La pandemia di coronavirus ha già portato all’annullamento o al rinvio dei primi otto appuntamenti della F1 e il Gran Premio del Canada, in programma il 14 di giugno, dovrebbe essere la prima gara della stagione.

Ma nonostante gli enormi dubbi sulla ripresa delle corse anche entro l’estate, l’attuale CEO della F1 Chase Carey ha dichiarato all’inizio di questa settimana che credeva ancora di poter mettere insieme un calendario di almeno 18 eventi.

Ecclestone afferma che non ci avrebbe nemmeno provato, e che avrebbe annullato l’intera stagione 2020 per motivi di sicurezza.

Parlando in esclusiva con l’agenzia di stampa Reuters , ha dichiarato: “Oggi cosa dovrei fare? Penso che direi che la stagione è chiusa. Questa è l’unica cosa che potresti fare per la sicurezza di tutti, senza prendere stupidi accordi che magari non verranno rispettati.”

Ecclestone ammette che la situazione è drammatica e che bisognerebbe prendere spunto da altri eventi importanti come le Olimpiadi e gli Europei di calcio che sono stati posticipati di un’anno.

Per l’ex boss della Formula 1 anche l’ipotesi di un calendario di 15-18 gare è una utopia: “Sarei molto sorpreso se riuscissero a raggiungere questo obiettivo. Potrebbero correre tre o quattro gare all’inizio dell’anno prossimo e conteggiarle per il campionato 2020.”

In poche parole Ecclestone suggerisce di fare una stagione sulla falsariga della Superseason del WEC, un pò come il Campionato di calcio: iniziare a tarda estate per poi finire i primi mesi del prossimo anno. Concedere ai team qualche settimana di riposo per poi ripartire con la nuova stagione 2021, che vedrà al via sempre le monoposto attuali.