Ultimi articoli

Formula 1: in Austria domina Bottas ma che gara !

“And it’s the lights out and away we go” sono parole che, per noi amanti della Formula 1, suonano più dolci di un “ti amo”. Ora non esageriamo, però diciamo che era da tanto che non lo sentivamo così carico Croft. La prima prova del campionato di Formula 1 in Austria vede un Valtteri Bottas dominare restando in testa dal primo all’ultimo giro. Dietro di lui, il caos ha regnato sovrano con piloti che si sono scontrati, sorpassati e insultati probabilmente.

Grande flop del round inaugurale della Formula 1 in Austria è quello di Lewis Hamilton. L’inglese, forse bruciante più per la causa razzista che per quella sportiva, ha condotto una prova grigia come la vecchia livrea della Mercedes. L’inglese non alza la voce con il suo compagno di squadra anzi, sembra quasi voglia aspettare, attendere il momento opportuno per sferrare l’attacco finale. Ad attendere troppo, però, ci si stanca e l’attacco finale, alla fine lo sferra Albon proprio su Hamilton. Deja – vu di Interlagos 2019 ? Mah, sta di fatto che Hamilton, forse, rimane colpito a tal punto che vuole far capire il suo stato d’animo anche al povero thailandese. Come ? Facile colpendolo a sua volta. Incidente di gara o meno, Albon finisce ancora una volta nel ghiaione e butta all’aria l’ennesima possibilità di ottenere il primo podio in Formula 1.

Una cosa che, però, tutti coloro che hanno visto la gara non hanno potuto non notare è la velocità assurda di Racing Point e McLaren. Le due vetture, classicamente considerate di Serie B, hanno dato filo da torcere ad una Ferrari non esattamente ben progettata diciamo ma anche ad una Red Bull ed il suo motorone Honda. Peccato per la penalità inflitta a Perez, vedere la sua Racing Point rosa sul podio della prima gara del mondiale Formula 1 in Austria sarebbe stato fantastico. A mio modesto parere quanto meno.

Stellare anche Leclerc in questo Gran Premio. Una prova coi denti stretti per l’alfiere Ferrari che conduce la sua SF1000 in seconda posizione, a due secondi e mezzo da Bottas. Le tre safety – car hanno aiutato il giovane monegasco, certo è che, prima dell’uscita di Russell, Perez aveva rifilato ben 3 secondi a Leclerc. La domanda è: “La Racing Point ha fatto un lavorone o la Ferrari ha fatto un lavoraccio ?” Forse la risposta è proprio: “Entrambi”. In ogni caso, la Formula 1 in Austria regala sempre ottime emozioni, contrastanti. Per il Cavallino Rampante, se Leclerc è il polo positivo, l’altra SF1000, quella di Vettel, transitata in 10° posizione dopo il contatto con l’erede del tedesco, Carlos Sainz, è quello turpe.

Posizione di merito anche per il simpatico e sorridente compagno di squadra dello spagnolo della McLaren. Norris va a podio per la prima volta in carriera con una gara straordinaria. Auto potente ? Certo, ma anche un talento forgiato a colpi di batoste e tradimenti (si veda quello di Spa 2019) che fanno crescere e ragionare.

Un tocco di italianità va mantenuto anche con la nona posizione ottenuta dal nostro Antonio Giovinazzi. L’italiano, partito praticamente ultimo, ha lottato approfittando anche delle vetture ritirate (ben 7 compresa quella del suo compagno di squadra, Kimi Raikkonen). Giovinazzi a Spielberg vola e, anzi, tiene a bada un Sebastian Vettel in rimonta, relegandolo in fondo alla zona punti.

Bentornata Formula 1 !

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui