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CSEN: il Knight Racing Team è una fucina di campioni

Arriva sempre il momento di chiudere l’ultima pagina di un libro. Il libro chiuso lo scorso 19 luglio è un volume di storia meraviglioso di quel legame nato quasi per scherzo tra i ragazzi del Knight Racing Team e GiornaleMotori. Un campionato, il Trofeo Veneto, ridotto a sole 4 prove, sparse in tutto il territorio veneto, tartassato dall’emergenza Covid – 19. I nostri ragazzi, però, non si sono persi d’animo e hanno dato il 100, ma che dico 100, il 200% per conquistare traguardi importanti. Può dirsi fiero anche il team manager, Paolo Cavaliere, dopo l’ultima prova del campionato veneto CSEN a Sant’Anna d’Alfaedo. Scopriamo perché.

Abbiamo un sogno nel cuore, Sabri torna campione(ssa)

Non facciamo i puntigliosi e non roviniamo la rima. L’atleta di giornata è, senza ombra di dubbio, la giovane talentosa rider della classe femminile, Sabrina Gorni. Un campionato dominato da inizio a fine con 6 vittorie su 8 gare (le due prove di Fara non sono state disputate dall’intero team). Anche sulle montagne veronesi, la giovane pilota del Knight Racing Team ha tirato l’ennesimo e meraviglioso assolo con un 1 – 1 da cardiopalma. Ma la giovane non ha eccelso solo nella sua categoria. Il femminile, infatti, ha gareggiato assieme ai veterani della MX1 ma, tuttavia, un motore di cilindrata doppio non è bastato a fermare la furia trentina.

Una partenza in gara 1 sottotono per la Gorni costringono la brava pilota a risalire la classifica. Tornata dopo tornata, la Husqvarna numero 14 fa capolino alle spalle del leader di gara classe MX1 in sella alla sua CRF 450. La Gorni rimonta e segna giri record su giri record ma non basta. Termina seconda, prima di categoria. In gara 2 non ce n’è per nessuno. Partenza molto cauta, rimonta spettacolare, sorpasso in volo e vittoria. Sabrina Gorni mette il suo 6° meraviglioso sigillo andando a chiudere prima di giornata davanti proprio al vincitore di Gara 1. Una grandissima soddisfazione per la rider trentina che si laurea, per la prima volta in carriera, campionessa veneta di motocross.

Il team manager del Knight Racing Team, Paolo Cavaliere, può dirsi più che soddisfatto: “Sabrina è un’atleta di talento, l’abbiamo sempre saputo. Il titolo era a portata di mano, quest’oggi bastava non prendersi troppi rischi ma lei ha davvero eccelso”. Anche la Gorni è ovviamente entusiasta del risultato: “Una partenza da dimenticare, una rimonta da sogno. Bellissima gara, sono molto felice di come è andata la giornata di gara. Siamo campioni veneti di motocross, sono entusiasta è un traguardo che ho sfiorato varie volte ma, finalmente, oggi l’ho conquistato !”.

Ancora top 10 per Michele Alban

Il Knight Racing Team è una fucina di campioni, lo sappiamo e anche la prova di Michele Alban, classe MX2 promozionali ne è la prova. Il giovane pilota di Bastia di Rovolon, dopo le due mirabili prove di Bovolone, è arrivato a Sant’Anna con tutte le migliori intenzioni. Le due partenze sono state caratterizzate da non pochi problemi di tenuta in pista con diverse cadute e continui scontri tra piloti che hanno bloccato anche Alban. Dall’inferno di polvere, spunta, però, l’Honda numero 971 del rider padovano che galoppa alla conquista di punti importanti.

Un 7° ed un 5° posto garantiscono al pilota di Bastia di Rovolon il 6° posto finale dopo una prova davvero molto difficile. Due prove molto fisiche e massicce per l’italiano che si porta, dopo appena due round, in 11° posizione finale. Ottimiste le parole del giovane pilota dopo la conclusione di gara 2: “Sono contento di com’è andata la gara, potevo fare di meglio ma, dopo il discesone, mi sono toccato con un pilota che, purtroppo, è caduto a terra. Il Knight Racing Team mi ha dato un supporto straordinario e abbiamo chiuso 11° con sole due prove corse su quattro. Siamo ottimisti per l’Interclub d’autunno”.

Insperato ma desiderato, Alessandro Cavaliere è bronzo veneto

A volte quelli che succedono in pista sono dei miracoli. Uno di questi è quello vissuto da un nostro ex – atleta, Matteo Lana durante la seconda manche della MX2. Un rider compagno di scuderia del pilota di Fossona ha perso, infatti, l’anteriore della sua Kawasaki cadendo rovinosamente a terra. Lana, immediatamente precedente il pilota incidentato, è riuscito a fermarsi a pochi centimetri dalla nuca del collega evitando un disastro.

Lasciando da parte questi momenti tragici, molto più romantica è l’avventura di Alessandro Cavaliere. Un anno fermo per infortunio, una ripresa molto difficile e piena di ulteriori problemi come la brutta caduta di Bergantino. Il dolore al polso e alla spalla destra sono lancinanti per il pilota di Montegrotto Terme ma poco importa. Il cancelletto va giù, gli occhi di Cavaliere si infiammano e cercano i tubi di scarico degli avversari. Cavaliere è quinto di giornata alla fine di un GP molto sofferto a causa di un polso che non lascia scampo.

Tuttavia, i punti raccolti sono abbastanza per un risultato insperato, magico quasi: il terzo posto finale. Cavaliere rimonta posizioni su posizioni ma, nel finale di gara 2, della prova decisiva, il giovane padovano si tiene stretto il polso. Il dolore è troppo forte ma ha tre piloti alle calcagna che insidiano la sua CRF 250. Deve tenerne dietro almeno due di questi. Transita Aldegheri su Yamaha che passa Cavaliere nel finale, poi attimi di ansia. Ecco, però, che spunta la Honda CRF 250 all’orizzonte, spunta dalla polvere il numero 41 di Alessandro Cavaliere, quinto alla fine di una manche durissima. Un quinto posto che vale una cosa: la medaglia di bronzo.

Credits Photo: TL_MotorPhoto

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