Ultimi articoli

Motocross: conosciamo i ragazzi del Knight Racing Team

Anche per questa stagione 2020, il Knight Racing Team di Montegrotto Terme (PD) porterà sulle sue maglie il logo di GiornaleMotori. Un grande onore quello da parte della redazione di poter rappresentare in piccola parte i talentosi ragazzi della squadra patavina in questa loro avventura regionale, nazionale e, probabilmente, internazionale. Ma chi sono questi ragazzi del Knight Racing Team ? Li abbiamo nominati varie volte nei nostri report ma non ne abbiamo mai parlato in maniera esaustiva. Oggi, quindi, conosceremo meglio Sabrina Gorni (SB), Alessandro Cavaliere (AC), Michele Tondin (MT), Alessio Zaggia (AZ), Michele Alban (MA), Christian Cavaliere (CC) e Alan Pistore (AP).

Conosciamo un po’ i membri del Knight Racing Team. Come vi chiamate ? Da quanto tempo gareggiate con i colori del team di Montegrotto Terme ? Quali sono i vostri risultati di spicco ottenuti fino a questo momento ?

SB: Mi chiamo Sabrina Gorni e gareggio con i colori del Knight Racing Team da appena due anni. Attualmente, il risultato più prestigioso che sono riuscita ad ottenere è stato il secondo posto al campionato italiano FMI under 17. Ho partecipato anche a varie prove del campionato mondiale e spero di poter riaccendere a questo prestigioso evento.

AC: Io mi chiamo Alessandro Cavaliere. Ho debuttato con il team di famiglia nel lontano 2007 ed ho partecipato a varie competizioni sul territorio regionale e nazionale. Nel 2017, in MX2, ho terminato secondo nell’allora campionato UISP.

AZ: Mi chiamo Alessio Zaggia, la stagione 2020 doveva essere il mio primo anno completo di gare con il team dopo aver debuttato nella penultima prova del 2019 nella categoria promozionali a Bovolone. Come unico risultato ho avuto un buon piazzamento nella seconda manche di Bovolone che mi ha dato fiducia e voglia di tornare a gareggiare.

MT: Sono Michele Tondin, questa sarebbe stata la mia seconda stagione con il KRT. Lo scorso anno ero in testa al campionato ma poi a causa di un’incidente durante una gara e al cambio forzato di categoria ho perso posizioni e non sono riuscito a confermarmi. Sono pronto a dare il meglio in questo 2020.

MA: Mi chiamo Michele Alban, ho 22 anni e gareggio con il KRT dal 2017. I risultati ottenuti… nessuno (ride). Per ora. Lo scorso anno, infatti, a fine stagione, sono arrivato ad occupare le posizioni a ridosso dei primi 5 in MX2. Di seguito, nel campionato interclub, a mio parere, sono arrivati piloti da altri campionati professionistici perché il livello si era alzato e la competizione è diventata molto più strenua. 

CC: Io sono Christian Cavaliere e gareggio nella classe regina del campionato. Sono il veterano del gruppo e, come miglior risultato, nel 2016 ho vinto il campionato veneto riservato alle moto d’epoca della UISP. La mia formazione, però, viene dall’enduro, infatti, ho partecipato anche al campionato italiano enduro epoca. Il mio miglior piazzamento è stato un 3° posto nella manche in Sicilia.

AP: Io mi chiamo Alan Pistore. Questo è, per me il primo anno, nel quale competo con i ragazzi del Knight Racing Team.

Come è nata la passione per il motocross ? Cosa vi ha affascinato di questa disciplina ?

SB: La mia passione per il motocross è nata all’età di circa 7 anni dopo aver visto delle foto di mio papà che correva. Un po’ per la volontà di assomigliare a lui, un po’ anche per l’amore che ho per il fango e la velocità, l’approccio con il motocross è diventato categorico in casa. Di questa disciplina posso solo dire che mi hanno sempre affascinato i salti. La sensazione di libertà che questi danno ad un pilota quando sei a 5 metri da terra è meravigliosa.

