Mentre la Dakar ha dato il via ai giochi sulle sabbie dell’Arabia Saudita (qua il report con i risultati della prima tappa), l’Africa Eco Race ha salutato la cara vecchia Europa per raggiungere realmente la capitale senegalese. Il porto scelto per l’imbarco di uomini è mezzi è stato quello di Savona, raggiunta dopo il trasferimento dal Principato di Monaco. Chi si aspettava di vedere tutti i mezzi in bella mostra, magari parcheggiati nel Parc Fermé, sarà rimasto un pochino deluso. Gli equipaggi sono arrivati infatti in tarda serata, sistemandosi negli hotel e solo dopo le 4 del mattino si è formata la colonna in attesa delle formalità pre-imbarco.

Nelle ore successive si è formato comunque un discreto gruppo di appassionati e curiosi che hanno potuto salutare i propri piloti favoriti. Nutrita infatti la pattuglia italiana divisa nelle diverse categorie. I più applauditi Alessandro Botturi (nr. 101Yamaha), vincitore della scorsa edizione, e l’eroico Nicola Dutto (nr. 128 KTM), approdato all’Africa Eco Race dopo la delusione dettata dall’organizzazione durante la scorsa edizione.

All’imbarco, per la categoria moto erano presenti,oltre a Botturi e Dutto, anche la leggenda Franco Picco (Yamaha), Stefano Chiussi (Husqvarna), Paolo Caprioni (KTM), Gabriele Minelli (KTM), Fabrizio Bosetti (KTM), Stefano Baldussi (KTM), Davide Cominardi (Husqvarna), Blasco La Cavera (KTM), Cesare Francolin (Husqvarna), Dario Bandinelli (Husqvarna), Luciano Mario Pegorarro (Husqvarna), Paolo Lucci (Husqvarna), Giampietro Dal Ben (Beta), Maurizio Alessandro Carenzio, Lorenzo Maestrami, Giovanni Gritti e Pietro Maccali, tutti su Honda.

Italiani anche tra le auto e gli SSV con Stefano Rossi e Alberto Marcon (Nissan), Camillo Dal Zotto e Roberto De Muri (Polaris) e Gianni Luca Tassi e Angelo Montico (Yamaha).

I 150 equipaggi in gara sono ora in navigazione verso il Marocco dove martedì 7 gennaio affronteranno la prima tappa verso Dakar. Partenza da Tangeri ed arrivo a Tarda per un totale di 754 Km interamente su asfalto, ad eccezione della prova speciale di quasi 24 Km dove potranno assaggiare le prime polveri Africane.

Foto © Fabrizio Carrubba