Il Campionato Triveneto Supermoto 2020 ha visto la partecipazione di grandi nomi del supermotard italiano e non solo. Il nostro Alberto Moseriti, alfiere del team FRT, ha preso parte alla prova di Pomposa dello scorso 28 luglio. Noi lo abbiamo incontrato per conoscere una parte importante del suo palmares: la carriera in AMA Supermoto. Alberto Moseriti, infatti, è uno dei pochi italiani ad aver preso parte al celebre campionato dirt americano.
The Italian Guy
- Italia vs America è uno scontro particolare, strano. Un Davide contro Golia dai sigonelliani ricordi. Alberto Moseriti ha sfidato l’America in forza al suo team FRT Racing Motorsport gareggiando nell’AMA Supermoto. Chiediamo, però, direttamente a lui come sia stata questa esperienza nella terra a stelle e strisce. Quali sono i risultati di spicco che hai ottenuto in America?
Diciamo che a differenza di disputare un campionato europeo o italiano negli Stati Uniti, oltre che essere dall’altra parte dell’oceano con usi e modi diversi dai nostri, le distanze da coprire tra una gara all altra sono enormi. Quindi, si può capire come già una vittoria possa ribaltare gli esiti dell’intero campionato. Ho terminato 4° assoluto come miglior risultato finale a fine campionato disputando i sei round con alti e bassi. Il risultato migliore in gara, invece, l’ho ottenuto in Canada terminando a podio, al 3° posto assoluto.

- Quali sono le sostanziali differenze tra una prova supermotard in America e in Italia (anche se sarebbe più consono dire in Europa)?
Le differenze tra il Supermoto in USA e in Europa ed Italia penso siano legate al fatto che, in America, si corre su tracciati preparati al momento e non su circuiti permanenti. I piloti vengono messi sullo stesso piano visto che entrano in pista per la prima volta il venerdì sera o direttamente per le prove libere e cronometrate. In Europa, invece, correndo sempre sui soliti circuiti, il livello dei test e della preparazione dei mezzi diventa molto più elevato e professionale.
La parte sterrata è anche molto più spettacolare e tecnica nei tracciati USA rispetto a quelli europei. In questi ultimi, però, si trova la massima espressione dei piloti, team e moto sui circuiti, in particolare, sulla parte asfaltata. Proprio per motivi legati alla conformazione stessa del circuito e del grip degli pneumatici con l’asfalto, negli USA viene usata una moto più standard simile a una moto da cross. In Europa, le supermoto vengono preparate in ogni minimo dettaglio. Si può tranquillamente affermare che una supermoto europea assomigli molto ad una Moto3.
Il paragone con il Supercross e la crisi del Covid – 19
- Il clima che si respira in una prova dell’AMA Supermoto è paragonabile a quella che si respira nell’AMA Supercross?
Il clima dell’AMA Supermoto è molto familiare soprattutto nel paddock. Non si può fare un paragone con l’AMA Supercross visto che è il massimo campionato negli USA a livello di motociclismo per budget e interesse mediatico. Nell’AMA Supermoto, mediamente, partecipa molto pubblico con grande entusiasmo. Alcuni round sono inseriti in altri grandi eventi come Il ROT Rally di Austin Texas che vanta più di 100 mila presenze annuali in 3 giorni di gare. Anche il Grand Prix de Trois Rivieres in Canada si corre assieme al mondiale World Rally Cross a sua volta porta tantissimo pubblico ad assistere alla gara.

- Quali sono i piani per il tuo futuro d’oltreoceano? Il campionato si disputerà ancora? Alcune voci, infatti, ammettono l’impossibilità di far ripartire la stagione per mancanza di fondi e l’emergenza Covid – 19, di certo, non ha per nulla aiutato gli organizzatori.
I piani miei e del team erano quelli di partecipare ancora al campionato americano affiancando a me un altro pilota italiano. Purtroppo, dopo i test svolti a gennaio in California e con tutto il lavoro svolto, il Covid – 19 ha bloccato i nostri piani. Anche l’organizzazione del campionato stesso ha risentito dell’emergenza. Il pubblico, infatti, non è stato ammesso e vedendo, di conseguenza, le entrate praticamente azzerate, l’AMA è stata costretta a posticipare l’intero campionato al 2021. Sicuramente in quel periodo tornerò anche io con il team a gareggiare con l’obiettivo di ottenere buoni risultati e vincere.






