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Un tempo si aspettava con ansia l’arrivo dei saloni d’inverno per vedere e toccare con mano le novità sfornate dalle case in vista della stagione successiva. Da qualche anno invece i vari produttori amano giocare d’anticipo, con ampie cartelle stampa diffuse prima degli eventi oppure presentando i modelli in streaming mondiale nei giorni antecedenti i saloni. Triumph gioca controcorrente e presenta al pubblico la sua nuova Tiger 900 un mese dopo la chiusura di EICMA. Nello stand della casa inglese, infatti, era schierata in bella mostra tutta la gamma 800, destinata ad andare presto in pensione. La nuova gamma si presenta decisamente completa, con le versioni Rally e Rally Pro votate al’off-road e le versioni GT e GT Pro al turismo. Presente in listino anche la versione “base” denominata semplicemente Tiger 900 che rappresenta il modello di accesso.

Tiger 900 una moto completamente nuova, a cominciare dal motore

Non si tratta solo di un restyling della Tiger 800, entrata in produzione ormai 10 anni fa, ma di un progetto tutto nuovo, a cominciare ovviamente dal motore, che cresce in cilindrata, potenza e coppia. La nuova unità motrice è un tre cilindri da 888 cc, omologato Euro 5. L’aumento di cilindrata comporta un aumento di prestazioni, con una maggior potenza che arriva a 95 CV a 8.750 giri. Cresce anche la coppia massima, ora 87 Nm a 7.250 giri. Caratteristica del propulsore è la sequenza di accensione dei cilindri (1,2,3) che conferiscono un carattere con più personalità. Questo si traduce in una risposta più pronta ai bassi (simile a quella di un bicilindrico) ed una erogazione lineare ai medi ed alti regimi. Cosa vogliono dire questi dati sulla guida? Accelerazione più esuberante, ripresa più pronta all’apertura di gas con i rapporti più alti, il tutto condito da un sound coinvolgente, aggressivo e profondo.

Pesi ridotti e guida più dinamica

Il motore è stato incastonato nel nuovo telaio che, seppure simile al precedente, è frutto di un nuovo progetto. Minore peso dell’elemento principale a traliccio realizzato in acciaio, con telaietto posteriore in alluminio con pedane passeggero imbullonate. Il nuovo telaio ha permesso di ricollocare il motore in avanti ed in basso (rispettivamente di 40mm e di 20mm) migliorando la distribuzione dei pesi ed abbassando il baricentro a tutto vantaggio di una guida più facile e dinamica soprattutto alle basse velocità. A seconda delle versioni il telaio viene accoppiato a sospensioni dedicate. Si parte dalle versioni base e GT, equipaggiate con forcelle e monoammortizzatori Marzocchi. Le forcelle, con steli da 45mm e 180 mm di escursione, non sono regolabili sulla versione base, mentre manualmente si può intervenire su compressione ed estensione sui modelli GT. Anche il mono (170 mm di escursione) prevede una semplice azione sul precarico sul modello base e una regolazione manuale in precarico, compressione ed estensione sul modello GT. Le stesse regolazioni, ma elettroniche, sono disponibili sulla top di gamma GT PRO.

Diverso invece il comparto sospensioni per la più fuoristradistica gamma Rally. Le unità sono Showa e su entrambi i modelli la forcella da 240 mm è completamente regolabile, così come il monoammortizzatore che garantisce una escursione da 230 mm.

Freni per tutte con il top di gamma  Brembo Stylema.

Tecnologia al top

L’occhio vuole la sua parte, ed allora ecco una nuova strumentazione TFT da 7” (non per la versione base, per la quale è prevista una unità TFT da 5”). La connettività alla telefonia è garantita dal sistema integrato My Triumph, che permette di comandare il tutto dal blocchetto sinistro. Per aumentare il piacere di guida è presente una nuova piattaforma inerziale, con ABS, controllo di trazione che agisce parametrando in simultanea valori di rollio, beccheggio, angolo di inclinazione ed accelerazione. Sono presenti fino a sei riding mode a seconda del modello, dove il più completo risulta essere sulla versione Rally Pro, con mappatura dedicata all’utilizzo off-road più estremo.

Nuova impronta estetica

Pur mantenendo un certo family feeling con il modello 800, la nuova Tiger 900 presenta una linea decisamente più moderna ed aggressiva. La linea generale risulta meno pesante, grazie alla riduzione delle sovrastrutture. I fianchi sono stretti, la zona anteriore più compatta e leggera e il nuovo serbatoio da 20 litri diventa elemento di spicco nella vista generale della moto. Ben realizzato l’intero sistema di illuminazione full-LED, con faretti antinebbia ausiliari (sempre a LED) previsti per i modelli GT Pro e Rally Pro. Classiche le colorazioni: Pure White per tutti i modelli (base, GT e Rally), a cui si aggiunge il Sapphire Black (GT e Rally). A questi si aggiungono il Korosi Red (solo per GT) ed il Matt Khaki (solo per Rally).

Sempre ampio il catalogo accessori fornito da Triumph, che può contare su oltre 65 articoli dedicati alla nuova Tiger 900 per rendere unica la propria motocicletta a seconda dei propri gusti od usi. Interessanti anche i pacchetti già disponibili. Si tratta di due “inspiration kit” già pronti. Il Trekker, per chi vuole aumentare l’attitudine turistica, con borse montare su telaietti in acciaio, bauletto con schienale, kit piastra scorrevole, protezione serbatoio e deflettore parabrezza. Dedicato a chi strizza l’occhio al fuoristrada è invece il kit Expedition. In quest’ultimo sono comprese borse e telaietti in acciaio inox, roll bag da 40 litri, protezioni faro e forcella, protezione radiatore in alluminio, barre paramotore e fari fendinebbia a LED.

Prezzo per la versione Tiger 900 base sarà di € 11.800

 

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