Max Verstappen è il primo pilota non Mercedes a vincere una gara in questo 2020 trionfando nel Gran Premio del 70° anniversario a Silverstone, imponendosi davanti alle due Mercedes di Hamilton e Bottas, dopo una gara ricca di colpi di scena.
Verstappen era stato l’unico pilota nella top 10 ad iniziare la gara con le gomme dure partendo dalla quarta casella, superando alla prima curva la Racing Point di Hulkenberg e gestendo brillantemente il suo ritmo per tutta la gara, mettendo pressione alle Mercedes fin da subito e superando Bottas alla Luffield e raccogliendo un successo che mancava a Max dal Gran Premio del Brasile della passata stagione e riportando la Red Bull al successo a Silverstone per la prima volta dal 2012.
Al via Bottas mantiene la posizione e si ripara dagli attacchi di Hamilton mentre dietro alle monoposto nere si porta Verstappen che si sbarazza di Hulkenberg alla Abbey. Più indietro Vettel getta alle ortiche la sua gara già alla prima curva, andando in testacoda da solo e ritrovandosi in coda al gruppo.
Russell e Leclerc sono altri due piloti che hanno sbagliato la partenza: Russell è scivolato dietro a Latifi nonostante quest’ultimo partisse tre posizioni più indietro mentre Leclerc è sceso dall’ottava alla decima posizione. Situazione opposta per Norris che, invece, dalla decima piazza si porta in ottava già al primo giro, scalando di un’altra posizione quando Gasly è rientrato ai box all’ottavo giro per cambiare le gomme. I due piloti dell’AlphaTauri sono quelli che si sono fermati prima di tutti, accusando problemi di consumo agli pneumatici Pirelli.
Verstappen intanto mantiene il contatto con le Mercedes nella prima parte di gara, nonostante il suo ingegnere di pista Gianpiero Lambiase lo esortasse a prendere qualche metro da Hamilton per non mandare in crisi gli pneumatici. Laconica la risposta di Verstappen, che contraddice le volontà del muretto poichè quella era l’unica possibilità per impensierire le Mercedes. E col senno di poi, Verstappen ha fatto bene.
Si ferma Bottas e siamo al giro numero 14 rientrando in sesta posizione. Verstappen è ancora addosso ad Hamilton con le gomme posteriori finite. Al giro successivo tocca all’inglese a fermarsi lasciando Verstappen solo al comando su gomma dura.
Al 26o giro, l’ordine era Verstappen, Bottas ed Hamilton ed il margine tra l’olandese e il finlandese era di 19 secondi, un gap sufficiente per effettuare il cambio gomme. Verstappen, anche con gomme più usurate, era più veloce del duo Mercedes e al ventisettesimo giro arriva la chiamata ai box per il pitstop che non si è rivelato uno dei più rapidi e ha permesso a Bottas di riprendere momentaneamente il comando venendo immediatamente superato da Verstappen alla Luffield.
Nelle retrovie rimonta di Albon che supera Raikkonen, Gasly e Norris prima di effettuare la sua sosta. Penalità di 5 secondi per Magnussen per un rientro in pista poco educato nei confronti di Latifi: la Haas avrebbe poi ritirato la macchina a 6 giri dalla fine. Gara da dimenticare per Ricciardo che dopo i due pit stop inziali, è autore di un testacoda mentre era in scia al suo compagno di squadra. Disastro anche per Vettel: testacoda alla prima curva e strategia da dimenticare per il tedesco che si è sfogato via radio contro la squadra a fine gara.
Intanto Verstappen e Bottas effettuano la seconda sosta e montano le gomme dure: a 15 giri dalla fine troviamo Hamilton, Verstappen staccato di 10 secondi e poi Bottas e Leclerc. A 10 giri dalla fine tocca ad Hamilton a cambiare le gomme e questo porta il Campione del Mondo in quarta posizione, giù dal podio. Ma il ritmo dell’inglese è infernale e supera Leclerc alla fine dell’Hangar Straight per mettersi all’inseguimento di Bottas e superarlo a due giri dalla fine alla Brookland.
La rivalità tra le due Mercedes avevano permesso a Verstappen di prendere margine fino alla bandiera a scacchi per raccogliere il nono successo in carriera. Hamilton chiude al secondo posto dopo aver riferito via radio durante la gara che probabilmente la Red Bull aveva le pressioni delle gomme più basse. Terzo posto per il poleman Bottas mentre Leclerc, a podio domenica scorsa, non va oltre alla quarta piazza.
Quinto Alex Albon dopo essere partito dalla nona posizione e superando sul finale Lance Stroll, sesto al traguardo. Settimo Hulkenberg con l’altra Racing Point. Chiudono la Top10 Esteban Ocon, su Renault, davanti alla McLaren di Norris e all’Alpha Tauri di Kvyat.
| POS | PILOTA | DISTACCO | PT |
|---|---|---|---|
| 1 | 1:19:41.993 | 25 | |
| 2 | 11.326s | 19 | |
| 3 | 19.231s | 15 | |
| 4 | 29.289s | 12 | |
| 5 | 39.146s | 10 | |
| 6 | 42.538s | 8 | |
| 7 | 55,951S | 6 | |
| 8 | 64,773s | 4 | |
| 9 | 65.544s | 2 | |
| 10 | 69.669s | 1 | |
| 11 | 70.642s | 0 | |
| 12 | 73,370s | 0 | |
| 13 | 74,070s | 0 | |
| 14 | 1 giro | 0 | |
| 15 | 1 giro | 0 | |
| 16 | 1 giro | 0 | |
| 17 | 1 giro | 0 | |
| 18 | 1 giro | 0 | |
| 19 | 1 giro | 0 | |
| Nc | Dnf | 0 |
Nota – Hamilton ha segnato un punto aggiuntivo per aver fatto il giro più veloce della gara.
