Ci sono motociclette che riescono ad entrare nell’immaginario collettivo grazie all’apparizione, più o meno da protagonista, in qualche pellicola cinematografica. Per Triumph l’esempio più eclatante sono state le scene cult di Mission Impossible 2 con Tom Cruise impegnato in sella alla mitica Speed Triple nera. Questo binomio Moto – Cinema per la casa inglese si ripete ora con la nuova Triumph Scrambler 1200 Bond Edition. Un connubio quanto mai perfetto tra la moto ed il personaggio più rappresentativi del mondo british.

Triumph Scrambler 1200 Bond Edition è un prodotto raffinato e ricercato. Una versione voluta per confermare il sodalizio tra Triumph e ed il nuovo film “No Time To Die”. Si tratta della venticinquesima pellicola sulle avventure dell’agente al servizio di Sua Maestà. La moto sarà impegnata in diverse scene stunt riding.

La nuova Triumph Scrambler 1200 è una versione raffinata ed elegante che ha come base la versione XE, già top di gamma. Si tratta ovviamente di un allestimento esclusivo e limitato a soli 250 esemplari che ne fanno lievitare il prezzo alla considerevole cifra di 19.500 euro f.c.

Nel dettaglio la Triumph Scrambler 1200 Bond Edition si veste di un elegante serbatoio nero (Sapphire Back) sul quale spicca il grande logo Triumph accompagnato da una decalcomania in lamina di alluminio con filettatura oro. Il porta numero sul doppio scarico laterale riporta il celebre logo “007”, presente anche in ricamo sulla sella in vera pelle. All’accensione anche la strumentazione TFT ci ricorda il modello prestigioso con apposita schermata di benvenuto.

Sempre a livello estetico la Triumph Scrambler 1200 Bond Edition si riconosce dai particolari all-black come parafango posteriore, forcelle, forcellone e parafango anteriore alto. Completano la dotazione luci fendinebbia, griglia parafaro e paramotore sempre nero.

Il motore è quello dell’unità XE. Un 1200 cc capace di 90 CV a 7.400 giri accreditato di una poderosa coppia che spinge forte sprigionando un picco di 110 Nm a soli 3.950 giri. Il sound di questo cuore pulsante viene ulteriormente esaltato dal doppio scarico alto con collettori in acciaio inossidabile con silenziatore Arrow con terminali in fibra di carbonio.

Una moto dal carattere e dall’estetica classica, che però non rinuncia alla tecnologia a partire dalla strumentazione TFT di seconda generazione full-colour personalizzabile con due layout. Per aumentare il piacere su strada vengono in aiuto cinque modalità di guida: Road, Rain, Off-Road, Sport e Rider. In queste modalità interviente la piattaforma elettronica che gestisce al meglio la risposta dell’acceleratore, il controllo della trazione ed il funzionamento dell’ABS in base alle condizioni di guida.

Per chi vuole spingersi oltre, ed avventurarsi nel fuoristrada più serio, è presente anche una sesta modalità, chiamata Off-Road Pro. In questo caso l’ABS viene disinserito al pari del controllo della trazione. Le doti fuoristradistiche della versione XE vengono così esaltate, ricordando che la moto di partenza ha ben figurato anche in alcune gare Baja in centroamerica. Il tutto grazie anche alle sospensioni posteriori completamente regolabili Ohlins abbinate ad una forcella da 47 mm Showa, anch’essa completamente regolabile.

Tornando all’elettronica ricordiamo che ABS e controllo trazione cornering lavorano in sinergia con la piattaforma inerziale IMU. Infatti questa unità parametrizza di continuo valori come rollio, beccheggio, imbardata, angolo di inclinazione ed accelerazione per trasformare questi dati in sicurezza attiva.

Per completare la Triumph Scrambler 1200 Bond Edition ci sono le manopole riscaldarte di serie, i blocchetti interruttori retroilluminati a LED, l’illuminazione interamente a LED con faro anteriore dotato di luci diurne DRL. Altre chicche sono l’accensione keyless con chiave elettronica, il cruise control, la presa USB ed il sistema di connettività all’app My Triumph. Nulla vieta di personalizzare la propria Bond Edition attingendo dal ricco catalogo Triumph dedicato alle altre due versioni Scrambler, la XE e la XC.

Foto @Lulop.com

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