AC: Sono sempre stato appassionato di moto. Mio papà è il proprietario di un’officina specializzata nella riparazione di mezzi a due ruote. Diciamo che la passione è scaturita quando avevo 5 anni. Ricordo che mi regalarono la prima moto e fu amore a prima vista (ride). Nel corso degli anni sono maturato e sono diventato costante. Per quanto riguarda l’elemento che mi ha più affascinato, potrei cadere nel banale ma mi sento di dire: i salti. Sono un elemento spettacolare sia per gli spettatori ma ancor di più per i piloti. La tecnica, la costanza, poi sono elementi che portano l’atleta a raggiungere il proprio limite. Ed io adoro raggiungere nuovi limiti.

AZ: La passione per il motocross mi è stata trasmessa dal papà, anche lui motocrossista. Sfortunatamente, solo a 17 anni mi sono avvicinato concretamente al mondo del tassello. Sono rimasto affascinato dal senso di libertà che la moto ti trasmette ma, soprattutto, dal fatto che è uno sport davvero difficile, che richiede un grande impegno per poter migliorare.

MT: Fin da piccolo sono stato immerso nel mondo dei motori grazie alla mia famiglia. Tutti in casa seguivano le competizioni motoristiche e, quasi per osmosi diciamo, anche io ne sono rimasto affetto (ride). Già da quando avevo 4 anni ho iniziato ad andare in moto. Il bello della disciplina è la competizione e il confronto con gli altri piloti, oltre all’adrenalina ovviamente.

MA: La passione per il motocross ce l’ho avuta fin da piccolo. Tuttavia, non sono stato appoggiato dai miei genitori quindi ho dovuto aspettare di ottenere una certa indipendenza economica. Una volta ottenuta, in parte, ho investito le mie disponibilità economiche in ciò che amo fare. Ciò che mi affascina del motocross, infatti, è la gente che lo circonda e che lo vive. E’ l’adrenalina che ti trasmette una semplice manovra in moto.

CC: Come già detto, sono il pilota con più esperienza tra i ragazzi del Knight Racing Team. Ormai è da più di 10 anni che vesto la maglia del team padovano. La passione per le moto ce l’ho sempre avuta e l’ho condivisa con mio fratello, il team manager [Paolo Cavaliere ndr].

AP: La passione per il motocross è nata quando ero piccolo. Vedevo mio papà correre in moto ed ho sempre sognato di diventare come lui. Purtroppo, però, ho iniziato a correre solo 5 anni fa ma voglio migliorarmi costantemente. Questa disciplina è affascinante in ogni suo aspetto, a mio avviso, dal primo secondo in cui monti in sella ed indossi il casco.

E’ stato drammatico l’esito che l’emergenza Covid – 19 ha portato su tutto il territorio nazionale. Anche il motocross ne è rimasto inevitabilmente colpito. Molti atleti hanno, però, voluto dare l’esempio dimostrandosi perfettamente in grado di mantenersi in allenamento anche senza materiale adatto. Quale è stato il vostro di esempio ? Come vi siete mantenuti in allenamento ?

SB: Durante questo periodo difficile mi sono allenata a corpo libero o con qualche piccolo attrezzo. Il mio allenatore mi ha  inviato dei video così da poter variare allenamento e non cadere nel “tedio” della ripetizione all’infinito.

AC: Diciamo che questa domanda coglie nel segno la mia mentalità sportiva. Anche gli altri ragazzi del Knight Racing Team sapranno che io mi autodefinisco un “maniaco” della forma fisica. Mi spiego meglio, mi sono allenato costantemente utilizzando le schede fornitemi dagli allenatori, ho seguito le dirette dei miei personal trainer sui social network. E’ cambiato solo il luogo dell’allenamento, l’intensità e la costanza degli esercizi è rimasta sempre uguale.

AZ: Nel periodo di quarantena ho continuato a lavorare ma avendo più tempo libero mi sono tenuto in forma facendo molti esercizi a corpo libero in giardino e con la cyclette. Ho anche preso in prestito, per non dire copiato (ride), gli esercizi da alcuni piloti famosi che hanno postato video di allenamento specifici per la disciplina.

MT: Durante la quarantena ho cercato di mantenere almeno un po di allenamento con l’uso della cyclette.

