posizioni in questo campionato. Siamo quasi giunti al termine, mancano due gare ed è difficile continuare a pensare a cosa migliorare della vettura 2019. Ora il team di Gene Haas deve pensare a come sviluppare la vettura per il prossimo anno per evitare i risultati ottenuti fino ad ora. Le prestazioni di questa stagione saranno la base per sviluppare la vettura per il prossimo anno. Magnussen non può certo dire di essere soddisfatto dei risultati che ha ottenuto, ma ha una buona base da cui partire.

Big hopes per il GP di casa

Il team americano si sta ingrandendo, i risultati anno dopo anno migliorano ma ci sono ancora dei gradini da scalare verso il successo. Quando il team Haas sarà competitivo? Ora come ora sappiamo solo che lo spirito di squadra per migliorare c’è, e lo conferma il pilota danese “festeggiando” il suo centesimo GP, proprio nel circuito casalingo del team. Gli scarsi risultati ottenuti nelle prove libere e nelle qualifiche non sono stati certamente gli obbiettivi sperati. Per poter svolgere questo weekend al meglio, salutando i tifosi finalmente vicini ai loro idoli, si puntava ben alt(r)o. I risultati ottenuti in questo weekend non danno sicuramente una mano sul punto di vista morale ma c’è lo spirito per trovare la formula giusta per alzare il livello.

Come disse Magnussen durante la conferenza stampa del GP di Russia “Meglio concentrarsi già sulla prossima stagione”, parole che fanno pensare che non è un pilota che si vuole fermare dove è ora. Pur ottenendo risultati al di sotto delle aspettative, Magnussen non molla la presa per poter arrivare ai livelli dei piloti di vertice. Il suo centesimo GP si sperava fosse una dimostrazione di forza, pronta a dare una svolta alla sua carriera. Una carriera ottenuta fin qui passando per diverse categorie di motorsport, l’esordio in Formula 1 risale al 2014 in McLaren. Il suo futuro è insieme al team Haas anche per il prossimo anno per confermare la sua volontà di crescere insieme al suo team per il progetto di portare il team e lui stesso ai vertici della Formula 1.

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