Cedric Soubeyras è un pilota molto conosciuto all’interno del circus del supercross europeo ed internazionale. Il pilota francese, infatti, ha vinto, sostanzialmente, dovunque in Europa (tranne in Italia perché non ha mai avuto modo di corrervi) ed è l’unico in grado di tenere testa anche ai piloti americani. Noi di GiornaleMotori lo abbiamo intervistato ed abbiamo scoperto che, per i tifosi italiani, Soubeyras nutre un grande rispetto ed una profonda stima. Che dire, non vediamo l’ora di rivederlo alla Supercross Cup di Brescia.

  • Probabilmente sei il più importante e competitivo pilota di Supercross in Europa. Durante l’ultimo Supercross di Ginevra, hai dimostrato di essere l’unico pilota europeo in grado di competere con i fuoriclasse dell’AMA. Hai mai preso in considerazione l’idea di correre un intero campionato in America ?

Ho condotto un ottimo Supercross di Ginevra ma i piloti americani erano davvero molto più forti di me sull’intera distanza di gara. Sicuramente, mi sono un po’ distinto dal resto dei miei avversari dell’SX Tour [il campionato di supercross francese, ndr], ma ho avuto un buon feeling con la moto ed il tracciato durante tutto il week – end. Quello che abbiamo provato ha funzionato alla grande.

Sicuramente ho pensato di correre un intero campionato negli States ma, per ora, non ne ho ancora avuto l’opportunità. E’ molto difficile per un pilota privato, proveniente dall’Europa per giunta, partecipare ad un intero campionato. Lunghi spostamenti, lunghe competizioni, troppo costoso.

  • Che cosa riserverà il futuro a Cedric Soubeyras ? Quali obiettivi ti sei prefissato per il 2020 ?

Gareggerò sicuramente nel campionato AX [Arena Cross ndr] inglese tra gennaio e febbraio. In seguito, andrò con il mio team francese a gareggiare in America nel campionato della East Coast. Quest’anno è stato fantastico dal punto di vista dei risultati. Ho vinto il campionato inglese, il ProHexis ed il campionato francese. Spero di riconfermarmi anche per il prossimo anno. Tuttavia, so che sarà difficile anche per il continuo affluire di nuovi talenti francesi, e non solo, che debuttano di anno in anno.

  • Cosa pensi dell’attuale situazione del SX in Francia in Europa ? Come abbiamo già avuto modo di chiedere ad Angelo Pellegrini quest’estate, in Italia la situazione non è delle migliori. Infatti, la copertura mediatica è davvero molto ristretta ed il Supercross è uno sport di nicchia. Cosa suggeriresti per aumentare il seguito e la passione per questo sport ?

Vorrei dire che la situazione in Francia non è poi così male. Il mio desiderio, tuttavia, è quello di dare vita ad un unico grande campionato supercross europeo che unisca i campionati di tutto il continente. Dall’Arenacross inglese, all’SX Tour francese, dall’ADAC tedesco, al campionato italiano con anche altri tracciati e prove in giro per l’Europa. L’organizzazione dei campionati resterebbe uguale ma ci dovrebbero essere dei regolamenti univoci affinché tutti i piloti possano partecipare al campionato. In seguito, al termine delle competizioni, si contano i punti e si corona il campione europeo con un podio ed un cospicuo premio in denaro. L’idea sarebbe di far arrivare anche qualche pilota dall’MXGP per aumentare lo spettacolo.

Di certo, diventerebbe un campionato molto grosso da gestire e, proprio per questo, occorrono sponsor più importanti.

  • I fan italiani hanno veramente molto apprezzato la tua performance all’ultimo Supercross Cup di Brescia. Ti piacerebbe, un giorno, gareggiare nel nostro campionato SX ? Sarebbe davvero fantastico rivedere ancora le battaglie tra te e Angelo Pellegrini sul suolo italiano.

Mi piacerebbe molto battagliare con il mio amico Angelo Pellegrini per vincere il titolo anche in Italia ma il calendario è difficile da adattare. Il mio team ha già stabilito che, in estate, gareggerò nell’SX Tour e nel ProHexis. Di conseguenza, trovare uno spazio per una trasferta in Italia è difficile ma, se ne avrò l’occasione, vi parteciperò di sicuro.

Il Supercross di Brescia è stato fantastico ed i fan italiani sono meravigliosi. Spero vivamente che il prossimo anno possa parteciparvici ancora.

  • Questa è una domanda che amo porre agli ospiti che intervisto. Descrivi il Supercross in tre parole.

Divertimento, lavoro e passione.

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