MA: Per questa stagione c’erano dei bei propositi: una moto nuova arrivata giusta a inizio stagione, forse tardi per poterla scoprire ma con la quale, però, avevo iniziato a trovare un giusto feeiling fin dall’inizio e una preparazione fisica da diversi mesi in palestra.

CC: L’emergenza Covid – 19 ha bloccato l’allenamento a tutti, professionisti e non. Bisognerà sicuramente lavorare sodo per recuperare totalmente la preparazione pre – pandemia.

AP: L’emergenza Covid – 19 è stata una cosa molto forte per tutti…ma noi sportivi abbiamo cercato di tenerci in forma. Per me è stata molto difficile perché non riuscivo allenarmi come volevo, ma ora pian piano cercherò di allenarmi.

Una stagione 2020 inevitabilmente compromessa, si guarda già al 2021. Quali sono gli obiettivi vostri personali e quelli che cercherete di raggiungere in accordo anche con il team ?

SB: Per il 2021, il mio obbiettivo principale sarà ritornare dietro il cancelletto del campionato italiano e di prendere parte a qualche gara della CSEN. E’ ovvio che il mio obiettivo sia quello di cercare di migliorarsi sempre.

AC: Partiamo con il presupposto che spero in qualche gara già nel 2020 (ride). Per il 2021 mantengo gli stessi obiettivi del 2020. Ero fermo dalle corse da un anno a causa di un infortunio. L’obiettivo resta quello di tornare in pista ed ottenere risultati importanti con la speranza, magari, di vincere il campionato MX2. Salendo di livello, però, più difficile è ma, così, è decisamente più affascinante la sfida.

AZ: Per il 2021 cercherò solo di dare il massimo ad ogni gara. Dato che sarà il mio primo anno di gare e non conosco bene il livello dei partecipanti avrò solo da imparare. Perciò, il mio obbiettivo sarà di partecipare al maggior numero di gare possibili e cercare di portarle tutte a termine senza rischiare in infortuni inutili e dannosi. In questo modo cercherò di fare sempre più esperienza. 

MT: I miei obiettivi per il 2021 sono quelli di fare il meglio possibile, magari riuscendo a raggiungere qualche podio dato che alla fine della scorsa stagione ero stato cambiato di categoria e, quindi, la competizione era aumentata di livello tecnico.

MA: Cercherò di recuperare quello che ho abbandonato in questo periodo di quarantena visto la perdita totale o quasi della stagione, ora abbiamo ricominciato con gli allenamenti in moto senza esagerare per ritrovare una forma fisica adeguata. L’obiettivo resta, comunque, ottenere dei bei risultati il prossimo anno; sarebbe bello arrivare in un gradino de podio a fine stagione. Staremo a vedere. 

CC: L’importante, ora come ora, è dare il massimo al 100% in ogni occasione ed in ogni momento. Non so ancora cosa mi riserverà il futuro ma sono pronto ad accogliere ogni sfida a testa alta.

AP: Il mio obbiettivo principale con il Team è cercare di divertirmi più possibile e cercare, per il 2020 o 2021, portare a casa qualche buon risultato.

Descriveteci cosa sia per voi il motocross in 3 parole.

SB: Per me il motocross è: libertà, divertimento e passione.

AC: Passione, sacrificio, vita. Il motocross è parte della mia vita di tutti i giorni. Il motocross è una ragione di vita, uno stile di condurre la propria vita al limite gara dopo gara. Le amicizie che ho stretto con gli altri ragazzi del Knight Racing Team, con i tecnici e con gli avversari sono elementi indimenticabili.

AZ: Passione, fatica, soddisfazione.

MT: Velocità, adrenalina, passione.

MA: In tre parole il motocross resta velocità fango gloria come dice il nostro Tony.

CC: Non so dirti tre parole a dire il vero. Posso solo dire che un uomo resta bambino fin quando non smette di giocare. Il motocross è la mia passione ma è anche il gioco più bello che esista.

AP: per me il motocross è sacrifico, passione, cuore e, scusami se aggiungo anche la quarta, ma il motocross è vita !

Credits photo: TL_MotorPhoto & Francesca Pancheri

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui